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martedì 17 marzo 2015

Portatabacco da vecchi jeans

Carissimi! Come sapete amo creare cose con le mie mani e ultimamente cerco di fare anche i regali per amici e parenti creando qualcosa su misura. In questo modo risparmio soldi, mi diverto e realizzo regalini ad hoc :) Una delle creazioni natalizie è stato un portatabacco, realizzato con un pezzetto di jeans. Per le misure ho misurato la bustina del tabacco e aggiunto circa 2 cm, ma potete trovare facilmente le misure su internet. Mi dispiace non aver fotografato i vari passaggi, quindi dovrete accontentarvi dell'idea generale :)


Ho anche montato una taschina per le cartine con un'altro pezzetto di stoffa, montato una cerniera per i filtrini e aggiunto delle decorazioni.
Spero vi piaccia!
A presto
Silvia

domenica 18 maggio 2014

Realizzare uno sgabello/pouf/mobiletto con le bottiglie di plastica vuote!

Arrivano le belle giornate e quindi anche la voglia di stare un po' di più all'aria aperta. Nella casa in cui vivo a Pisa ho creato un piccolo spazio in balcone per godersi un po' di sole :)
Ho allestito un angolo verde, con un piccolo orto (rucola, insalate da taglio e sto provando a coltivare le carote), qualche erba aromatica e un paio di fiorellini (per salvaguardare le api). Abbiamo creato anche un angolo dove sederci per bere un caffè o fare un aperitivo. Ed ecco allora che una sedia trovata abbandonata vicino ad un cassonetto è stata pulita e rifoderata, uno sgabellino ormai non più in grado di sostenere una persona trasformato in un piccolo appoggio per cellulari, tazzine, un buon libro. Essendo una casa di squattrinati e volendo a costo zero uno sgabello/pouf/mobiletto ne abbiamo realizzato uno con vecchie bottiglie di plastica vuote!!
Nulla di più semplice e veloce!

Procedimento
Recuperate vecchie bottiglie di plastica, soffiate dentro per evitare che siano schiacciate e chiudetele col tappo.

Potete usare 3o 4 bottiglie in ogni strato,  incollate tra loro una accanto all'altra con del normale scotch da imballaggio.





 Preparate 5o 6 di questi strati. (quindi in totale userete circa 20 bottiglie ).
A questo punto potete incollare tra loro gli strati o potete usare dei sacchetti per bloccare alcune file di bottiglie tra loro (e fissarli poi con lo scotch).
Per rendere più carino il pouf, potete rivestirlo con un vecchio telo, una tovaglia plastificata o un foulard.



Il nostro è alto 5 livelli, e in ognuno ci sono 3 o 4 bottiglie. L'abbiamo testato come sedile, con persone fino a 80 kg e ha sostenuto il peso alla grande. L'unico inconveniente è il rumore appena uno si siede :) Bellissimo anche come mobiletto!!






















Silvia

venerdì 2 maggio 2014

Riciclare la protezione solare (BB cream e contro i brufoli)

Ciao a tutti!
E' da tantissimo che non scrivo sul blog e volevo condividere con voi una scoperta fatta casualmente in questi giorni!
L'anno scorso ho comprato la mia prima protezione solare totalmente ecologica, quindi solo con filtri fisici e non chimici. Le protezioni solari totalmente ecobio, usano come filtri naturali gli oli vegetali e l'ossido zinco. L'ossido di zinco rende la crema piuttosto pastosa, quindi un po' difficile da spalmare e responsabile "dell'alone biancastro" che spesso comprare quando ci spalmiamo questo tipo di creme. Le creme solari però dopo pochi mesi, perdono parte dell'effetto protettivo (soprattutto se la portate a mare e la lasciate nella borsa sotto al sole) quindi è più sicuro comprarne di nuove ogni anno.
Ma che possiamo fare coi residui della crema?
Ecco due modi carinissimi per riciclarla!

