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sabato 12 luglio 2014

kebab vegetariano/vegano

Avete mai provato a fare il kebab a casa? Io ho fatto un'ottima versione vegetariana/vegana, senza colesterolo, sana e leggera. E' anche molto veloce da preparare! 
Ingredienti:
Seitan alla piastra (lo trovate al banco frigo di molti supermercati)
Insalata, carote, pomodoro, cipolla e verdure a piacere
Piadine (senza strutto)
Salsa allo yogurt

La salsa allo yogurt potete anche prepararla a casa. Potete per la versione vegana usare lo yogurt di soia. Mescolate lo yogurt con sale, olio, spezie a piacere (ottima la curcuma), prezzemolo, una pezzetto di aglio schiacciato, erba cipollina. 

Procedimento:
1- tagliate a fettine sottilissime il seitan e rosolatelo in padella con le spezie per arrosti
2- preparate tutte le vostre verdure preferite
3-cuocete le piadine
4-assemblate tutti gli ingredienti 
5-gustate!





Silvia

domenica 22 giugno 2014

Polpettine di miglio

Si lo so, ultimamente sembra un blog di ricette, ma non potevo non farvi vedere le mie buonissime polpette!!
Sono venute croccanti fuori, morbide dentro, con una consistenza lievemente granulosa. Perfette per cena, per antipasto o per farcire un panino!
Il miglio contiene molte proteine,è ricco di minerali, fibre, vitamine A e B, calcio, ferro, fosforo e potassio, è adatto ai celiaci, ha proprietà depurative e ricostituenti, stimola la produzione di cheratina quindi fa benissimo ad unghie e capelli!
Questa è la mia ricetta:
1-Anche se non è necessario, io ho messo il miglio a bagno per 2 ore, poi l'ho tostato con una goccia di olio e infine l'ho cotto in circa 10 minuti in un pentolino con un po' d'acqua.
2-scolate il miglio (meglio munirsi di uno scolapasta a trama fitta)
3-In una ciotola mettete un po' di pane raffermo, aglio, sale, peperoncino, prezzemolo, tutti gli aromi e le spezie che preferite ed eventualmente qualche verdura (comportatevi come quando preparate le polpette con la carne)
4- Aggiungete il miglio ed eventuale farina o pangrattato, fino ad ottenere un composto abbastanza asciutto.
5-Formate le polpette, passatele nella farina o nel pangrattato, Io le ho passate nel pangrattato col sesamo
6- Potete cuocerle in forno, friggerle o cuocerle in padella con un filo d'olio. A voi la scelta!
Buon appetito !


Silvia

domenica 15 giugno 2014

Gnocchi di riso cinesi



Ho sempre amato cucinare e sperimentare nuovi piatti! Se si apre un minimarket di prodotti orientali proprio sotto casa, come fare a resistere alla tentazione di lanciarsi nella preparazione di piatti tipici cinesi??
Questa è una ricetta facilissima da preparare, veloce e sicuramente di grande impatto!
Questa versione è vegana e adatta ai celiaci, quindi perfetta per mangiare qualcosa di nuovo e sfizioso con cui conquistare tutti!
Io ho comprato gli gnocchi secchi, i funghi mu ehr (detti anche orecchie di Giuda) e i germogli di bambù in questo negozietto, sono però un po' difficili da trovare. Potete non mettere i germogli e sostituire questi funghi (che adoro perchè gommosi e carnosi, con un sapore delicatissimo) con funghi comuni o non metterli e basta. Gli gnocchi di riso potete anche farli a casa, impastando farina di riso e acqua, formando un panetto da tagliare a fettine sottili.
Se comprate gli gnocchi di riso, sappiate che vanno messi a bagno in acqua 1o 2 giorni, quindi dovete pensare di preparare questo piatto con largo anticipo.
Questi funghi invece sono piccolissimi da secchi e restando a bagno 2 orette, diventano almeno 4 volte più grandi! 4-5 funghi a testa bastano alla grande!!
Potete anche rivisitare questa ricetta, trasformandola in un piatto italianissimo condendo gli gnocchi con sugo di pomodoro, verdure ecc... insomma date spazio alla fantasia!!

Ecco la ricetta!
1.Lasciate gli gnocchi a bagno per circa 2 giorni (una volta cotti, rendono un po' più della pasta)
2.Una o due ore prima mettete i funghi a bagno
3.Tagliate la cipolla a fette grandi, le carote e le zucchine a fette sottili (in questo caso ho tagliato le verdure trasversalmente)
4.In padella con un filo d'olio mettete le verdure e i funghi. Aggiungete poi un po' di salsa di soia. Se ne avete la possibilità, aggiungete anche un po' di zenzero.
5.Aggiungete i germogli di bambù e gli gnocchi.
6.Preparate in una tazza acqua, farina, sale e salsa di soia. Versate il contenuto nella padella in modo da ottenere un bel sughetto.
7.Ricordate che le verdure devono restare belle croccanti e che gli gnocchi dopo pochi istanti sono già pronti (se iniziano a rompersi sono già scotti!)
8.Come dicono a Roma : magnate!!!

A casa sono piaciuti tanto! Fatemi sapere se provate a farli!!
Silvia

domenica 23 marzo 2014

Sushi all'italiana (con pesce, vegan e raw)

Da qualche anno ho scoperto la cucina giapponese e grazie ai menù "all you can eat" faccio delle belle scorpacciate di sushi. Fuori dal Giappone, viene considerato sushi il pesce crudo, che in realtà per i giapponesi è il sashimi. Il sushi è un preparato a base di riso acidulo e non deve contenere necessariamente pesce.
Spesso faccio a casa gli Hosomaki e i Futomaki , ovvero i cilindretti di riso con rispettivamente 1 o 2-3 ripieni, avvolti nell'alga nori. Sono facilissimi da preparare a casa e si può accomodare anche senza comprare tutti gli ingredienti tipici (come l'acidulato di riso, il riso per sushi ecc).
Gli ingredienti base per fare il sushi "all'italiana" sono:

  • riso per arancine e timballi (ho provato anche con quello per risotto, viene meno compatto ma  può andare bene)
  • aceto di mele
  • zucchero
  • alga nori in fogli (nei supermercati nel reparto cibi esotici o nei negozi di alimentazione naturale come Cuorebio e Naturasì)
  • ingredienti per il ripieno

