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domenica 23 marzo 2014

Sushi all'italiana (con pesce, vegan e raw)

Da qualche anno ho scoperto la cucina giapponese e grazie ai menù "all you can eat" faccio delle belle scorpacciate di sushi. Fuori dal Giappone, viene considerato sushi il pesce crudo, che in realtà per i giapponesi è il sashimi. Il sushi è un preparato a base di riso acidulo e non deve contenere necessariamente pesce.
Spesso faccio a casa gli Hosomaki e i Futomaki , ovvero i cilindretti di riso con rispettivamente 1 o 2-3 ripieni, avvolti nell'alga nori. Sono facilissimi da preparare a casa e si può accomodare anche senza comprare tutti gli ingredienti tipici (come l'acidulato di riso, il riso per sushi ecc).
Gli ingredienti base per fare il sushi "all'italiana" sono:

  • riso per arancine e timballi (ho provato anche con quello per risotto, viene meno compatto ma  può andare bene)
  • aceto di mele
  • zucchero
  • alga nori in fogli (nei supermercati nel reparto cibi esotici o nei negozi di alimentazione naturale come Cuorebio e Naturasì)
  • ingredienti per il ripieno

Procedimento:
  1. Lavate il riso. Potete anche lasciarlo a bagno qualche minuto e poi risciacquarlo. (conservate l'acqua per i trattamenti di bellezza). 
  2. Mettete il riso in un pentolino con acqua e portate ad ebollizione(senza sale). Lasciate il riso leggermente al dente e scolate
  3. Mentre il riso è nello scolapasta, mettete un bicchiere di aceto di mele in un pentolino e aggiungete 2 cucchiai di zucchero. Regolatevi un po' a gusto vostro. Se vi piace meno acidulo aggiungete altro zucchero.Fate cuocere qualche istante in modo che evapori un po' e si sciolga bene lo zucchero.
  4. Versate il riso in una ciotola molto larga in modo che sia distribuito in uno strato sottile. Versate il liquido agrodolce. Il riso deve essere ben irrorato ma non bagnato, quindi regolatevi in base alla quantità di riso.Il riso sarà bello lucido! Fatelo raffreddare in fretta, magari con un ventaglio (o qualcosa di simile). Se volete un sushi bello compatto, vi consiglio di lasciare il riso in frigo tutta la notte.
  5. Preparate gli ingredienti per il ripieno
  6. Se avete una stuoia di bambù riuscite ad arrotolare meglio il sushi e a fare dischetti supercompatti, ma non è indispensabile. Stendete sull'eventuale stuoia di bambù il foglio di alga nori. Sull'alga fate uno straterello di riso(deve essere freddo), compattatelo con le mani (bagnatele per compattare meglio il riso) lasciando un bordo di 3cm. Ogni alga contiene circa 50-70g di riso. Sullo strato di riso, mettete il ripieno formando 1, 2 o 3 strisce. 
  7. Arrotolate l'alga, formando un bel cilindro.
  8. Potete affettare subito il cilindro formando 6 dischetti, o potete conservare i cilindri in frigorifero la sera e tagliare i dischetti il giorno dopo.
  9. Immergete i dischetti nella salsa di soia e gustateveli! (Per una salsa più gustosa, lasciate macerare un pezzo di radice di zenzero)
La cosa bella di questo tipo di sushi è che è comodissimo da portare  al lavoro o al parco. E' anche comodo da mangiare perchè l'alga permette di mangiarlo con le mani senza sporcarsi. Può essere anche un idea carina per un antipasto o un aperitivo! E' anche un alimento dietetico, ovviamente se si tiene conto della quantità di riso ingerita.

Idee per il ripieno 
Questa è la parte più divertente! Tenete conto che il riso ha un  sapore acidulo, quindi qualsiasi cosa usiate deve "abbinarsi" a questo sapore. 

Se usate il pesce: tenete conto che il pesce crudo se non trattato nella maniera giusta può essere pericoloso, soprattutto per il rischio parassitosi. Quindi dovete assicurarvi che il pesce scelto sia adatto. Potete anche usare pesce cotto (così state tranquilli) avanzato la sera prima, dei gamberetti sbollentati,  il salmone affumicato o il tonno in scatola. Tenete conto che la pesca sta deturpando i nostri mari, impoverendoli di specie ma anche distruggendone i fondali. Quando consumate il pesce, preferite quello locale, pescato con metodi tradizionali e non invasivi. Se consumate il tonno preferite quello pinna gialla, perché è meno a rischio estinzione (al contrario di quello rosso). Inoltre i pesci più grossi, purtroppo per colpa dell'inquinamento sono pieni di mercurio. Secondo indagini recenti il mercurio presente nel tonno che si compra in pescheria, spesso ha valori che superano il doppio della quantità ritenuta non pericolosa. Il mercurio si accumula nel nostro corpo, causando malattie degenerative, tumori, tossicità cerebrale e danni al feto. Quindi usate con prudenza i pesci di grossa taglia, sia per permettergli di ripopolare i nostri mari, sia per evitare di accumulare troppo mercurio. Al posto del salmone, sarebbe da preferire la trota salmonata, che essendo allevata in Italia può essere meno impattante.
Quando io faccio il sushi, lo faccio quasi tutto con le verdure eccetto un cilindretto in cui metto il tonno (di solito associato a qualche verdura e sesamo).