1-Potete mescolarla con la crema idratante per il viso e creare una crema leggermente protettiva per girare in città di giorno. (tenendo conto che la protezione è molto più leggera e quindi non adatta all'esposizione solare). Potete anche mescolarla con il fondotinta e un po' di crema idratante creando la bb cream!
Come fare la BB cream a casa? La BB cream non è altro che una crema idratante, con protezione UV e leggermente colorata. Per fare la crema mescolate in un barattolino  la crema idratante, un po' di crema protettiva e il fondotinta. Per le proporzioni fate un po' a caso, tenendo conto che molta crema protettiva potrebbe rendere il prodotto finale "sbiancante" e che più fondotinta userete, più la crema sarà colorata.

2-Una sera ero disperata perché mi erano spuntati dei brufoletti e non avevo nulla da mettere per farli sparire! Ripensando alla crema solare ricchissima di zinco lasciata nell'armadio sono andata di corsa a leggere l'INCI (non solo aveva tanto ossido di zinco ma anche agenti calmanti e  lenitivi) e ho deciso di spalmarmi un bello strato di crema protezione 15 sui brufoletti. La mattina erano completamente secchi!!!! Il brufolone purulento, aveva lasciato spazio ad una macchietta rossa in una sola notte!! Vi straconsiglio quindi le creme solari ecobio a base di ossido zinco per risolvere i piccoli problemi della pelle, senza comprare altre creme apposite :) (ovviamente questo discorso vale per chi ha qualche brufoletto  ogni tanto, perché in altri casi potrebbe servire il parere medico).
La crema miracolosa in questione è quella  protettiva BJOBJ spf 15 di cui farò una recensione assolutamente positiva e dettagliata in uno dei prossimi post.
Ovviamente potete usarla anche su irritazioni post depilazione, piccole infiammazioni della pelle ecc

Un bacione
Silvia


venerdì 21 febbraio 2014

Più belle con l'acqua di riso!

Avete mai sentito parlare delle donne Yao del villaggio Huangluo?
Queste donne sono famose in tutto il mondo per la loro incredibile chioma! I loro capelli vengono tagliati solo 2 o 3 volte durante l'intera vita e non vengono mai buttati, ma aggiunti per creare le loro imponenti acconciature. I capelli di queste donne sono lunghi oltre i 2 metri, fortissimi, lucidissimi e soprattutto neri anche a 80 anni!
In questa pagina troverete una serie di incredibili foto!
Volete conoscere il segreto di bellezza???
L'acqua di riso!
Il riso contiene amido, antiossidanti, vitamine, minerali e molte sostanze benefiche sia per la pelle che i capelli, le donne orientali infatti ne sfruttano da sempre le proprietà per le loro maschere di bellezza.
Le donne di questo villaggio usano l'acqua di riso fermentata al posto dello shampoo e per lavare viso e mani. Se osservate le foto, vedrete che queste donne non hanno le macchioline marroni che compaiono solitamente su viso e mani delle donne un po' meno giovani, nonostante non usino filtri solari e lavorino nelle risaie (quindi sempre esposte ai raggi solari, responsabili proprio dell'insorgenza delle macchie).
Il riso inoltre ha proprietà astringenti, lenitive, rassodanti, cicatrizzanti, anti rughe, detergenti.
Se cercate su internet troverete scritto che viene utilizzata l'acqua di cottura del viso, in realtà leggendo i siti inglesi leggerete che l'acqua utilizzata è quella di risciacquo del viso.  Potete anche testarle entrambe per vedere quale comporti più benefici sulla vostra pelle, o usare l'acqua di cottura solo per allungare quella  del risciacquo.

Come ottenere l'acqua di riso?
Procedimento

  • Sciacquate il riso prima di cuocerlo, lasciandolo a bagno qualche minuto in una ciotola. L'ideale è usare riso biologico, in modo che nell'acqua non siano dispersi anche pesticidi e altre sostanze dannose.
  • Raccogliete quest'acqua in un contenitore per i vostri trattamenti di bellezza e cuocete il riso (non si butta nulla!)
A questo punto avete due possibilità:
-usare l'acqua di riso così ottenuta
-far fermentare l'acqua, lasciandola a temperatura ambiente almeno 24 ore. L'acqua fermentando si arricchirà ulteriormente di sostanze nutritive.