Procedimento:
  1. Lavate il riso. Potete anche lasciarlo a bagno qualche minuto e poi risciacquarlo. (conservate l'acqua per i trattamenti di bellezza). 
  2. Mettete il riso in un pentolino con acqua e portate ad ebollizione(senza sale). Lasciate il riso leggermente al dente e scolate
  3. Mentre il riso è nello scolapasta, mettete un bicchiere di aceto di mele in un pentolino e aggiungete 2 cucchiai di zucchero. Regolatevi un po' a gusto vostro. Se vi piace meno acidulo aggiungete altro zucchero.Fate cuocere qualche istante in modo che evapori un po' e si sciolga bene lo zucchero.
  4. Versate il riso in una ciotola molto larga in modo che sia distribuito in uno strato sottile. Versate il liquido agrodolce. Il riso deve essere ben irrorato ma non bagnato, quindi regolatevi in base alla quantità di riso.Il riso sarà bello lucido! Fatelo raffreddare in fretta, magari con un ventaglio (o qualcosa di simile). Se volete un sushi bello compatto, vi consiglio di lasciare il riso in frigo tutta la notte.
  5. Preparate gli ingredienti per il ripieno
  6. Se avete una stuoia di bambù riuscite ad arrotolare meglio il sushi e a fare dischetti supercompatti, ma non è indispensabile. Stendete sull'eventuale stuoia di bambù il foglio di alga nori. Sull'alga fate uno straterello di riso(deve essere freddo), compattatelo con le mani (bagnatele per compattare meglio il riso) lasciando un bordo di 3cm. Ogni alga contiene circa 50-70g di riso. Sullo strato di riso, mettete il ripieno formando 1, 2 o 3 strisce. 
  7. Arrotolate l'alga, formando un bel cilindro.
  8. Potete affettare subito il cilindro formando 6 dischetti, o potete conservare i cilindri in frigorifero la sera e tagliare i dischetti il giorno dopo.
  9. Immergete i dischetti nella salsa di soia e gustateveli! (Per una salsa più gustosa, lasciate macerare un pezzo di radice di zenzero)
La cosa bella di questo tipo di sushi è che è comodissimo da portare  al lavoro o al parco. E' anche comodo da mangiare perchè l'alga permette di mangiarlo con le mani senza sporcarsi. Può essere anche un idea carina per un antipasto o un aperitivo! E' anche un alimento dietetico, ovviamente se si tiene conto della quantità di riso ingerita.

Idee per il ripieno 
Questa è la parte più divertente! Tenete conto che il riso ha un  sapore acidulo, quindi qualsiasi cosa usiate deve "abbinarsi" a questo sapore. 

Se usate il pesce: tenete conto che il pesce crudo se non trattato nella maniera giusta può essere pericoloso, soprattutto per il rischio parassitosi. Quindi dovete assicurarvi che il pesce scelto sia adatto. Potete anche usare pesce cotto (così state tranquilli) avanzato la sera prima, dei gamberetti sbollentati,  il salmone affumicato o il tonno in scatola. Tenete conto che la pesca sta deturpando i nostri mari, impoverendoli di specie ma anche distruggendone i fondali. Quando consumate il pesce, preferite quello locale, pescato con metodi tradizionali e non invasivi. Se consumate il tonno preferite quello pinna gialla, perché è meno a rischio estinzione (al contrario di quello rosso). Inoltre i pesci più grossi, purtroppo per colpa dell'inquinamento sono pieni di mercurio. Secondo indagini recenti il mercurio presente nel tonno che si compra in pescheria, spesso ha valori che superano il doppio della quantità ritenuta non pericolosa. Il mercurio si accumula nel nostro corpo, causando malattie degenerative, tumori, tossicità cerebrale e danni al feto. Quindi usate con prudenza i pesci di grossa taglia, sia per permettergli di ripopolare i nostri mari, sia per evitare di accumulare troppo mercurio. Al posto del salmone, sarebbe da preferire la trota salmonata, che essendo allevata in Italia può essere meno impattante.
Quando io faccio il sushi, lo faccio quasi tutto con le verdure eccetto un cilindretto in cui metto il tonno (di solito associato a qualche verdura e sesamo).

Se usate le verdure cotte vi consiglio:
Cipolle in agrodolce, carote o broccoletti sbollentati, peperoni in agrodolce o cotti, carciofini sott'olio sono le verdure che amo di più, ma potete sbizzarrirvi!

Se volete un sushi veloce, ricco di nutrienti vi consiglio le verdure crude!
Per la versione raw: carote,  zucchine, cetrioli  tagliati a bastoncino, pezzetti di avocado, listarelle di peperone, qualche foglia di insalata associate alle altre verdure, rucola. La versione raw è la mia preferita, perchè velocissima da preparare e supergustosa. Anche in questo caso, cercate di preferire verdure locali e di stagione (si lo so sarebbe da evitare l'avocado, ma un peccatuccio ogni tanto possiamo concedercelo).




Avevo fatto le foto passo passo, ma non le trovo, quindi vi lascio al momento una foto (anche sfocata perché fatta col cellulare) di un sushi fatto NON a regola d'arte. In questa foto ho usato il riso per risotto e ho dimenticato nella fretta, di prendere la stuoia di bambù per arrotolare bene i cilindretti. Perdonatemi, di solito mi dedico di più alla decorazione e ai giochi di colore, perché il cibo si mangia anche con gli occhi!



Nella foto ho fatto il ripieno con: tonno e sesamo, tonno e peperone crudo, carciofini sott'olio, zucchina cruda (se togliete un pò di buccia è dolcissima!!!) e carciofini. 

Aggiungo una piccola nota: l'alga nori contiene quantità significative di proteine, minerali, vitamine (più vitamina C delle arance), oligoelementi essenziali  e contiene sostanze capaci di abbassare i livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue.

Fate il vostro sushi all'italiana e magari se trovate qualche combinazione stravagante lasciatemi un commento!
Arigatou



Aggiornamento dell'8 giugno

Ormai sono sempre più brava a fare il sushi, quindi ho cominciato anche a fare anche gli uramaki e gli onigiri.

