L'anno scorso ho testato questa crema che non è completamente ecobio infatti contiene filtri solari chimici. E' comunque un buon compromesso per chi non vuole usare una crema completamente ecobio , infatti il resto della formula è eco e i filtri chimici sono fotostabili.
L'odore è leggero. Si spalma molto facilmente. La coniglio a chi non vuole usare i filtri fisici, perché è comunque valida, è vegane non testata su animali. L'unica cosa che non mi piace è che dopo essermi abituata alle protezioni con soli filtri fisici, con questa ho la sensazione che la crema si sciolga in acqua. Non ho potuto fare la foto della confezione, lascio quindi qui il link con le caratteristiche del prodotto, direttamente dal sito da cui l'ho comprata.
Silvia
Hippie sui tacchi nasce dal bisogno di esprimere la mia doppia natura: un'anima hippie, ma pur sempre legata a quei piaceri effimeri del nostro tempo come un bel paio di scarpe col tacco, la moda o il makeup!
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domenica 18 maggio 2014
Protezione solare bjobj spf15
Sono sicliana, vivo in riva al mare e passo tutte le mie giornate estive tra sabbia, scogli e ciottoli. Non mi scotto mai, mi abbronzo in fretta ma nonostante questo evito di espormi al sole nelle ore a maggior rischio e uso la protezione 15 la mattina e il pomeriggio e la 30 nei primi giorni di esposizione e quando pranzo al mare (anche se sto comunque sotto l'ombrellone).
Questa è la prima protezione solare eco bio che ho provato. Essendo a base di ossido di zinco, all'inizio ho avuto qualche difficoltà ad accettarla, infatti è molto corposa e dopo il bagno lascia una momentanea patina biancastra ... Ecco che però in breve tempo questi sono diventati proprio i punti a suo favore!!
La sensazione che la crema sia rimasta dove l'avete spalmata anche dopo aver sguazzato in acqua è rassicurante. Sentite proprio che la crema è al suo posto. Non ho mai avuto né irritazioni né arrossamenti della pelle pur passando anche 10 ore di fila al mare. Quando usavo le creme con filtri chimici (quelle non ecologiche) la cosa che odiavo di più, era proprio entrare in acqua e sentire la crema sciogliersi (oltre vedere l'orribile patina diffondersi in acqua).
Un'altra cosa che amo di questa crema è che ha un effetto lenitivo, asciuga i brufoletti, calma le irritazioni e indurisce le unghie! Se vi compare un brufoletto potete metterla durante la notte e la mattina sarà visibilmente più piccolo, se non addirittura sparito. Non vi compariranno brufoletti sulle spalle o cose simili. Contenendo vitamine e oli che nutrono, a furia di spalmarla vi troverete anche le unghie più forti e difficilmente avrete la sensazione di pelle che "tira" essendo idratante e lenitiva. Ottima anche se ad esempio vi siete depilate le ascelle la sera prima e volete creare uno scudo contro la salsedine (che in questi casi è terribile).
Il profumo è leggero, gradevole. La patina biancastra che compare a contatto con l'acqua, sparisce appena la pelle è asciutta, basta quindi aspettare solo qualche istante. La pelle si abbronza in maniera graduale e duratura. E' prodotta in Italia, è vegan e non è testata sugli animali.
Super super consigliata!!
Silvia
domenica 23 marzo 2014
Recensione matita Avril
Questa matita occhi è prodotta dalla Avril, un'azienda francese che oltre a produrre cosmetici eco-bio a prezzi accessibilissimi, è attenta anche all'impatto delle confezioni, evitando scatole e/o blister.
Io amo questa matita occhi. Dura tutto il giorno, è certificata ecocert, gli ingredienti sono 100% naturali. Non è testata sugli animali. L'ho pagata solo 3 €!!! Io ho il colore terre brulèe, è un marrone intenso con una base rossastra, straconsigliato a chi ha gli occhi verdi (anche solo una leggera sfumatura) perché esalta tantissimo il verde (per la teoria dei colori complementari). La trovate nei negozi di cosmetici bio o online.