Essendo un prodotto velocemente deperibile, io penso che l'ideale sia cominciare ad usarlo subito, utilizzandolo anche appena comincia a diventare un po' acidulo e cambia leggermente colore. Attenzione ad usare l'acqua fermentata e non andata a male! Cospargersi su faccia e capelli un liquido andato a male potrebbe causare irritazioni ecc.. quindi attenzione!

Potete anche far fermentare il liquido, bollirlo qualche istante per bloccare la fermentazione e conservarlo in frigorifero.

Ora vediamo i vari possibili usi:

Shampoo:
Diluite il liquido, in modo che sia appena appena vischioso e non troppo ricco di amido e aggiungete 2-3 gocce di olio essenziale per profumare. Ponete sotto la testa un bacinella o chiudete lo scarico del lavandino. Con una brocca, versate più volte l'acqua sulla testa (la bacinella serve a raccoglierla, in modo da riutilizzarla).Strofinate con i polpastrelli come se fosse un normale shampoo. Non avrete bisogno di balsamo, perché l'amido è districante. 

Balsamo:
Potete applicare l'acqua di riso dopo lo shampoo e lasciare agire qualche minuto.

Tonico:
Dopo aver lavato il viso, tamponate l'acqua del riso sul viso asciutto.

Pulizia del viso:
Potete con l'acqua un po' più concentrata, lavare il viso mattina e sera. 

Bagnetto dei più piccoli:
Per rendere la pelle mobidissima, potete usare quest'acqua (e in questo caso allungarla con l'acqua di cottura del riso, ovviamente non salata) per fare il bagnetto ai neonati.

Maschera di bellezza:
Prendete un foglio di carta da cucina (tipo scottex), ritagliate gli occhi il naso e la bocca. Ripiegate il foglio ed immergetelo per 10 minuti in una ciotolina contenente l'acqua. Riaprite il foglio, poggiatelo sul viso in modo da farlo aderire perfettamente e lasciatelo in posa per circa 15 minuti.

Trattamento per il corpo:
Potete anche lavare la pelle con quest'acqua (più concentrata), in modo tale che la pelle sia detersa e morbidissima.

Scrub:
Per effettuare lo scrub, potete frullare il riso crudo con un macinacaffè, in modo da ottenere una polvere finissima o utilizzare direttamente l'amido di riso che potete comprare al supermercato.

Cipria:
L'amido di riso si può utilizzare al posto della cipria!

Ricordate che a seconda del tipo di riso utilizzato, potete ottenere un'acqua ricca di sostanze differenti... quindi provateli tutti!

L'acqua di cottura essendo più lattiginosa secondo me è più adatta per impacchi o maschere, la eviterei assolutamente come tonico o come trattamento senza risciacquo perché  potrebbe lasciare residui di amido.
Fate un po' di esperimenti e fatemi sapere come vi trovate!
Silvia




lunedì 4 novembre 2013

Impacco per capelli ristrutturante, rinforzante, schiarente per riflessi "glossy glossy"

Quest'impacco richiede come ingrediente base semplicemente.... una birra!
Quando avanza un po' di birra a casa, ricorro sempre a questo "riciclo creativo" che dà ottimi risultati.
Fondamentalmente basta bagnare i capelli con la birra avanzata, strizzarli bene, indossare una cuffietta e sopra un'asciugamano per tenere la  testa calda. Potete far agire la birra da 20 minuti ad un paio d'ore. L'ideale è usare una birra analcolica o una birra aperta da qualche giorno, in modo che l'alcool non secchi i capelli. La birra è ricca di sostanze nutrienti quindi fa bene ai capelli, inoltre li lucida tantissimo e ha un effetto schiarente (solo riflessante nel caso di capelli più scuri). Potete aggiungere anche altri ingredienti, in modo da rendere ricchissimo questo impacco.
Io ad esempio aggiungo 1 cucchiaino di lecitina di soia (la trovate nei supermercati)che oltre ad essere molto nutriente è un emulsionante (rende quindi la birra un po' più vischiosa)  (la lecitina in pratica è la sostanza contenuta nel tuorlo d'uovo che fa benissimo ai capelli), qualche goccia di olio e se capita anche un po' di miele. Frullate tutto con il frullatore ad immersione et voilà i vostri capelli saranno stupendi!

