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domenica 8 maggio 2016

Detergente viso delicato all'avena

Buonasera a tutti!
Ormai non dedico tanto tempo allo spignatto, anche se continuo sempre a studiare! Visto che non ho tanto tempo da dedicare a questa pratica, ma non volendo assolutamente rinunciare ormai faccio le ricette collaudate in dosi massicce e sono tranquilla per mesi (del tipo 500g di balsamo per volta  XD). vorrei tanto aggiornarvi su tutti i prodotti base che faccio, spero di riuscirci nelle prossime settimane!
Oggi vi propongo una ricetta facilissima da realizzare con gli ingredienti della cucina : il detergente viso in polvere.
Nulla di più facile. L'unica cosa che dovete procurarvi è  un macina caffè per rendere la polvere finissima e omogenea.
La versione base prevede semplicemente di passare nel macina caffè i fiocchi d'avena e versare la polvere in un barattolino. Per lavare il viso delicatamente (molto adatta anche ai più piccoli, persino nel bagnetto) basta inumidire il viso e strofinarlo con la polverina. I fiocchi d'avena a contatto con l'acqua rilasceranno un pò di latte rendendo il lavaggio oltre che efficace (l'avena ha proprietà detergenti) , anche nutriente ed idratante. La pelle risulterà subito più morbida!
Se volete arricchire la ricetta potete mettere anche un pò di Ghassoul (l'argilla saponifera del Marocco con proprietà seboregolatrici e ricca di minerali), qualche fiore di camomilla o calendula e qualche seme di lino. Tutto deve essere macinato finemente, in modo da ottenere un polverina delicata. 
Anche in questo caso vi basterà passare sul viso umido. Potete anche lasciare agire la polverina qualche istante, se siete di fretta la mattina magari giusto il tempo di  lavare i denti !
A presto!
Silvia

venerdì 30 gennaio 2015

Detergente viso alla farina d'avena

Ciao a tutti! Oggi vi voglio insegnare a fare il detergente viso più facile del mondo! Questo detergente ultradelicato è alla portata di tutti, ed è  adatto anche per il bagnetto dei neonati! Di che sto parlando??? Farina! La farina contiene saponine in grado di emulsionare molto delicatamente lo sporco, senza però irritare o seccare la pelle, anzi spesso è anche molto nutriente. La farina di ceci è usata in India per lavare i capelli, io l'ho provata e i capelli erano davvero pulitissimi (ma l'odore di panella mi infastidiva un po'). La farina di ceci è una delle più ricche di saponine, proprio per questo motivo è adatta al cuoi capelluto (magari alternandola con uno shampoo a base di tensioattivi), le farine di cereali invece essendo ricche di amido forse puliscono meno, ma rendono la pelle di seta! Come preparare il detergente? Nulla di più semplice!
Io utilizzo la farina di avena, che è adatta alle pelli più delicate essendo idratante e  lenitiva. L'estratto di avena viene utilizzato nei prodotti antietà, nei doposole, nei prodotti per l'infanzia, nei prodotti per pelle con tendenza all'acne e all'iperseborrea.
Basta comprare i chicchi o i fiocchi d'avena (meglio se bio), frullarli col macina caffè sino ad ottenere una polvere finissima, filtrarla attraverso un colino a maglie fitte (va bene anche un collant o il tulle dei confetti) in modo da eliminare le parti più grossolane. Conservate la farina in un piccolo contenitore o in una bottiglietta col tappo a vite e ogni volta che lavate il viso versate una piccola quantità di polvere sulla mano, mettete una goccia d'acqua e lavate il viso con questo latte. Potete anche lasciarlo agire qualche istante per nutrire la pelle. Se volete un detergente profumato aggiungete 1 o 2 gocce di olio essenziale e mescolate bene, in modo da farlo assorbire alla polvere.
Conservazione: conviene preparare sempre piccole quantità di prodotto (30-50 g) tanto ve ne serve pochissima per lavare il viso (circa mezzo cucchiaino).Non deve mai entrare acqua nel contenitore della farina, altrimenti in 1 giorno massimo 2, il prodotto è da buttare.
Se lo usate come detergente per la pelle dei neonati, potete versarne direttamente un paio di cucchiai nell'acqua del bagnetto, in ogni caso non usate gli oli essenziali, che per i bimbi possono essere pericolosi.