Silvia
venerdì 17 gennaio 2014
Recensione burro corpo coop vivi verde
Questa è la mia crema corpo! Mi piace molto, perché essendo un burro corpo è molto densa ma si spalma facilmente senza ungere.Il profumo è molto intenso. Costa intorno ai 7€ (per 200ml), ma essendo molto corposa ne basta davvero poca e dura tantissimo . E' molto idratante e nutriente. Fa parte della linea vivi verde della coop, quindi potete acquistarla solo li. Forse d'estate è un po' troppo grassa, in quel caso io preferisco passare solo un po' d'olio sotto la doccia, con la pelle ancora bagnata.
Mi piace anche che essendo nel barattolone non si spreca rimanendo in fondo ad un tubetto.
Silvia
sabato 21 dicembre 2013
Recensione crema BIO-BIO BABY
Questa è la crema che uso per il viso ogni giorno. Me ne sono letteralmente innamorata!!!
Comincio col dire che è una crema per bambini, delicata e adatta a tutti. Costa pochissimo, infatti con meno di 7€ ne prendete un bel flaconcino da 75ml , costa praticamente come una crema da supermercato ma è invece delle schifezze è eco-bio :)
Non è una crema specifica per il viso, ma la commessa del negozio me l'ha consigliata come crema base economica ;) Si stende benissimo, si sente che è corposa (ne basta pochissima), ma si assorbe subito lasciando il viso morbido e asciutto. Nessun effetto unto! Ma la cosa che più mi fa impazzire è l'odore...di bimbo!!! Ha proprio l'odore della colonia per bambini !
E' adatta alle pelli sensibili. E' comunque una crema base, quindi se qualcuno avesse un particolare problema tipo impurità o rughe, potrebbe anche miscelarne una piccola quantità in un barattolino con un'olio essenziale specifico o aggiungere un pò di vitamina E. La consiglierei a chiunque non riesco a trovare un difetto!!
Silvia
venerdì 13 dicembre 2013
Fondotinta e correttore Neve cosmetics
Ecco il mio fondotinta minerale :) Lo adoro. E' leggero e la coprenza dipende da quanto fondotinta si utilizzi, quindi è adatto sia per chi vuole solo uniformare il colorito, che per chi ha aree da "nascondere". E' di un' azienda italiana, eco-bio e cruelty free. Costa circa 14€, ma può davvero durare tantissimo (mesi e mesi) per cui anche il prezzo è ottimo. Esiste in molte colorazioni, se guardate sul sito ufficiale esiste anche una guida per l'acquisto. Vi faccio vedere il medium neutral, su un foglio bianco.
Essendo un fondo minerale è in polvere, si mette quindi un pò di polvere sul coperchio e si stende sul viso con il pennello apposito. Io ho comprato il flat kabuki della stessa marca, borbidissimo con un'impugnatura comodissima e ottimo per dare una buona coprenza senza perdere troppo prodotto.
Sul viso non ha un effetto polveroso, ma nel caso di pelle molto secca si può stendere con un pennello inumidito, o si può usare una crema leggermente più grassa come base per compensare.
Della stessa marca ho comprato anche il correttore. Ne esistono di 3 versioni, ognuna in base al problema da nascondere. Quello giallo si usa per nascondere il viola (occhiaie), quello verde per nascondere il rosso (brufoli) e quello arancione per mimetizzare macchioline della pelle o nascondere macchie bluastre (occhiaie). Costa circa 12€ ma il prodotto è davvero moltissimo, consiglio quindi di comprare le cialdine e dividere il correttore con un'amica. (così con 6€ avete correttore per mesi e mesi).
Io ho comprato quello pesca per nascondere le occhiaie perchè camuffa meglio le mie occhiaie. E' molto coprente e dura a lungo.
Qua il confronto tra correttore e fondotinta.
Non sono affatto pesanti, quindi nessun effetto stucco in faccia. La pelle è setosa e essendo minerale, il colore cambia sul viso in modo da adattarsi perfettamente.
A me piace tantissimo, anche se all'inizio ero scettica, perchè ho sempre usato solo fondi liquidi.
buon fondo a tutte :)
Silvia
domenica 13 ottobre 2013
Quanto inquina lo spazzolino da denti +riciclo creativo+ recensione spazzolino viviverde coop
Il comune spazzolino da denti è costituito principalmente da materie plastiche quindi altamente inquinanti. Secondo uno studio americano, ciascun spazzolinoemette circa 34g di gas inquinanti. Ogni anno in America si consumano circa 50 milioni di kg di plastica destinata agli spazzolini! ! Questo significa che solo in America, ogni anno si producono oltre 67 milioni di kg di gas serra, solo per produrre gli spazzolini!!!
si calcola infatti che 1000 kg di polipropilene corrispondono circa a 1343 kg di sostanze inquinanti lasciate nell'atmosfera. Ed ecco che un piccolo oggetto, diventa una grande fonte di inquinamento.