ps. la lecitina se messa in eccesso sarà difficilissima da togliere dai capelli e resteranno duretti per vari lavaggi. cercate di usarne poca quindi (non fate come me, che la prima volta che l'ho usata l'ho fatta cadere nel barattolo :D) per sciogliere bene la lecitina, vi consiglio di lasciarla ammorbidire un pò nella birra, prima di frullare.
Ovviamnete usate la lecitina proveniente da soia ogm free!
Silvia

domenica 13 ottobre 2013

Quanto inquina lo spazzolino da denti +riciclo creativo+ recensione spazzolino viviverde coop

Il comune spazzolino da denti è costituito principalmente da materie plastiche quindi altamente inquinanti. Secondo uno studio americano, ciascun spazzolinoemette circa 34g di gas inquinanti. Ogni anno in America si consumano circa 50 milioni di kg di plastica destinata agli spazzolini! ! Questo significa che solo in America, ogni anno si producono oltre 67 milioni di kg di gas serra, solo per produrre gli spazzolini!!!
si calcola infatti che 1000 kg di polipropilene corrispondono circa a 1343 kg di sostanze inquinanti lasciate nell'atmosfera. Ed ecco che un piccolo oggetto, diventa una grande fonte di inquinamento.
Che fare?
Possiamo scegliere 2 tipi di spazzolino. Quello prodotto con materiale compostabile (che trovate nei negozi come Naturasì, Cuorebio ecc) o quello in plastica ma con le testine intercambiabili.
Io l'ho visto alla coop, della linea Viviverde e non ho potuto fare a meno provarlo.
Maneggevole come qualsiasi spazzolino in plastica, economico (meno di 2€ per prendere uno spazzolino con una testina di ricambio e custodia per la testina) . I ricambi costano pochissimo (mi pare che con meno di 1.5€ ci sono 2 testine). Per cambiare le testine basta spingere la testina dalla parte posteriore e questa esce.
Ovviamente vista la dimensione della testina, capirete da soli che 1000 testine in discarica occupano uno spazio decisamente inferiore rispetto a 1000 spazzolini interi.
Ovviamente quello compostabile rappresenta la scelta più ecologica, ma questo è un ottimo compromesso.

Col vecchio spazzolino potete  e dovete ovviamente lanciarvi in un nuovo uso creativo:
dipingere, spazzolare le scarpe, pulire piccoli barattoli o i beverini dei vostri animali, smacchiare le fughe delle mattonelle, spazzolare il viso e le labbra per un peeling (ovviamente se le setole non sono troppo dure), lavare i denti del cane, spazzolare le unghie dopo lavori in giardino, spazzolare il guscio dei molluschi, spazzola per barbie o piccoli animaletti giocattolo, pulire dei bordi o dei piccoli spazi (filtri dei rubinetti, gioielli, bordi ecc). Buttarli è davvero un peccato!
Silvia

lunedì 2 settembre 2013

Cuccia o lettino per animali fai da te (con meno di 5€)