  • Gli uramaki sono caratterizzati dalla presenza dell'alga nori all'interno e dal riso all'esterno (come i california roll), per prepararli io ho steso un pezzetto di alga, l'ho ricoperta di riso lasciando un lato scoperto, poi l'ho   ribaltata (in modo che il riso fosse sul tappetino di bambù). Ho messo il condimento(in questo caso un pezzo di foglia di insalata e una striscetta di carota) sul lato di alga senza riso, in modo da avvolgere il ripieno solo nell'alga e poi ho continuato a girare. Non preoccupatevi se il cilindro non è regolare, potete aggiungere un pò di riso esternamente con le mani una volta che il cilindro è pronto. Passate il cilindro nel sesamo tostato e tagliate a fette.
  • Gli onigiri, sono le polpette di riso col ripieno dentro.Io ho semplicemente fatto una pallina, fatto un buco col pollice in modo da inserire il ripieno (un carciofino). Ho  schiacciato bene con le mani in modo da rendere compatta la polpetta e l'ho modellata a forma di rettangolo. Ho tagliato poi una striscetta di alga che ho incollato intorno (serve per prendere l'onigiri senza sporcarsi le mani).


Arigatou
Silvia


mercoledì 4 dicembre 2013

Muscolo di grano 1° tentativo

Avete mai mangiato il muscolo di grano?
E' un surrogato della carne, come il seitan ma molto più gustoso!
Il seitan è costituito da solo glutine, il muscolo di grano da glutine e farina di legumi, questo lo rende dal punto di vista nutrizionale un alimento completo. L'ho assaggiato la prima volta acquistato ad una fiera e l'ho usato a casa per farci un gustosissimo kebab! Oggi ho provato a realizzarlo da sola e dato che su internet non ho trovato tante ricette l'ho fatto un po' a caso. Come primo tentativo è andata benissimo, anche se sembrava più un polpettone di lenticchie quindi dovrò fare qualche modifica prima di riuscire ad utilizzarlo al posto della carne. Il procedimento è molto veloce e semplicissimo.
Io l'ho fatto con il glutine in polvere(comprato nel negozio bio) e la farina di lenticchie (che in realtà era una passata di lenticchie pronta per essere cotta, trovata al supermercato dove ci sono i preparati liofilizzati per le minestre ecc).

Questa ricetta conteneva troppe lenticchie quindi la prossima volta invertirò le proporzioni.


Procedimento:
Mescolate la farina di legumi scelta, col il glutine in polvere, un cucchiaio di spezie in polvere (preparati per arrosti, curry, aglio a seconda dei vostri gusti), sale , un cucchiaio di salsa di soia (se ne avete), un cucchiaio di olio d'oliva. Io dato che trovo troppo viscido il seitan, ho usato 100g di farina di lenticchie e 80g di glutine. (la prossima volta vorrei fare 100-120g di glutine e 60-80 g di farina di legumi mista ad esempio metà fagioli e metà lenticchie). Ho anche letto che si posso frullare i legumi e aggiungere il glutine a questi.

Una volta mescolato tutto per bene, cominciate ad aggiungere l'acqua (o del brodo vegetale) fino ad ottenere un impasto morbido e  compatto. Lasciate riposare l'impasto.


Date all'impasto la forma che preferite a seconda della preparazione successiva. Nel frattempo preparate un brodo vegetale a cui potete aggiungere salsa di soia, zenzero, alloro, spezie, pomodoro ecc..

Mettete il muscolo di grano a cuocere per circa 30-40 minuti a fuoco lento. Poi scolatelo e lasciatelo raffreddare per affettarlo. Se dovete conservarlo, lasciate il composto immerso nel liquido di cottura in frigo.
Procedete poi con la cottura come se fosse carne.
Vi posto un ricetta per darvi un'idea :)

Quando farò di nuovo il muscolo di grano con le nuove proporzioni scriverò la ricetta :) Aspetto di leggere anche i vostri esperimenti!!!
Silvia

Facciamo la panna vegetale!

Ricetta stupidissima per fare la panna vegetale a casa con pochi centesimi!
Io ho provato la panna di soia e quella di avena comprate al negozio bio, ma non mi piacciono affatto, specialmente quella di soia. Oltretutto una bustina può costare anche più di 1€, quasi quanto un litro di latte vegetale. La panna di soia comprata ha un sapore di tofu molto spiccato, che la rende molto differente dalla panna di latte vaccino.
Oggi ho provato a farla a casa in 2 secondi ed è venuta buonissima. Un palato non molto fino potrebbe anche confonderla con la tradizionale ;)
Procedimento:
Usate il frullatore a immersione per incorporare l'olio di semi di girasole a filo, nel latte di soia.

Fine del procedimento :) Più olio usate, più verrà densa. Se la usate per cucinare potete lasciarla un po' più liquida dato che con la cottura si restringerà.

E' davvero buonissima! Ovviamente ricordo a tutti che questa panna è ovviamente ricca di grassi, ma non contiene colesterolo ed è adatta agli intolleranti ai latticini.

Io l'ho usata per condire il muscolo di grano, aromatizzata al curry...fa-vo-lo-sa!

mercoledì 9 ottobre 2013

Pasta con le sarde...a mare!

Ricetta vegana super veloce. Adatta anche agli "onnivori" che vanno di fretta!
E' la riproduzione della  classica pasta con le sarde siciliana, ma da preparare nel tempo in cui cuoce la pasta!
Ingredienti:
finocchietto selvatico
pomodorini freschi
uva passa
pinoli
 cipolla
pan grattato

Procedimento:
Lavate il finocchietto, togliete i gambi più duri e mettelo a cuocere. Intanto in una padella rosolate la cipolla e aggiungete il pomodoro a pezzetti. Lasciate bollire il finocchietto 2 minuti, scolatelo e passatelo in padella con i pomodori. Nell'acqua di cottura del finocchietto cuocete la pasta. Frullate il sugo e aggiungete dopo, una manciata di pinoli. 2 minuti prima di scolare la pasta mettete nell'acqua un pugno di uva passa. "Atturrate" la mollica a parte. (Cioè abbrustolitela con olio d'oliva, sale e pepe). Scolate la pasta, mescolatela col sugo e mettete una bella spolverata di mollica.

Gustosissima!!
Silvia

giovedì 19 settembre 2013

Fagioburger (hamburger di fagioli)

Ricetta facilissima per mangiare i legumi in modo diverso: i fagioburger!
La ricetta è facilissima  e permette numerose varianti.