Io la uso la mattina, la sera invece per rimuovere bene ogni traccia di trucco uso un detergente più "sgrassante". Provatela e avrete la pelle morbidissima! Può essere usata anche per lavare il resto del corpo senza problemi.
Silvia

domenica 22 giugno 2014

Fanghi anticellulite

In commercio ci sono tantissimi tipi di fanghi anticellulite. Alcuni sono pieni di schifezze, altri non contengono alcun principio attivo, altri hanno prezzi spropositati e come sempre l'unica cosa da fare è leggere l'INCI. Un ottimo rapporto qualità prezzo lo hanno i geomar, ricchi di sostanze funzionali ma purtroppo con molti pallini rossi! L'ideale ovviamente è cercarli eco-bio o prepararli a casa.
Vi metto una ricetta facilissima da fare a casa. Io ne preparo una piccola quantità, così non metto il conservante e faccio 2 impacchi (uno a settimana), lo ripreparo quindi ogni 15 giorni.

La ricetta base è semplicemente argilla verde+ acqua (quanto basta per renderli fluidi ma non farli colare).L'argilla verde disintossica, sgonfia, rassoda, è antinfiammatoria, assorbe le scorie metaboliche, è rimineralizzante, attiva la rigenerazione dei tessuti.

Potete poi aggiungere una miriade di ingredienti tra quelli che trovate in cucina: zenzero e  cannella stimolano la circolazione, disintossicano, attivano il metabolismo. Mettetene un cucchiaio totale ogni 3-4 di argilla.
Potete usare la curcuma diuretica e antinfiammatoria. Potete aggiungere il cacao (almeno 2 cucchiai) che grazie alla teobromina stimola la rimozione dei depositi di grasso, così come la caffeina del caffè che potete "ricavare" aggiungendo una tazzina di caffè ristretto al posto dell'acqua o mescolando i fondi di caffè.
Il sale grosso ha un effetto drenante, potete usare sia quello che usate in cucina che quello del Mar Morto.


A questo punto avete la base. Potete aggiungere un po' di oli essenziali a scelta tra quelli anticellulite:
limone, cipresso, ginepro, pompelmo, geranio, rosmarino, arancio amaro. Usate al massimo 10 gocce totali.

Se volete dei fanghi più "professionali" potete anche reperire gli estratti di piante "anticellulite" e aggiungerli alla preparazione (come edera, vite rossa, centella ecc)

Per conservare i fanghi ovviamente ci vuole il conservante . Se non siete spignattatori e non l'avete, basta preparare un barattolino con le sole polveri e  oli essenziali, e aggiungere di volta in volta il liquido. Solo in questo caso potete anche usare un infuso (ad esempio di tè verde)






Una volta preparati i fanghi stendeteli su cosce e glutei. A questo punto dovreste ricoprirvi con la pellicola, sia per non sporcare in giro che per creare calore e far assorbire meglio le sostanze e restare in posa almeno un'ora. Io odiavo ricoprirmi di pellicola, perchè non mi piaceva usarne e gettarne ogni volta una certa quantità,  avevo difficoltà a muovermi, sporcavo sempre tutto quando la toglievo. Ho trovato un sostituto favoloso: un telino di plastica! L'ho comprato in un negozio per parrucchieri, pagato meno di 1€. Lo avvolgo come se fosse un pareo e quando devo toglierlo, semplicemente lo tolgo nella doccia e lo lavo. Se lo prendete non troppo sottile, potete riutilizzarlo una miriade di volte, senza che si rompa!