Come realizzare una cuccia per animali spendendo pochissimo?? 
Da poco è arrivato un labrador a casa mia (in realtà è di mio fratello) e cercando in giro cucce per animali di grandi dimensioni (dato che non sarà proprio uno scricciolo!) abbiamo trovato prezzi spropositati. Ed ecco l'idea geniale! Pensavamo ad un materassino per culla in seconda mano, ma non abbiamo trovato nulla (se lo avete, potete usare quello!). Siamo andati allora dal tappezziere e ci ha dato pezzi di gommapiuma di scarto (quindi gratis). Li abbiamo tagliati in modo da ottenere un lettino di 120 x 60 cm  (era una lunga striscia e l'abbiamo tagliata in 4 parti). Questo materassino è alto 5 cm e se lo avessimo comprato il costo avrebbe superato i 30€! L'unica cosa che abbiamo comprato è stato uno scampolo di cotone al mercato che poi è stato cucito in modo da ottenere un tasca che si chiude da un lato con la chiusura a strap. Velocissimo da sfoderare e lavare! Se avete un vecchio lenzuolo potete foderarlo con questo!
 Questo è Lucky nel suo lettino finito!

Volendo, se siete in vena di creatività potete anche costruire un divanetto montando uno schienale e i braccioli in gommapiuma (sempre di scarto, così ricicliamo!) o potete dare una forma partcolare al materassino !

Lucky è stupendo e dolcissimo!! E' il nostro secondo cane, perchè purtroppo a Marzo ci ha lasciati dopo 14 la nostra dolcissima Peggy, trovata per strada che aveva solo due mesi. Per me era un membro della famiglia e ancora oggi non riesco ad accettare la sua assenza... Se conoscete la carica dei 101 vi sarete accorti della "strana coincidenza" dei nomi ;)  Vi lascio due fotine per vedere quanto è bella !!!




Silvia


sabato 29 giugno 2013

Come realizzare una gonna, riciclando un vecchio paio di jeans!

Visto il grande impatto ambientale per la realizzazione di un paio di jeans, impariamo a riciclarli il più possibile o eventualmente regalateli, ma non buttateli mai!
Come realizzare una gonna con un vecchio paio di jeans rovinati, strappati a livello del cavallo e un po' grandi!
  1. Accorciate i jeans un pò più della lunghezza desiderata. 


2. Scucite con l'aiuto di una forbicina il cavallo e le cuciture dell'interno coscia


3. A questo punto potete realizzare una gonna chiudendo i lembi anteriormente e posteriormente al centro, o potete (soprattutto se non basta il tessuto) lasciare sul davanti un triangolo aperto e applicare sotto un pezzo di tessuto triangolare

4. Apportare eventuali modifiche. Quest'anno si usano tanto le applicazioni di tessuti colorati (e io che sono un'hippie sui tacchi lo so bene XD ) quindi ho preso un pezzetto di tessuto che avevo a casa (ma potete anche riciclarlo da una maglietta) per fare un orlo colorato!

5. Le parti di tessuto rimaste dalle gambe mettetele da parte per realizzare astucci, pochette, portatabacco ecc!


Ps. Non l'ho ancora cucita, ho solo poggiato il tessuto e fatte le prove, quindi non è ancora rifinita!
Spero vi piaccia, buon riciclo tessile :)
Silvia

giovedì 20 giugno 2013

Ricicliamo i noccioli di ciliegia!


Finalmente il periodo delle ciliegie! Sapevate che con i noccioli, si possono fare dei cuscini da riscaldare e contro i dolori? Ne avevo comprato uno  questo inverno ad una fiera e ora ne sto realizzando un altro. I noccioli hanno la capacità di trattenere  il calore per circa 40 minuti e una volta raffreddati, tornano a temperatura ambiente (se vi addormentate non troverete accanto  a voi un ghiacciolo). Il cuscino è costituito dai noccioli, contenuti in un sacchettino di cotone (cucito da tutti i lati). Per riscaldarlo basta inserirlo nel microonde per pochi minuti o nel forno (evitate di accenderlo inutilmente). Questo cuscino è adatto ad essere posizionato nelle culle dei  bambini, o in una cuccia (ovviamente se il vostro fedele compagno non cerca di distruggerlo) perché al contrario delle borse d’acqua calda non c’è il rischio che si apra causando qualche ustione e non c’è il rischio che sia troppo caldo. Potete usarlo per riscaldarvi, posizionarlo su una contrattura muscolare (il calore scioglie le tensioni), distendervi sul cuscino che vi massaggerà delicatamente tramite i noccioli, usarlo per alleviare i dolori mestruali. La sacca che li contiene non deve essere del tutto piena di noccioli, così assumerà la forma dell’area in cui la posizionerete. Quando l’ho comprato mi è stato detto che ha una durata illimitata (nel caso vi sembri non funzioni più a dovere, potete mettere nel compost, o buttare nell’organico i noccioli e usarne di nuovi) e nelle istruzioni c’era scritto che si poteva anche riscaldare in padella (ma non ho mai provato). Conservate il cuscino in un luogo non umido.