Procedimento:
Cuocete i fagioli, frullateli aggiungendo eventualmente farina, verdure e aromi. Date la forma di hamburger, passateli nella farina o nel pangrattato e cuoceteli (a forno, fritti, rosolati o arrostiti sulla griglia).
Fine della ricetta! Come vedete è semplicissimo! 
In questa foto la versione rosolata insieme alla cipolla (anche questa infarinata prima).
                                       

In quest'altra, la versione arrostita sulla griglia con carote, pomodoro e zucchine nell'impasto.

                                       

Sicuramente alcuni si chiederanno quanto tempo ci vuole per prepararli, vista la cottura dei fagioli. Io ho adottato un metodo che oltre che velocizzarmi il lavoro, li rende di una consistenza migliore.
Il trucchetto è...cuoceteli il giorno prima e lasciateli sgocciolati in frigo :)
L'impasto sarà molto più compatto e potete cuocere i fagioli per preparare insieme due pietanze. Io di solito quando cuocio i legumi ne faccio sempre il doppio, così una parte li uso con la pasta e un'altra per la cena del giorno dopo ad esempio. In questo caso, con una parte ho arricchito un 'nsalatona e con l'altra ho fatto i fagioburger. Se non mettete la verdura nell'impasto risulteranno un po' troppo pastosi, vi consiglio allora di accompagnarli ad un salsetta, una maionese vegana o delle verdure succose!
E voi che versione avete provato?
Silvia



Pasta con i gambi delle cime di rapa

Non so voi, ma io odio buttare le parti delle verdure o degli ortaggi, quindi cerco di sfruttarli sempre al massimo :) Oggi ho preparato una buonissima basta con i gambi delle cime di rapa. Ho eliminato le parti troppo grosse e ho bollito insieme alle foglie  buona parte dei gambi (comunque quelli più sottili). Quasi tutte foglie le ho usate per fare la versione vegana del pancotto pugliese che ho visto preparare da Benedetta Parodi, una piccola parte delle foglie e i gambi, invece,  li ho frullati insieme per condire la pasta.
Saltate uno spicchio d'aglio  con del peperoncino in padella, aggiungete le cime di rapa frullate e la pasta (cotta nell'acqua di cottura della verdura). Pepe a piacere e un filo d'olio a crudo.
Potete anche aggiungere sopra una spolverata di mandorle e pangrattato tostati per un tocco in più!
Velocissima, economica e gustosissima!
Buon appetito
Silvia

domenica 15 settembre 2013

Facciamo il seitan!

Avete mai sentito parlare di seitan? E' un piatto proteico che si usa in sostituzione della carne, soprattutto per simulare piatti di origine animale (polpette, polpettoni, scaloppine, ragù ecc...). Sinceramente non l'ho mai comprato ma l'ho sempre preparato a casa, quindi non so che sapore abbia quello acquistato.  Il seitan non è altro che glutine, quindi assolutamente non adatto ai celiaci e sicuramente non un alimento completo. Va quindi benissimo per preparare una ricetta in particolare, ma non è sicuramente un alimento da usare quotidianamente. Simile al seitan (di origine cinese) è il muscolo di grano, che si fa sempre col glutine ma contiene anche farina di legumi e quindi è molto più nutriente.
Premetto che il seitan non mi fa impazzire, (tranne che nel ragù) e che il sapore cambia tantissimo in base al tipo di farina usata, alle spezie e al brodo. Vi do quindi la ricetta e il procedimento originale, però come per tutte le cose nuove deve essere provato e riprovato, fino a trovare la tecnica adatta e il sapore che si preferisce.

Per fare il seitan esistono due tecniche:
-estrarre il glutine manualmente
-usare il preparato per seitan istantaneo.

Nel secondo caso, basta andare nei negozi di alimentazione naturale, procurarsi il preparato, impastarlo con acqua e cuocerlo (seguite le istruzioni)
Nel primo caso bisogna invece preparare un impasto di acqua e farina e poi lavarlo.Spiegherò in dettaglio proprio questa tecnica (l'unica che ho  usato).




  • preparare un impasto di acqua, farina, un pizzico di sale. Più la farina è forte più seitan otterrete. Tanti usano la manitoba, ma l'ho fatto anche senza e non ho visto grandi differenze, Io uso un po' di farina integrale, un po' di rimacinato di grando duro e un po' di farina 0. Mi piace la farina integrale perchè secondo me la consistenza è migliore e quella di rimacinato dona un profumo che ricorda il brodo di carne (forse è solo una mia sensazione, perchè ricorda l'odore che c'era a casa quando facevo il cous cous di carne incocciato a mano con mamma!). Per la quantità di farina tenete conto che il seitan che otterrete sarà circa la metà della farina totale.
  • lasciate riposare l'impasto in modo da ottenere una buona maglia glutinica
  • Adesso dobbiamo lavare l'impasto in modo da estrarre il glutine e togliere l'amido. Trovo più comodo mettere l'impasto in una granda ciotola piena d'acqua e lasciarlo a riposare ancora un'oretta.                                                                                                                                                                                                          

  • Per sprecare meno acqua cominciate a lavorare l'impasto ancora immerso e continuate anche se l'acqua è bianchissima. 

  • Dopo un po' passatelo in un'altra ciotola con acqua pulita e continuate a lavorarlo. Cambiate l'acqua dalla seconda ciotola solo quando è troppo bianca. Continuate fin quando otterrete una massa gommosa e l'acqua sarà più trasparente. Tenete conto che un po' d'amido darà una consistenza più "grassa". Io con mezzo chilo di farina cambio l'acqua solo 2 -3 volte una volta passato nella ciotolina piccola. Se usate la farina integrale, perderete in acqua buona parte della crusca. Recuperatela con un colino e incorporatela al seitan quando finite il lavaggio. 


  • A questo punto potete insaporire il seitan. Mettetelo in una ciotola con olio d'oliva, salsa di soia, pomodoro concentrato, sale , spezie , aromi , aglio. tutto a vostro piacimento.Lasciate riposare un po'.