Che fare?
Possiamo scegliere 2 tipi di spazzolino. Quello prodotto con materiale compostabile (che trovate nei negozi come Naturasì, Cuorebio ecc) o quello in plastica ma con le testine intercambiabili.
Io l'ho visto alla coop, della linea Viviverde e non ho potuto fare a meno provarlo.
Maneggevole come qualsiasi spazzolino in plastica, economico (meno di 2€ per prendere uno spazzolino con una testina di ricambio e custodia per la testina) . I ricambi costano pochissimo (mi pare che con meno di 1.5€ ci sono 2 testine). Per cambiare le testine basta spingere la testina dalla parte posteriore e questa esce.
Ovviamente vista la dimensione della testina, capirete da soli che 1000 testine in discarica occupano uno spazio decisamente inferiore rispetto a 1000 spazzolini interi.
Ovviamente quello compostabile rappresenta la scelta più ecologica, ma questo è un ottimo compromesso.
Col vecchio spazzolino potete e dovete ovviamente lanciarvi in un nuovo uso creativo:
dipingere, spazzolare le scarpe, pulire piccoli barattoli o i beverini dei vostri animali, smacchiare le fughe delle mattonelle, spazzolare il viso e le labbra per un peeling (ovviamente se le setole non sono troppo dure), lavare i denti del cane, spazzolare le unghie dopo lavori in giardino, spazzolare il guscio dei molluschi, spazzola per barbie o piccoli animaletti giocattolo, pulire dei bordi o dei piccoli spazi (filtri dei rubinetti, gioielli, bordi ecc). Buttarli è davvero un peccato!
Silvia
si calcola infatti che 1000 kg di polipropilene corrispondono circa a 1343 kg di sostanze inquinanti lasciate nell'atmosfera. Ed ecco che un piccolo oggetto, diventa una grande fonte di inquinamento.
Che fare?
Possiamo scegliere 2 tipi di spazzolino. Quello prodotto con materiale compostabile (che trovate nei negozi come Naturasì, Cuorebio ecc) o quello in plastica ma con le testine intercambiabili.
Io l'ho visto alla coop, della linea Viviverde e non ho potuto fare a meno provarlo.
Maneggevole come qualsiasi spazzolino in plastica, economico (meno di 2€ per prendere uno spazzolino con una testina di ricambio e custodia per la testina) . I ricambi costano pochissimo (mi pare che con meno di 1.5€ ci sono 2 testine). Per cambiare le testine basta spingere la testina dalla parte posteriore e questa esce.
Ovviamente vista la dimensione della testina, capirete da soli che 1000 testine in discarica occupano uno spazio decisamente inferiore rispetto a 1000 spazzolini interi.
Ovviamente quello compostabile rappresenta la scelta più ecologica, ma questo è un ottimo compromesso.
Col vecchio spazzolino potete e dovete ovviamente lanciarvi in un nuovo uso creativo:
dipingere, spazzolare le scarpe, pulire piccoli barattoli o i beverini dei vostri animali, smacchiare le fughe delle mattonelle, spazzolare il viso e le labbra per un peeling (ovviamente se le setole non sono troppo dure), lavare i denti del cane, spazzolare le unghie dopo lavori in giardino, spazzolare il guscio dei molluschi, spazzola per barbie o piccoli animaletti giocattolo, pulire dei bordi o dei piccoli spazi (filtri dei rubinetti, gioielli, bordi ecc). Buttarli è davvero un peccato!
Silvia
domenica 6 ottobre 2013
Eco-mestruazioni e recensione della coppetta mestruale
Era da un po' di tempo che volevo parlarvi della coppetta mestruale e finalmente eccomi qua!