Per  usare i noccioli, conservateli  fino a raccoglierne almeno alcuni pugni (a casa avevamo apposta una ciotolina dove buttarli ogni volta), metteteli in un pentolino e lasciateli bollire per circa 10 minuti. Scolateli, sciacquateli e strofinateli tra loro, fin quando non saranno perfettamente puliti. Lasciateli essiccare al sole per qualche giorno e confezionate il vostro cuscino!
Quando saranno ben asciutti, il colore dei noccioli sarà chiarissimo
 
 
Silvia

venerdì 3 maggio 2013

L'orto in balcone

Ormai è da qualche giorno che mi dedico al mio orticello e sono spuntati i primi germogli! Sono strafelice! Per chi non lo sapesse abito al quinto piano di un palazzo, quindi non ho giardino, ma avevo troppa voglia di provare a produrre qualcosa non a Km 0, ma proprio a metro 0! Non ci vuole un gran balcone per coltivare qualche insalatina o ravanello fresco, basta solo organizzare gli spazi! Io sto facendo tutto riciclando il più possibile, senza comprare vasi! I vasi infatti possono essere sostituiti da cassette di frutta e verdura (sia di plastica che di legno) favolose perchè impilabili (quindi adatte ai balconi più piccoli), bottiglie, flaconi, barattoli, contenitori, persino sacchetti!
Perché coltivare un orto in balcone? Innanzitutto perché è una cosa che non ho mai fatto e l'idea di piantare delle piantine, vederle crescere e portarle in tavola mi elettrizza. Ma non solo. E' un risparmio economico. Permette di mangiare verdura appena raccolta, coltivata senza pesticidi o sostanze chimiche. E' un'attività rilassante e piacevole che non richiede molto tempo. Posso coltivare verdura che non ha praticamente impatto ambientale perché non richiede trasporti dal terreno, all'azienda che prepara gli imballaggi, al supermercato, verdura che a non è imballata (quindi niente scatolette varie, pellicole, sacchetti ecc).
Non è certo una mia invenzione, sempre più persone coltivano i loro ortaggi in appartamento! Esistono molti libri appositi, che spiegano quali specie conviene coltivare in balcone e come coltivarle (io ho letto il libro di Grazia Cacciola, "l'orto sul balcone", che per una neofita è l'ideale). Sapevate che persino le zucche e i meloni crescono bene in balcone? :)
Io ho seminato da pochissimo: lattuga da taglio, ravanelli, rucola, valeriana e un bel prato per le mie caviette :) Ho anche una pianta di basilico, una di menta, una di lavanda e una di stevia. La stevia, per chi non la conoscesse, è una pianta le cui foglie essiccate possono sostituire lo zucchero! Si coltiva, si tagliano i rametti o le foglie, si essiccano e una volta frullate  sostituiscono lo zucchero. Secondo alcuni studi questa pianta potrebbe anche curare il diabete e quantomeno è adatta ai diabetici più dello zucchero. Su internet troverete montagne di informazioni al riguardo!
Ma torniamo al mio orto!
Non vi spiego come si coltivano le varie piante visto che il mio pollice non è affatto verde in questo momento, ma vi faccio vedere come si può allestire a costo 0!
Io adoro le cassette in plastica dei fruttivendoli. Queste le ho trovate tutte abbandonate per strada, ma potete andare nei mercati o supermercati dato che ne vengono buttate tantissime!(questa è un pò troppo bassa, meglio  quelle coi bordi più alti)
 Nel caso della cassetta, visto che è troppo forata dovete procurarvi dei teli per foderarla. In questo caso ho usato il sacco che conteneva il terriccio, ma di solito faccio un collage coi sacchetti. Fermate tutto con lo scotch.
 Forate bene la base, per drenare il terreno (io uso una penna, così da fare fori grossi quanto la penna stessa). La base dovete forare per evitare i ristagni d'acqua!
 Versate la terra. Potete mettere sul fondo sassolini, gaietta (secondo me anche tappi in plastica) per rendere la terra meno compatta. (io non ho aggiunto nulla perchè in questo terriccio c'erano già sassolini e legnetti)
 Non avevo un vaso abbastanza profondo per piantare i ravanelli (ci vogliono almeno 20 cm di terra), così ho usato questo grosso sacco, sempre forato sul fondo.
 Qui potete vedere il basilico nel sacchettino !
 Al momento questa è la sistemazione. Ma voglio trovare qualche altra cassetta!