  • Cuocetelo. Potete formare una serie di fette (per esempio usando un batticarne o un mattarello), potete fare delle palle, potete inserire nella pentola la massa informe, potete metterlo in una retina o in un panno stretto e cuocerlo a forma di polpettone. Per la cottura è importante facciate un buon brodo vegetale. Usate quello che avete a casa: carote, sedano, cipolla, aglio, pomodoro, spezie, aromi, alloro, salsa di soia, alga kombu (che rilascia molti minerali). Se usate la pentola a pressione bastano 25-30 minuti, altrimenti raddoppiate il tempo di cottura. La salsa di soia renderà il seitan molto più gustoso e regalerà un colore più piacevole. Tenete conto che più è legato stretto più sarà compatto,quinid anche questa fase è fondamentale per trovare la consistenza adatta.
  • Una volta che il sietan è cotto potete tagliarlo in varie porzioni. Conservarlo in frigo in un contenitore ricoperto dal brodo per consumarlo entro pochi giorni o congelarlo.
In questa foto il seitan cotto senza retina, meno bello da vedere ma secondo me più gustoso e meno gommoso.

In quest'altra foto invece è stato cotto con la retina. Ovviamente se dovete presentarlo a fette dovete cuocerlo così (magari senza stringerlo troppo).


  • Adesso avete il seitan. Dovete considerarlo come carne cruda. Quindi potete tritarlo e impastarlo per fare polpettoni, polpette e cuocerlo all stesso modo. Potete impanarlo o farci scaloppine. Potete usare una fetta larga , farcirla, arrotolarla  e fare un arrosto. Se andate su internet troverete montagne di ricette a riguardo. Al momento per il tipo di consistenza, l'unica ricetta che mi piace è il ragù. (Ma ho assaggiato i wurstel di seitan in una panineria  vegana e mi sono piaciuti tantissimo!!)
Vi lascio un video che ho trovato su youtbe qui, che puoi aiutarvi nella preparazione e presto posterò la ricetta del ragu'. Vi consiglio però di seguire i miei consigli per il lavaggio e rispettare le mie pause perchè otterrete più glutine. Vi anticipo che quando faccio il ragù di seitan la maggior parte delle persone non si accorge che non c'è carne ;) 

Con l'acqua ricchissima di amido contenuta nella prima ciotola potete fare un'ulteriore cosa..ovvero estrarre l'amido! Lasciatelo decantare e man mano togliete l'acqua in superficie. Alla fine l'amido resterà tutto sul fondo. Potete essiccarlo al sole, tagliarlo in scaglie e macinarlo. Oppure potete usarlo per addensare salse, sughi, budini. Potete anche impastarlo con altra farina (meglio integrale) e fare degli gnocchi :)

Aspetto vostri consigli per ottenere una consistenza migliore e posterò in seguito i vari esperimenti :)
Ps. ho da poco assaggiato il muscolo di muscolo di grano (fatto in italia). Decisamente molto più buono!!!il muscolo di grano è costituito da un impasto di farina di legumi e glutine, quindi contiene tutti gli amminoacidi. E' un piatto completo e privo di colesterolo. A dicembre farò il primo esperimento ;)
Silvia



giovedì 30 maggio 2013

Tentativo fallito di tofu, riuscito in un formaggio vegan spalmabile

 Il tofu è un prodotto che si ottiene cagliando il latte di soia. A seconda di cosa si utilizza per cagliarlo si possono ottenere sapore e consistenza diversi. Normalmente si usa il Nigari (cloruro di magnesio) che da un'alta resa, una consistenza più compatta e un sapore più amarognolo. Si può usare il solfato di calcio per un tofu più morbido e ricco di questo minerale. Si possono usare anche aceto di mele o limone. A seconda del tipo di agente si utilizzi per cagliare il procedimento è leggermente diverso. In ogni caso si fa bollire il latte di soia (al naturale), si porta ad una certa temperatura, si caglia. Si lascia scolare con un peso sopra (maggiore è il peso più si compatterà).
Potete anche aggiungere degli aromi dopo averlo cagliato.
L'unica tecnica che ho provato io è quella con l'aceto di mele. Penso di averne messo un po' in eccesso, infatti il sapore è parecchio acidulo. Ho avuto problemi nel compattarlo, perché il canovaccio utilizzato ha una trama un po' troppo larga e ho perso un po' di tofu. Ho anche usato troppo poco latte e probabilmente è più facile compattare una quantità maggiore di tofu.
Alla fine seguendo il procedimento per fare il tofu, è venuto fuori un formaggio spalmabile vegano (quando l'ho fatto assaggiare ai conquilini non ci credevano non fosse formaggio!)

Per fare il tofu con l'aceto di mele:
Mettete a bollire il latte di soia. Fatelo intiepidire (aspettando 15-20 minuti a fuoco spento).
Aggiungete 40-50 ml di aceto di mele per litro di latte (diluite prima l'aceto con un po' di sale e la stessa quantità d'acqua). Mescolate per pochissimi secondi. Lasciate riposare per 5-8 minuti. Filtrate il composto attraverso un telo. Se volete aggiungere erbe aromatiche o spezie fatelo ora.
Chiudete il telo mettendo un peso sopra in modo che si asciughi

Come detto all'inizio non ho ottenuto del vero tofu ma del formaggio spalmabile, forse anche perchè l'ho maneggiato troppo. 


Il sapore comunque è davvero buono (non assomiglia assolutamente al tofu che si compra). 
Se provate a farlo e vi viene compatto o avete qualche consiglio da darmi aspetto i vostri commenti!
Silvia

Gnocchi di okara

La cosa che adoro del fare il latte di soia a casa è che non si butta nulla!
La polpa dei fagioli strizzati (da cui si ricava il latte) è l'okara, ricchissima di proteine e sostanze nutrienti.
Potete riutilizzarla in moltissimi modi (dolci, crocchette, polpette, zuppe ecc..) e su internet troverete valanghe di ricette.
Quella che vi propongo ora è un'idea carinissima per un piatto proteico, mascherato da primo piatto!
La ricetta è semplicissima.
Questa è l'okara
Impastate l'okara con la farina (integrale, senza glutine, 00, quella che volete!)un pizzico di sale, un goccio d'acqua fino ad ottenere una palla compatta. Più è la farina, rispetto l'okara, più saranno morbidi e meno dolciastri gli gnocchi. Per velocizzare l'operazione formate dei salsicciotti e quando l'acqua bolle tagliateli e butatteli direttamente in acqua.
Lasciateli cuocere da quando salgono a galla una decina di minuti (assaggiateli per sicurezza).Più sono grossi più è lunga la cottura.