Se usate le verdure cotte vi consiglio:
Cipolle in agrodolce, carote o broccoletti sbollentati, peperoni in agrodolce o cotti, carciofini sott'olio sono le verdure che amo di più, ma potete sbizzarrirvi!

Se volete un sushi veloce, ricco di nutrienti vi consiglio le verdure crude!
Per la versione raw: carote,  zucchine, cetrioli  tagliati a bastoncino, pezzetti di avocado, listarelle di peperone, qualche foglia di insalata associate alle altre verdure, rucola. La versione raw è la mia preferita, perchè velocissima da preparare e supergustosa. Anche in questo caso, cercate di preferire verdure locali e di stagione (si lo so sarebbe da evitare l'avocado, ma un peccatuccio ogni tanto possiamo concedercelo).




Avevo fatto le foto passo passo, ma non le trovo, quindi vi lascio al momento una foto (anche sfocata perché fatta col cellulare) di un sushi fatto NON a regola d'arte. In questa foto ho usato il riso per risotto e ho dimenticato nella fretta, di prendere la stuoia di bambù per arrotolare bene i cilindretti. Perdonatemi, di solito mi dedico di più alla decorazione e ai giochi di colore, perché il cibo si mangia anche con gli occhi!



Nella foto ho fatto il ripieno con: tonno e sesamo, tonno e peperone crudo, carciofini sott'olio, zucchina cruda (se togliete un pò di buccia è dolcissima!!!) e carciofini. 

Aggiungo una piccola nota: l'alga nori contiene quantità significative di proteine, minerali, vitamine (più vitamina C delle arance), oligoelementi essenziali  e contiene sostanze capaci di abbassare i livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue.

Fate il vostro sushi all'italiana e magari se trovate qualche combinazione stravagante lasciatemi un commento!
Arigatou



Aggiornamento dell'8 giugno

Ormai sono sempre più brava a fare il sushi, quindi ho cominciato anche a fare anche gli uramaki e gli onigiri.

  • Gli uramaki sono caratterizzati dalla presenza dell'alga nori all'interno e dal riso all'esterno (come i california roll), per prepararli io ho steso un pezzetto di alga, l'ho ricoperta di riso lasciando un lato scoperto, poi l'ho   ribaltata (in modo che il riso fosse sul tappetino di bambù). Ho messo il condimento(in questo caso un pezzo di foglia di insalata e una striscetta di carota) sul lato di alga senza riso, in modo da avvolgere il ripieno solo nell'alga e poi ho continuato a girare. Non preoccupatevi se il cilindro non è regolare, potete aggiungere un pò di riso esternamente con le mani una volta che il cilindro è pronto. Passate il cilindro nel sesamo tostato e tagliate a fette.
  • Gli onigiri, sono le polpette di riso col ripieno dentro.Io ho semplicemente fatto una pallina, fatto un buco col pollice in modo da inserire il ripieno (un carciofino). Ho  schiacciato bene con le mani in modo da rendere compatta la polpetta e l'ho modellata a forma di rettangolo. Ho tagliato poi una striscetta di alga che ho incollato intorno (serve per prendere l'onigiri senza sporcarsi le mani).


Arigatou
Silvia


mercoledì 13 novembre 2013

Pastina "riciclata"

Ve lo anticipo, questo post è su una cavolata! Però siccome è un'idea carina ve lo scrivo lo stesso!
Non so voi, ma a me capita spesso quando compro la pasta per fare le lasagne che ne rimangano alcuni fogli. La pasta rimane così in attesa di essere aggiunta mesi dopo alla nuova teglia di lasagne e spesso prima di essere utilizzata fa le odiose farfalline >.<
Se succede anche a voi di dover lasciare uno scatolo intero, per 10 fogli di pasta, ad occupare spazio ecco un riciclo creativo....
Spaccate la pasta in una ciotola e usatela come pastina! 
Ve l'avevo detto che era una cosa stupidissima, ma spesso sono le cose più stupide quelle che ci sfuggono....