In base alle statistiche, una donna nella sua vita usa circa 11.000 assorbenti. Questi si biodegradano dopo...500 anni!! Immaginate solo per un attimo tutte le donne dei paesi ricchi (perchè nei paesi poveri gli assorbenti usa e getta non esistono) . Immaginate che ognuna di noi lasci 10.000-11.000 assorbenti in discarica e che solo tra 500 anni verranno smaltiti. Nel frattempo si sommeranno a questi, quelli di tutte le donne che nasceranno nei prossimi 500 anni! Si calcola che ogni anno vengano buttati in discarica 14 miliardi di assorbenti. Il dato è davvero spaventoso!
Ma prima degli assorbenti usa e getta, come facevano le donne? Vi metto un link con tutta la storia delle mestruazioni e riporto un riassuntino veloce per chi va di fretta.
Una volta le donne usavano foglie, papiri ammorbiditi, lana. pelle, erba ecc. All'inizio del 20° secolo le donne si confezionavano dei tamponi col cotone. Nel 1920 nascono i primi assorbenti usa e getta, (di cotone e tessuto) che si fissavano con cinture sanitarie. Nel 1930 Leonora Chalmers brevetto e produsse la prima coppetta mestruale. Con la recente nascita degli assorbenti usa e getta, non riscosse successo. Nel 1969 nascono i primi salvaslip con al striscia adesiva. Nel 1987 nascono i keeper, un tipo di coppetta mestruale ancora oggi sul mercato. Oggi esistono centinaia di tipi e marche di coppette.
Ho constatato che molte donne non sanno perchè venga il ciclo mestruale, nè l'anatomia del loro corpo. Invito quindi chi non sapesse come "funzioniamo" a documentarsi. Vi metto i link da wikipedia, perchè dovrebbero essere abbastanza semplici. ciclo mestruale e apparato genitale femminile.
Ma passiamo finalmente alla coppetta.
Cos'è la coppetta mestruale?
Perchè usare la coppetta?
- E' ecologica. Può durare 10-15 anni . Anni durante i quali, non avrete bisogno di usare assorbenti e proteggi slip
- E' economica. Una coppetta costa intorno i 15-30 € a seconda del tipo, della marca e dell'eventuale offerta del momento.Niente più soldi per gli assorbenti usa e getta.
- E' adatta alle donne che hanno problemi di irritazioni causate dagli assorbenti
- Non essendoci sangue che si ossida sull'assorbente, permette il totale controllo di eventuali odori
- E' pratica. A seconda della capienza della coppetta e del tipo di flusso potete arrivare a svuotarla anche ogni 8-12 ore.
- E' igienica. Al suo utilizzo non è associata la Sindrome da Shock Tossico (Tss), causata dalla tossina dello Staphylococcus aureus, frequente in chi utilizza i tamponi interni. Inoltre ricordo che quando si urina col tampone, il filo si impregna di pipì che risale fino al tampone stesso.
- E' ipoallergenica. Non contiene gli sbiancanti e le altre sostanze tossiche presenti in tamponi e assorbenti esterni.
- E' comoda. La usano molte sportive (soprattutto ballerine). Io l'ho utilizzata sia per intere giornate al mare che lunghe pedalate in bici, senza sentirla mai.
- E' discreta. Nessun rumore di pannolino con l'assorbente appena cambiato, nè fili che potrebbero sporgere dal costume.
- Non altera il ph vaginale, nè la normale flora batterica. Il tampone al contrario, assorbe anche la fisiologica umidità vaginale, causando possibili irritazioni.
- E' adatta alle donne che spesso presentano infezioni vaginali. La coppetta infatti non assorbe il muco cervicale, che ha come primaria funzione quella di creare una barriera antibatterica tra vagina e utero
- Si può usare anche con contraccettivi meccanici (tipo il diaframma o la spirale)
- Grazie alla grande varietà di coppette presenti in commercio, sia le ragazzine che le donne che hanno partorito, sia le donne con flusso leggero che quelle con flusso abbondante, sia le donne con un pavimento pelvico ipertonico che quelle con un pavimento ipotonico, possono trovare la coppetta delle giuste dimensioni e consistenza. (più o meno rigida)
- Può essere usata durante tutte le fasi del ciclo mestruale. Quando il flusso mestruale è all'inizio o alla fine,le perdite ematiche possono essere troppo leggere per usare il tampone interno (che ha bisogno di una forte umidità nell'inserimento e nella rimozione). Quindi di solito in questa fase passare una giornata al mare non è proprio il massimo. La coppetta invece scivola con facilità quindi può essere usata in qualsiasi momento.