Potete condirli come preferite! (Io di solito uso un bel sughetto piccante al pomodoro e basilico fresco).
Se volete colorarli usate il pomodoro concentrato, curcuma ecc..
Ottimi!

Silvia

Latte di soia autoprodotto buonissimo!

Oggi ho fatto 3 esperimenti con la soia gialla: latte di soia (nuova ricetta), tofu aromatizzato, maionese veg e okara con cui ho fatto gli  gnocchi!
La cosa bella è stato preparare tutto contemporaneamente, infatti il tofu (ho commesso qualche errore e sembra più che altro formaggio spalmabile), la maionese e l'okara  li ho fatti  a partire dal latte di soia autoprodotto. La vecchia ricetta proprio non mi piaceva e poi era troppo lunga la cottura che mi sembrava uno spreco (di gas oltre che di tempo). Questa ricetta non ha assolutamente il retrogusto di fagiolo! Ottima! L'ho letta da qualche parte ma non ricordo assolutamente dove.
Per fare circa un litro di latte:

  • 75g di fagioli di soia gialla biologica senza OGM
  • 1litro d'acqua
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 pezzetto (0,5cm circa) di stecca di vaniglia
  • 1 pizzico di sale integrale
Procedimento:
Mettete la soia a bagno per circa 24h cambiando l'acqua ogni volta che lo ricordate.
I fagioli cambieranno completamente forma (da rotondi alla classica forma di fagiolo).Scolateli.
Riscaldate  1 litro d'acqua e cominciate a frullare i fagioli con l'acqua calda (tutto a crudo quindi).Filtrate il liquido ottenuto mettendo un canovaccio sullo scolapasta, che a sua volta è sopra una pentola.
Quando avrete filtrato tutto, cominciate a "mungere" il canovaccio fino ad ottenere una polpa asciutta. 
La polpa ottenuta è l'okara, (proteica e ricca di fibre) da mettere di lato per altre ricette (potete anche congelarne varie porzioni). Cuocete il latte con lo zucchero e la vaniglia per 15 minuti circa a fuoco basso. Se dovete fare preparazioni salate come il tofu o la maionese, preparate a parte l'infuso di vaniglia e zucchero, cuocendo tutto il latte insieme e passate poi solo la quantità di latte che vi serve per la colazione, nel pentolino con l'infuso (facendolo cuocere altri  5 minuti)
E'buonissimo!! Sembra proprio quello comprato!
Se avete spazio, potete anche farne tanto e congelarlo. In ogni caso mantenete la proporzione (150g :1.8l=la soia che mettete a bagno: quantità di acqua in litri da usare).
Io dato che volevo fare anche altre preparazioni ne ho fatto direttamente quasi 2 litri (150g di soia per 1.8 litri d'acqua). Se volete fare un bel panetto di tofu, potete fare anche 4-5 litri di latte direttamente.  Con la cottura un po' di acqua evapora, potete anche aggiungerne un po' per ricavare una bottiglia di latte.

Se confrontate l'immagine con quella del vecchio latte, vedrete che è moooolto più bianco questo! :)
Ricapitolando il trucco è tenere la soia a bagno per 12-24h, frullare i fagioli crudi, filtrarli e cuocere solo l'acqua ottenuta (e non i fagioli!)

Note: questo latte non contiene particolari quantità di calcio. Quello acquistato può contenere delle fonti di calcio addizionate.
Silvia

Maionese vegana buonissima!

Oggi ho fatto per la prima volta la maionese vegana. La ricetta è praticamente la stessa della panna (ma non ho ancora provato a farla) e si fa più o meno ad occhio, fino ad ottenere la consistenza desiderata. Aggiungete più olio per solidificare e aggiungetelo sempre a filo.
Potete usare l'olio che preferite a seconda dei vostri gusti e di quanto volete "forte" il gusto della maionese (credo che qualcuno usi chiamarla veganese eheh).
Il procedimento è velocissimo oltre che semplicissimo. Rispetto la maionese con le uova fatta a casa, può durare più  a lungo in frigo. Potete anche inserire spezie o erbe aromatiche per ottenere maionese sempre diversa e potete conservare in freezer un bicchierino di latte di soia al naturale, in modo da poterla preparare all'ultimo minuto :)

Ingredienti:

  • latte di soia al naturale (per mezzo barattolo, ne bastano 50 ml)
  • limone (o aceto di mele o entrambi)
  • sale
  • olio (secondo me è più buona se si usano metà olio di semi di girasole e metà extravergine d'oliva
Procedimento

Mescolate il latte, col sale, il succo di limone filtrato o 1 cucchiaino d'aceto (o entrambi). Usate il frullatore ad immersione in un bicchiere stretto e lungo e versate a filo l'olio. Continuate a frullare muovendo il frullatore in su e in giù. Più olio mettete, più il composto sarà sodo. Assaggiatela e aggiustatela di sale, elementi acidi, regolatevi sul tipo di olio che volete aggiungere.

E' perfetta!Nessuno aveva capito che era senza uova e assomiglia tantissimo alla maionese classica fatta a casa.

Silvia



mercoledì 22 maggio 2013

Biscotti vegani simil-Mustazzola!

Chi è delle mie parti conosce i biscotti Mustazzola, tipici biscotti da forno pieni di sesamo. Sono tra i miei preferiti!!
Ieri ho provato a riprodurli a casa. I mustazzola in realtà contengono il vino cotto che dà il colore ambrato, e il tipico retrogusto.Potreste provare anche a fare i  Regina che  invece sono chiari e non hanno cannella. In ogni caso il sapore di sesamo mi fa impazzire!
La ricetta è semplicemente una variante, inventata ieri, dei biscotti vegani di cui avevo già parlato.

Ingredienti:

  • 20 g di cacao (per il colore scuro)
  • 100g di farina integrale
  • 130 g di farina 00 (o potete fare 230 di farina, l'importante è avere sempre 250 g di parte secca)
  • 100g di zucchero
  • 1/3 di bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di bicarbonato
  • 50g di olio di semi
  • 80g d'acqua
  • semi di sesamo tostati (io li ho comprati dal panificio sotto casa a Trapani)
  • cannella in polvere a piacere
Come vedete la ricetta base è sempre la stessa!!