Buon pollice verde!
Silvia

mercoledì 1 maggio 2013

Riciclare il pallet/bancali

Qualche giorno fa io e il mio ragazzo siamo andati a trovare suo fratello. Sorpresa delle sorprese mi ha fatto vedere questo bellissimo angolo del garage che ha attrezzato riciclando il pallet! Su internet e fb, troverete migliaia di foto simili ma non posso non  mettere una foto anche qua!



Riciclare un ombrello rotto per creare una shopper

Questa shopper l'ho cucita alcuni mesi fa, recuperando il tessuto di un ombrello rotto. Non saprei neanche spiegarvi come visto che l'ho tagliata e cucita a caso senza seguire un modello né uno schema di lavoro. Semplicemente le ho dato la forma di una borsa per fare la spesa e ho ritagliato le parti in più, aggiungendo poi il manico. E' interamente cucita a mano, ma è facilissima da fare anche per chi non è proprio un mago con ago e filo. Ovviamente è lavabile in lavatrice, impermeabile e più resistente dei sacchetti biodegradabili. Ripiegata entra anche in un portamonete o si può cucire una piccola taschina per contenerla. Adattissima da tenere in borsa per i piccoli acquisti improvvisi

Silvia

Ripiano in cartone per scaffalatura metallica a costo 0

Eccomi! Purtroppo sono stata lontana da casa per un po' e non ho avuto la possibilità di aggiornare il blog! In questi ultimi due giorni mi sono data al giardinaggio sul balcone :) Ho recuperato le cassette della frutta in plastica trovate abbandonate per la città e le ho trasformate in grossi vasi per i miei primi ortaggi, ma al momento non ci sono neanche i germogli e finché non cresce nulla è inutile che faccia le foto. I miei coinquilini per il compleanno mi hanno regalato un libro che volevo tantissimo, "L'orto sul balcone" e di sicuro lo consiglio a chiunque sia un neofita come me, anche se sicuramente è solo una piccola introduzione e necessita di moooolti approfondimenti.
Nel frattempo ieri ho costruito un ripiano nella scaffalatura metallica del ripostiglio. Ho preso un gomitolo di corda e ho costruito una specie di intelaiatura, fissata poi da un mio coinquilino con un nodo particolare (quello che usano i camionisti per fissare le merci per intenderci) che non si può snodare da solo.
Per formare la rete di sostegno o passato il filo in modo casuale, in modo comunque da creare un perimetro, le diagonali e altri segmenti passanti per le aree più scoperte in modo che il ripiano possa poggiarsi e scaricare il peso in più punti possibili.

Ho ritagliato un pannello di cartone da uno scatolone su misura e l'ho poggiato sul telaio
.
Ho utilizzato come se fossero dei cassetti da estrarre, le cassette di cartone duro (tipo quelle che contengono le confezioni di latte al supermercato), poggiate sul ripiano.