- Quando avrete preso confidenza con la coppetta e saprete utilizzarla nel modo corretto, la coppetta vi permetterà di non avere assolutamente perdite (E' fatta per questo!) . Questo significa che potrete utilizzare anche il costume bianco e la biancheria intima che più vi piace e che magari non è adatta all'uso dell 'assorbente esterno.
- E' talmente comoda che spesso vi fermerete per strada chiedendovi se l'avete messa! (a me succede spessissimo). Cosa che non mi era mai accaduta col tampone interno, nè ovviamente con l'assorbente.
- Ne esistono di bellissime, super colorate!
Contro
- Non conosciamo bene la nostra anatomia. Scommetto che molte di voi non sanno neanche palparsi la cervice. Può essere quindi per alcune donne (non tutte), un pò difficile da posizionare inizialmente. Molte imparano ad utilizzarla al primo ciclo, altre hanno bisogno di 2 o più cicli per posizionarla correttamente. La coppetta non deve provocare nè dolori, nè fastidi, nè perdite. In quel caso, o posizionate male la coppett,a o avete sbagliato conistenza o misura. Prima di decidere che una coppetta non sia adatta a voi, provatela per alcuni mesi e solo a quel punto compratene un'altra (a meno che non sia piena già dopo 2 ore, allora è troppo piccola).
Come si usa?
Principianti
- Bisogna sterilizzare la coppetta all'inizio e alla fine di ogni ciclo, facendola bollire in un pentolino per 5-7 minuti.
- Inserite la coppetta in vagina. Potete usare vari tipi tipi di pieghe per renderla più piccola e inserirla comodamente. (All'inizio vi consiglio di stare sedute sul bidet e rilassarvi)Per inserirla correttamente, vi consiglio di tenerla bassina e spingerla leggermente inclinandola verso l'osso sacro. 2-3 contrazioni dei muscoletti (quelli con cui si trattiene la pipì) vi aiuteranno a posizionarla bene, senza avvertirla.Se siete all'inizio e avete dubbi sulla sua apertura, posizionate un dito in vagina per seguire il bordo della coppetta. Potete anche controllare l'effetto sottovuoto tirandola leggermente verso giù dal gambetto o schiacciando una parete e sentendo che "inghiotte" aria.
- Potete tenere la coppetta 4-12 ore prima di svuotarla (con l'eperienza saprete regolarvi)
- Per togliere la coppetta all'inizio vi consiglio di sedervi nel bidet. Afferrate il culetto. Se non lo trovate, la coppetta potrebbe essere salita. Spingete coi muscoletti come se volesse partorirla e la coppetta spunterà. (la vagina è lunga inorno ai 7-10 cm, non è mica infinita!)Pizzicate il culetto in modo da togliere il sottovuoto ed estraetela (potete anche spingere in quel momento).
- Svuotate la coppetta, lavatela con acqua e sapone intimo. Se siete fuori casa, potete sciacquarla con una bottiglietta o pulirla con della carta o con le salviette umidificate per l'area intima.
- Inseritela di nuovo.
Ok sembra difficilissimo, ma in realtà una volta che ci prendete la mano diventa facilissimo e ci vogliono solo 2 minuti per svuotarla.
Esperte
- Bisogna sterilizzare la coppetta all'inizio e alla fine di ogni ciclo, facendola bollire in un pentolino per 5-7 minuti.
- Inserite la coppetta con la piega più adatta a voi anche all'impiedi. 2-3 contrazioni mentre siete già uscite dal bagno per sentirla comoda
- Aspettate il riempimento della coppetta
- Estraetela sedute nel wc o in piedi
- Svuotatela e Sciacquatela
- Inseritela
Come vedete l'esperienza cambia tutto!
Conservate la coppetta tra un ciclo e l'altro in un sacchettino di cotone (che spesso vi arriverà con la coppetta).
Eventuali cause di perdite o dolore
Nella maggior parte dei casi il problema è il modo in cui posizionate la coppetta, piuttosto che la coppetta stessa. E' molto importante conoscere la posizione della cervice e mettere la coppetta al di sotto(o il sangue non verrà raccolto, ma scivolerà sul bordo) avendo cura di non pizzicarla (o potreste sentire un dolore acuto, irradiato anche alla schiena).vi metto il link in italiano non perfetto, ma comunque chiaro.