Procedimento:
Il solito. Mescoltate gli ingredienti secchi, poi i liquidi. Impastate fino a che il composto è elastico. Fate i biscotti, in modo che non siano troppo sottili (o saranno secchi). Impanateli nel sesamo, schiacciandoli un pò!
Cuocete a 180°, girando la teglia e capovolgendoli a metà cottura. Circa 20 minuti in forno e sono pronti quando fanno rumore di vuoto battendoli con la forchetta.

Fa-vo-lo-si!!


ps-ovviamente il sapore non è uguale a quelli "originali" ma sono molto simili e in ogni caso strabuoni!

Silvia

sabato 11 maggio 2013

Latte d'avena autoprodotto

Non riesco proprio ad eliminare i latticini dalla mia dieta, ma sono riuscita a ridurli notevolmente. La mattina bevo solo latte vegetale, i dolci li faccio solo nella versione vegana e quando posso evito di aggiungere i derivati del latte nelle preparazioni. Il latte vegetale però spesso ha un prezzo spropositato (anche oltre i 2 € al litro!) così sto facendo vari esperimenti, per cercare di ottenere un latte buono come quello acquistato.
Il latte di soia autoprodotto non mi fa impazzire, molto più buono è sicuramente quello d'avena!
Il procedimento è semplicissimo e veloce e la resa è piuttosto buona. Diciamo che se quello acquistato merita un 10, con questa versione arrivo a 8. Continuerò a fare esperimenti fino a quando questo latte non sarà perfetto!
Esistono due  versioni, una con i fiocchi d'avena, l'altra coi chicchi. Purtroppo non sono riuscita a comprare ancora i chicchi quindi ho provato solo la versione coi fiocchi.
I fiocchi d'avena si trovano nei supermercati, negli hard discount, nei negozi di prodotti naturali e biologici. Al massimo ho comprato 500g a  2€ , ma con questa quantità fate quasi 10 litri di latte, quindi in ogni caso il risparmio è decisamente notevole!
Vi consiglio assolutamente di comprare una stecca di vaniglia (supermercati nel reparto spezie o prodotti per la preparazione di torte, negozi biologici, erboristerie) anche se il costo può essere un po' elevato, (anche più di 2€ a bastoncino)infatti ne basta un pezzettino piccolo per ogni litro di latte.
Ho provato varie versioni trovate su internet, ma nessuna mi soddisfaceva!
Una diceva di bollire i fiocchi: non fatelo, diventa una pappetta di amido e sembra di bere brodo di riso!
Un'altra diceva di lasciare i fiocchi nell'acqua calda...  e di nuovo brodo di riso (ma più annacquato).
Sicuramente la versione migliore è a freddo!
Io e la mia amica Meg, abbiamo fatto tantissimi tentativi per arrivare a questa ricetta:
  • 50g di fiocchi d'avena
  • acqua
  • un cucchiaio di zucchero o di dolcificante naturale (il miele può lasciare un retrogusto acidulo)
  • un pizzico di sale marino (meglio integrale)
  • un pezzetto di stecca di vaniglia (4-5 mm)
Preparate un decotto di vaniglia con lo zucchero o il dolcificante, facendo bollire circa mezzo litro d'acqua per 5-6 minuti e lasciando in infusione la vaniglia per una decina di minuti.
Versate l'acqua in una caraffa graduata e allungatela fino ad arrivare ad 1 litro totale. Mettete il litro d'acqua in una ciotola coi bordi alti. Versate nella ciotola con l'acqua (e il pezzetto di vaniglia) 50 g di fiocchi d'avena e un pizzico di sale.
Lasciate ammorbidire i fiocchi (un'oretta circa). Frullate tutto con il frullatore ad immersione e lasciate ancora  tutto a riposare .





Usando un canovaccio con la trama non molto fitta, filtrate il latte e strizzate benissimo il canovaccio.




Date un'altra frullata e il latte è pronto!




Vi consiglio prima di lanciarvi in questa operazione di bere magari una volta il latte del supermercato, in modo da orientarvi sul gusto e la consistenza che dovreste ottenere. Nelle confezioni acquistate, spesso tra gli ingredienti c'è l'olio di semi, forse potrebbe rendere il latte più corposo ma non ho ancora provato! Questo latte si mantiene 3-4 giorni in frigorifero. Ci vogliono circa 2 ore e mezza per prepararlo, ma il tempo effettivamente impiegato sarà di 15 minuti al massimo. Io solitamente lo preparo durante la cena.


Silvia

domenica 5 maggio 2013

Biscotti vegani buonissimi (privi di colesterolo e lattosio)

Mi piace molto cucinare e me la cavo anche bene ma coi biscotti ho sempre fatto un disastro! Mi risultano sempre mollici o duri. Finalmente stasera sono riuscita a fare dei biscotti buonissimi e per di più vegani!
La ricetta l'ho trovata su internet e ho apportato solo una piccola modifica (non volevo assolutamente rinunciare a quei 20g di cioccolato e di zucchero in più!)
Metto il link qui  per correttezza e vi riporto gli ingredienti con la mia modifica.

  • 200g di farina 00
  • 50g cacao amaro 
  • 100g di zucchero 
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di bicarbonato
  • circa 1/3 di bustina di lievito per dolci (se non avete il bicarbonato meglio mezza)
  • 80g di acqua
  • 50 g di olio di semi
Procedimento:
mettete insieme tutti gli ingredienti solidi e mescolateli, aggiungete poi l'olio e l'acqua un po' per volta (potrebbe in base al tipo di farina servirne un po' di più o un po' di meno).
Impastate con le mani. Dovete ottenere un impasto morbido, elastico, umido ma che non rimane appiccicato sulle mani. Assaggiate! E' stata in questa fase che ho giunto quel po' di cacao e di zucchero in più.
Stendete col mattarello su un piano infarinato, ottenendo uno spessore di circa 3mm. Tagliate i biscotti e infornate a 180° a metà forno,  per circa 20 minuti.