Ovviamente, per quanto sia sicura che il ripiano non sia a rischio caduta, evito di mettere oggetti troppo pesanti e comunque li dispongo sui lati tenendo il centro più leggero. Se usate un cartone molto rigido o un piano che non si piega (tipo un foglio di compensato) eviterete anche che questo si possa flettere al centro come il mio in foto.
Questo tipo di piano ovviamente non si può costruire in tutti i mobili, perché è fondamentale la possibilità di fissare bene la corda per creare il telaio.
Spero possa essere utile a qualcuno.
Silvia

domenica 27 gennaio 2013

Portapenne

Ecco come realizzare in meno di 5 minuti un portapenne.
Ho usato un contenitore grande per lo yogurt, (ovviamente potete utilizzare altri contenitori). 
L'ho rivestito con un calzino spaiato, tagliando la parte in eccesso . I bordi del calzino li ho incollati con un goccino di vinavil sul bordo e  tenuti fermi con le mollette. 
 L'elastico del calzino l'ho messo subito sotto il bordo.
 Ovviamente a seconda della fantasia del calzino potete ottenere tantissimi portapenne. Potete anche cucire un pupazzetto o applicare delle decorazioni!
Silvia

martedì 22 gennaio 2013

Portaspaghetti


Non se se anche a voi capiti puntualmente di trovare tutti gli spaghetti dispersi per la dispensa. Se poi siete fan della pasta lunga come noi, magari avete aperto contemporaneamente spaghetti, linguine e bucatini e tutti e 3 stanno lì distesi occupando un sacco di spazio. Ho così ideato questo banalissimo, ma comodissimo portaspaghetti! Non è altro che una bottiglia di plastica tagliata col coltello, ma è davvero comodissima e salvaspazio. Se volete, potete anche rivestire il contenitore con un calzino spaiato.
Ho anche un portaaglio realizzato nello stesso modo, ovviamente in questo caso il contenitore è molto più corto.
Silvia

lunedì 21 gennaio 2013

Giochiamo a Scarabeo?

Mi è sempre piaciuto questo gioco, ma non avevo voglia di spendere tutti quei soldi per un tabellone e un po' di tesserine e casa nostra è tristemente una gran produttrice di bottiglie di plastica (che vengono sempre riciclate nella raccolta differenziata). E così mi ha colpita un attacco di creatività! L'ho costruito totalmente con materiale riciclato, quindi a costo zero.

Per le tessere:
Innanzitutto raccogliete 130 tappi, possibilmente tutti uguali (almeno per dimensioni). Poi ritagliate dei quadratini di carta in cui scrivere le lettere e i relativi punteggi. Incollate i quadratini sul tappo con un goccino di vinavil o scotch biadesivo.
Nello sacarabeo ci sono:
12A, 4B,7C,4D, 12E, 4F, 4G, 2H, 12I, 6L, 6M, 6N, 12O, 4P, 2Q, 7R, 7S, 7T, 4U, 4V, 2Z, 2 scarabei.
Per quanto riguarda il punteggio, ciascuna lettera vale :
A1, B4, C1, D4, E1, F4, G4, H8, I1, L2, M2, N2, O1, P3, Q10, R1, S1, T1, U4, V4, Z8



Per il tabellone:
Io ho usato il retro di due album grandi da disegno, ma va bene anche un comune cartoncino. Create una griglia di 17x17 quadratini (le dimensioni di ogni quadratino dipendono dalla dimensione del tappo, ma sono 3 cm circa). Colorate i quadratini e scrivete i relativi bonus come in foto.

Il manuale di istruzioni e le parole ammesse le trovate facilmente con una ricerca su internet.

Per i  portatessere:
basta ritagliare e piegare su se stessi gli spigoli dello scatolo dei cereali per la colazione (o eventualmente ripiegate un normale cartoncino)

Potete usare uno scatolo per contenere tessere, portatessere e sistruzioni.

A questo punto non vi resta che giocare!

Silvia