Silvia

giovedì 19 settembre 2013

Pasta con i gambi delle cime di rapa

Non so voi, ma io odio buttare le parti delle verdure o degli ortaggi, quindi cerco di sfruttarli sempre al massimo :) Oggi ho preparato una buonissima basta con i gambi delle cime di rapa. Ho eliminato le parti troppo grosse e ho bollito insieme alle foglie  buona parte dei gambi (comunque quelli più sottili). Quasi tutte foglie le ho usate per fare la versione vegana del pancotto pugliese che ho visto preparare da Benedetta Parodi, una piccola parte delle foglie e i gambi, invece,  li ho frullati insieme per condire la pasta.
Saltate uno spicchio d'aglio  con del peperoncino in padella, aggiungete le cime di rapa frullate e la pasta (cotta nell'acqua di cottura della verdura). Pepe a piacere e un filo d'olio a crudo.
Potete anche aggiungere sopra una spolverata di mandorle e pangrattato tostati per un tocco in più!
Velocissima, economica e gustosissima!
Buon appetito
Silvia

mercoledì 11 settembre 2013

Riciclare la carne già cotta e video sulla produzione di carne e prodotti di origine animale

Io carne non ne mangio praticamente più, perchè più tempo passa più mi disgusta. Purtroppo nella nostra società la gente sente sempre il bisogno di darsi o dare  un'etichetta. A chi chiede se sono vegetariana o vegana non posso rispondere che lo sono, perchè mi capita quando cucinano gli altri di mangiare prodotti di origine animale, ma viene in mio aiuto una frase stupenda (letta sul libro "La mia vita a impatto zero" di Paola Maugeri): dirò semplicemente mangio quasi sempre vegano. Questo mi da la libertà di non sentire la rinuncia a qualcosa, bensì il piacere di scegliere ogni giorno cosa o chi mangiare.   Ho cominciato ad evitarla per motivi ecologici, che poi si sono aggiunti a quelli di salute e ormai anche a quelli emotivi. E' giusto però che chi continua a mangiarla sappia in che modo venga prodotta. Perchè tapparsi gli occhi? Vi disgusta vedere come strappano un peperone dalla pianta? Anzi se siete voi a crescere la pianta, quello della raccoltà viene vissuto come un momento magico: un piccolo semino ha prodotto un frutto meraviglioso, profumatissimo.
Allo stesso modo tutti dovrebbero guardare in che modo arrivi nel piatto la fetta di carne che mangiamo.
Se la cosa vi disgusta o vi fa impressione, probabilmente vi state rendendo conto che forse no, la carne non è assolutamente cibo necessario all'uomo.
Vi lascio il  link del video interessantissimo, sul modo in cui vengono allevati gli animali usati dall'uomo (per compagnia, cibo. vestiario ecc). Non è un tentativo di lavaggio del cervello o di veganizzare tutti, ma credo che sia più importante di saper tradurre un testo latino, svolgere un integrale, prendere una laurea  sapere cosa abbiamo nel piatto o cosa indossiamo.
Le immagini sono cruente e terribili, tanto che per avere la forza di guardarlo tutto ho dovuto fare molte pause. Ma se finanziamo e appoggiamo tutto questo ogni giorno, almeno dobbiamo guardarlo perchè è a cause delle nostre scelte che avviene tutto questo.

Se mangiate carne la cosa più importante almeno è non buttarla ed ecco allora l'unica ricetta con carne che vedrete sul mio blog. La posto solo perchè è un modo velocissimo per non sprecare la carne già cotta ed avanzata. Semplicemente rosolate aglio e cipolla e aggiungete la carne (di qualsiasi tipo) avanzata e fatta a pezzetti. Potete persino usare il pollo allo spiedo, salsicce, polpette,  carne arrosto, fritta o alla pizzaiola(quello che avete insomma). Poi aggiungete sugo di pomodoro e molto curry. Con questo sugo potete condire la pasta.

martedì 2 aprile 2013

Hamburger di lenticchie


Ecco un'altra velocissima ricetta con gli avanzi!
Semplicemente riutilizzando una zuppa di lenticchie, in pochi minuti ho preparato questi hamburger.
Basta mettere le lenticchie in uno scolapasta a trama fitta e schiacciarle un po', in modo che siano ben scolate. Schiacciate poi in una ciotola le lenticchie, aggiungendo un po' di farina (meglio se integrale) in modo da formare degli hamburger compatti. Rosolateli in padella e sono pronti!
Io ho voluto aggiungere anche una salsina al curry (acqua, farina., cipolla rosolata  e curry da far addensare in una padella).
Silvia