Consigli: 
Dopo 10 minuti di cottura girate i biscotti e ruotate la teglia (grazie Meg per questo trucchetto!) in modo che la cottura sia uniforme. Per capire se i biscotti sono cotti io ho dato un colpetto col manico di una forchetta (dovreste sentire un rumore sordo e il manico non lascia segni sulla superficie)

Variazioni:
Potete usare una versione ancora più light (meno zucchero e solo 37-40 g di olio)
Si può miscelare la farina 00 con quella integrale o con farine di altri cereali per renderli ancora più salutari 
Potete aggiungere semini ricchi di sostanze nutritive (tipo lino, sesamo..) o frutta secca
E' preferibile sostituire lo zucchero bianco con quello integrale o con dolcificanti naturali (miele, stevia, sciroppi...)
Se volete renderli un po' più simili ai frollini basta aggiungere un po' di olio in più.
Potete invece del cacao e dell'acqua  usare succhi di frutta, o grattugiare le scorze degli agrumi bio.
Insomma potete sbizzarrirvi e sperimentare tutti i tipi di biscotti che preferite usando questa ricetta come base
Visto che questi vengono davvero bene, consiglio di seguire questa ricetta la prima volta e di modificarli le volte successive in modo tale che sappiate regolarvi riguardo la consistenza




 Buona colazione!
Aggiornamento del 9 maggio: ho fatto la stessa ricetta ma ho steso di più  la sfoglia e li ho fatti più piccolini, sono venuti meno fragranti. Quindi non fateli troppo piccoli o sottili! 
Silvia
Non pubblicherò tutte le varianti dei biscotti, dato che la ricetta è sempre la stessa, ma questa mi è piaciuta troppo e la devo pubblicare per forza qui! 

martedì 2 aprile 2013

Hamburger di lenticchie


Ecco un'altra velocissima ricetta con gli avanzi!
Semplicemente riutilizzando una zuppa di lenticchie, in pochi minuti ho preparato questi hamburger.
Basta mettere le lenticchie in uno scolapasta a trama fitta e schiacciarle un po', in modo che siano ben scolate. Schiacciate poi in una ciotola le lenticchie, aggiungendo un po' di farina (meglio se integrale) in modo da formare degli hamburger compatti. Rosolateli in padella e sono pronti!
Io ho voluto aggiungere anche una salsina al curry (acqua, farina., cipolla rosolata  e curry da far addensare in una padella).
Silvia






Polpette di pane riciclato

Adoro riciclare. Non solo nel fai da te, ma soprattutto in cucina! Riciclare gli avanzi è importante non solo perché buttare il cibo non è proprio una bella cosa, non solo per un risparmio economico ma perchè è anche una grande prova di creatività!
A casa c'era del pane così duro che non si poteva neanche affettare così ho optato per delle gustosissime polpette. Io mi sono ispirata ad una ricetta vista su internet, ma la cosa bella è che potete farle con qualsiasi avanzo (formaggi, verdure, purè, legumi già cotti...).
La ricetta è davvero semplicissima!
- Mettete il pane troppo duro in una ciotola con un po' d'acqua in modo che diventi morbido
-Se avete del pane non freschissimo, ma comunque ancora morbido non c'è bisogno che lo mettiate a bagno, eventualmente aggiungete un po' d'acqua durante l'impasto
-Strizzate bene il pane e frullatelo tutto insieme
-Se fosse troppo morbido si può aggiungere un po' di pangrattato
- A questo punto potete sbizzarrirvi! Io ho impastato il pane con delle olive avanzate e un po' di patè di capperi, ma potete anche impastarle senza aggiungere nulla o con delle verdure avanzate o mettendo un ripieno o usando la frutta secca.
-Compattate le polpette con le mani e rosolatele con un filo d'olio in padella
-Io ho preparato anche un sughetto al pomodoro a parte, e le ho riscaldate immergendole in questo
- Ho messo poi un filo d'olio d'oliva a crudo e una bella spolverata di origano!

Ottime sia come secondo che come antipasto o aperitivo!
Silvia

mercoledì 6 marzo 2013

Prima torta vegana (al cocco)

Era da un po' che volevo provare a fare una torta vegana (quindi senza né uova, né latte di origine animale e suoi derivati). Stasera il mio amore mi ha procurato il lievito alle 21, dopo aver perso quello che avevo a casa  (per la seconda volta) non ho idea come... Ho trovato una ricetta su internet non ricordo in quale blog e la riporto qua con qualche modifica

Torta al cocco veg
-1 bicchiere di farina integrale
-1 bicchiere di farina 00
-mezzo bicchiere di zucchero
-1 bicchiere di cocco disidratato
-1 bustina di lievito
-un pò meno di mezzo bicchiere di olio d'oliva
-latte vegetale q.b.

Procedimento:
Mescolare tutte le componenti secche, aggiungere l'olio e il latte fino ad ottenere la consistenza delle comuni torte.Infornare in una teglia unta e infarinata nel forno preriscaldato e cuocere a 180° per 25 minuti circa.



Io non avevo latte di soia, quindi ho fatto il latte di cocco! Il procedimento è facilissimo:
-1 bicchiere di cocco disidratato
-2 bicchieri di acqua portata a bollore
Lasciate in infusione per 30 minuti e poi aiutandovi con un colino filtrate il latte spremendo bene il cocco.
Consiglio di ripetere 2 volte il procedimento con lo stesso cocco. Ho notato infatti che filtrandolo la seconda volta nel latte c'era una maggiore dispersione dell'olio di cocco. Potete poi zuccherarlo a piacere e conservarlo magari per la merenda. Il latte è abbastanza liquido ma si potrebbe eventualmente provare ad aggiungere qualche addensante (non ho né provato né  cercato nulla a riguardo).

La torta è venuta sofficissima! Il colesterolo proveniente da uova e latticini assente, in sostituzione troviamo "i grassi buoni" dell'olio d'oliva. Meno calorica e con farina qualitativamente superiore. La farina integrale infatti è ricca di fibre, fondamentali per il funzionamento intestinale e che aiutano il controllo glicemico (più adatta quindi per i diabetici) e aumentano il senso di sazietà. Inoltre è più ricca di vitamine del gruppo B, minerali e proteine. 

Le cose che cambierò la prossima volta, saranno sicuramente l'uso di un olio meno saporito (come quello di girasole) e un aumento della farina di cocco, infatti il sapore di olio d'oliva secondo me si sente un po' troppo e quello di cocco un po' troppo poco!
Comunque sono felicissima del primo tentativo! 
Domani ne mangio una bella fetta a colazione insieme ad un bel bicchiere di latte di cocco!
Buona merenda!
Silvia