E' molto importante trovare l'orientamento giusto della coppetta. Io ad esempio avevo perdite finchè non l'ho inclinata leggermente più indietro.
Se avete perdite e la coppetta è piena, vuol dire semplicemente che dovevate svuotarla e si è riempita troppo. Se si riempie troppo in fretta la coppetta è troppo poco capiente. Se sentite pressione sulla vescica, potrebbe essere non adatto il diametro o potrebbe essere troppo rigida la coppetta. In ogni caso il consiglio è sempre quello di fare tante prove.
Come sceglierla
Su internet e fb, ci sono tanti gruppi e blogger che si occupano solo di coppette e quindi sapranno aiutarvi nella scelta.Se fate una ricerchina su google, troverete tantissime marche e stili. Io ad esempio l'ho voluta colorata e poco trasparente per prendere confidenza :)
Fleurcup
Io ho scelto la fleurcup, perchè me l'hanno consigliata come adatta alle principianti e c'era anche un'offerta molto conveniente quando l'ho ordinata. E' abbastanza morbida, ma allo stesso tempo abbastanza rigida da aprirsi senza problemi. L'esterno è vellutato, l'interno liscissimo. Il gambetto non è morbidissimo, quindi se sporge dovrete tagliarlo (ma è fatto in modo tale che è facile il taglio netto, senza che si formino bordi pungenti). Io l'ho tagliato tutto, perchè tengo la coppetta bassissima, e sporgendo mi dava fastidio.
Le righine sul fondo aiutano molto nella presa, ma quando saprete utilizzarla non vi serviranno più. In alcuni casi potrebbero anzi dare un pò di fastidio, proprio perchè molto pronunciati. Io dato che tagliato il gambo, spesso la rivolto come un calzino e la uso liscissima (Senza righine sul fondo quindi).
Sono ancora ai primi mesi e ogni tanto ho qualche perdita, ma credo che la colpa sia della mia anatomia/ abilità nel posizionarla. E' francese, sottoposta ai normali controlli di qualità e si può ordinare solo dal loro sito ufficiale. Il bordo non è morbidissimo quindi non consiglio tutte le pighe, in particolare quella a C.
Secondo me le 2 pieghe più adatte alla fleur sono queste :
In questo modo la parte da inserire diventa piccolissima. Come l'assorbente interno!
Una volta inserita me la dimentico. Ci vado in bici e al mare senza alcun fastidio. Io ho la taglia S, e per me è perfetta, regge benissimo le primi notti di ciclo più abbondante. Io la amo! Anche quando ho qualche perdita, mi rendo conto di quanto superiore sia a qualsiasi altro tipo di assorbente/tampone. Non potrei assolutamente più farne a meno!
Conclusioni generali
Chi critica in generale le coppette , o non ha avuto la pazienza di imparare ad usarle o non le ha mai usate o non ne conosce i vantaggi. Ho letto i commenti di ragazze che pensavano che la coppetta potesse creare all'interno un ambiente caldo/umido, terreno ideale per colture batteriche/micotiche. Questo non è assolutamente vero, infatti la coppetta raggiunge solo la temperatura corporea senza "effetto serra". Secondo alcune può aumentare l'insorgenza di infezioni, ma vi ho già spiegato prima che non altera le fisiologiche condizioni vaginali. Tante si allarmano all'idea di svuotarla in un bagno pubblico. Innanzitutto se dovete uscire e sapete che dovete svuotarla dopo 4-12 ore, potete benissimo regolarvi in modo da svuotarla a casa. Se vi cambiate in un bagno pubblico anche il tampone può richiedere qualche acrobazia e anche il cambio dell'assorbente esterno non è facilissimo (dove lo poggiate?).
E a quelle che trovano schifosa l'idea di non sterilizzarla ad ogni inserimento, chiedo se facciano la stessa cosa col fidanzato. :D Vi lascio anche le comuni faq dal sito della Lunette.
E a quelle che trovano schifosa l'idea di non sterilizzarla ad ogni inserimento, chiedo se facciano la stessa cosa col fidanzato. :D Vi lascio anche le comuni faq dal sito della Lunette.
Che altro dire? La coppetta è comoda, igienica, discreta, economica e molto molto ecologica. Provatela e la amerete!
Silvia
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