Polpette di pane riciclato

Adoro riciclare. Non solo nel fai da te, ma soprattutto in cucina! Riciclare gli avanzi è importante non solo perché buttare il cibo non è proprio una bella cosa, non solo per un risparmio economico ma perchè è anche una grande prova di creatività!
A casa c'era del pane così duro che non si poteva neanche affettare così ho optato per delle gustosissime polpette. Io mi sono ispirata ad una ricetta vista su internet, ma la cosa bella è che potete farle con qualsiasi avanzo (formaggi, verdure, purè, legumi già cotti...).
La ricetta è davvero semplicissima!
- Mettete il pane troppo duro in una ciotola con un po' d'acqua in modo che diventi morbido
-Se avete del pane non freschissimo, ma comunque ancora morbido non c'è bisogno che lo mettiate a bagno, eventualmente aggiungete un po' d'acqua durante l'impasto
-Strizzate bene il pane e frullatelo tutto insieme
-Se fosse troppo morbido si può aggiungere un po' di pangrattato
- A questo punto potete sbizzarrirvi! Io ho impastato il pane con delle olive avanzate e un po' di patè di capperi, ma potete anche impastarle senza aggiungere nulla o con delle verdure avanzate o mettendo un ripieno o usando la frutta secca.
-Compattate le polpette con le mani e rosolatele con un filo d'olio in padella
-Io ho preparato anche un sughetto al pomodoro a parte, e le ho riscaldate immergendole in questo
- Ho messo poi un filo d'olio d'oliva a crudo e una bella spolverata di origano!

Ottime sia come secondo che come antipasto o aperitivo!
Silvia

martedì 22 gennaio 2013

Finto pesto alla genovese

Ho ideato tempo fa una ricetta di cui io e il mio fidanzato andiamo pazzi: il finto pesto alla genovese!
Perché finto? Perché l'ingrediente principale di quello alle genovese è il basilico e in questo invece, di basilico  non c'è neanche l'odore.
La ricetta è semplicissima e prevede l'utilizzo di qualche verdura appassita dimenticata nel frigo, o eventualmente di verdura bollita avanzata. Iniziate cuocendo la verdura. Va bene qualsiasi verdura sia di vostro gradimento (a noi piace tantissimo con la bieta, ma vanno benissimo cicoria, cime di rapa ecc) e ne serve una piccola quantità, calcolando che bastano pochi cucchiai di sugo sulla pasta.
Una volta cotta la verdura, frullatela con un pugno di mandorle, mezzo spicchio di aglio crudo, un filo d'olio d'oliva (ne occorre molto meno di quello per il "vero" pesto, dato che la verdura cotta si amalgama benissimo), pepe, peperoncino e parmigiano.
Et voilà, il sugo è pronto. Noi lo usiamo per condire la pasta, ma potete anche usarlo per insaporire un secondo piatto.
Può essere un modo accattivante per far mangiare la verdura ai bimbi schizzinosi, è decisamente light (se non esagerate con le mandorle), ricco di nutrienti e si può fare con qualsiasi verdura avanzata.
Silvia

lunedì 21 gennaio 2013

Lasagne di pane

Che col pane vecchio si potevano fare bruschette e crostini lo sanno tutti. Ma avete mai fatto le  lasagne di pane? Certo non aspettatevi un surrogato della lasagna della mamma, ma può essere un modo sfizioso per riciclare una porzione abbondante di pane. La ricetta l'ho vista la prima volta in televisione seguendo il programma "I menù di Benedetta" e sabato sera ho deciso di proporla ai miei coinquilini.
L'ideale è avere il pane già affettato da cui eliminare la crosta, ma io avevo una pagnotta da mezzo kg piuttosto dura, per cui ho avuto già difficoltà a tagliarla, figuriamoci a scartare la crosta! La ricetta potete facilmente trovarla su internet. Preparate il sugo di pomodoro e alternate strati di pane e sugo in una teglia. Potete anche mettere mozzarella, formaggi, verdure(lesse, fritte o grigliate), salumi ecc tra gli strati , a seconda di cosa vi avanzi in frigo o di quali siano i vostri gusti. Sullo strato superiore potete mettere anche una spolverata di parmigiano e un filo d'olio d'oliva per fare una bella crosticina! Se il pane non è morbido, è meglio bagnarlo con un po' di brodo (operazione che può anche aiutarvi durante il taglio delle fette). Infornate per una ventina di minuti a 180° ed il gioco è fatto!
A casa si sono leccati i baffi!

Silvia