Buon fango!
Silvia


venerdì 2 maggio 2014

Riciclare la protezione solare (BB cream e contro i brufoli)

Ciao a tutti!
E' da tantissimo che non scrivo sul blog e volevo condividere con voi una scoperta fatta casualmente in questi giorni!
L'anno scorso ho comprato la mia prima protezione solare totalmente ecologica, quindi solo con filtri fisici e non chimici. Le protezioni solari totalmente ecobio, usano come filtri naturali gli oli vegetali e l'ossido zinco. L'ossido di zinco rende la crema piuttosto pastosa, quindi un po' difficile da spalmare e responsabile "dell'alone biancastro" che spesso comprare quando ci spalmiamo questo tipo di creme. Le creme solari però dopo pochi mesi, perdono parte dell'effetto protettivo (soprattutto se la portate a mare e la lasciate nella borsa sotto al sole) quindi è più sicuro comprarne di nuove ogni anno.
Ma che possiamo fare coi residui della crema?
Ecco due modi carinissimi per riciclarla!

1-Potete mescolarla con la crema idratante per il viso e creare una crema leggermente protettiva per girare in città di giorno. (tenendo conto che la protezione è molto più leggera e quindi non adatta all'esposizione solare). Potete anche mescolarla con il fondotinta e un po' di crema idratante creando la bb cream!
Come fare la BB cream a casa? La BB cream non è altro che una crema idratante, con protezione UV e leggermente colorata. Per fare la crema mescolate in un barattolino  la crema idratante, un po' di crema protettiva e il fondotinta. Per le proporzioni fate un po' a caso, tenendo conto che molta crema protettiva potrebbe rendere il prodotto finale "sbiancante" e che più fondotinta userete, più la crema sarà colorata.

2-Una sera ero disperata perché mi erano spuntati dei brufoletti e non avevo nulla da mettere per farli sparire! Ripensando alla crema solare ricchissima di zinco lasciata nell'armadio sono andata di corsa a leggere l'INCI (non solo aveva tanto ossido di zinco ma anche agenti calmanti e  lenitivi) e ho deciso di spalmarmi un bello strato di crema protezione 15 sui brufoletti. La mattina erano completamente secchi!!!! Il brufolone purulento, aveva lasciato spazio ad una macchietta rossa in una sola notte!! Vi straconsiglio quindi le creme solari ecobio a base di ossido zinco per risolvere i piccoli problemi della pelle, senza comprare altre creme apposite :) (ovviamente questo discorso vale per chi ha qualche brufoletto  ogni tanto, perché in altri casi potrebbe servire il parere medico).
La crema miracolosa in questione è quella  protettiva BJOBJ spf 15 di cui farò una recensione assolutamente positiva e dettagliata in uno dei prossimi post.
Ovviamente potete usarla anche su irritazioni post depilazione, piccole infiammazioni della pelle ecc

Un bacione
Silvia


sabato 15 marzo 2014

Unguento sos brufoli

Su internet ho trovato varie ricette di cremine a base di ossido di zinco, anche se diverse tra loro tutte avevano simili percentuali, riporto quindi una sorta di "ricetta base". Questa crema è a base di ossido di zinco, utilissimo in caso di problemi delle pelle come follicolite, piaghe, irritazioni, brufoletti. Se guardate la quantità  di ossido di zinco nelle creme farmaceutiche, questa è circa del 10%. Per evitare di seccare troppo la pelle utilizzeremo solo un 8% di ossido di zinco (come nelle ricette trovate online). Questo unguento non contiene acqua, quindi non richiede neanche l'uso di conservanti. L'ossido di zinco potete comprarlo in farmacia o nei siti di cosmesi online.

Ricetta base per 100g di prodotto:
ossido di zinco-8g
cera d'api-6g
olio vegetale-86g

Potete personalizzare la ricetta suddividendo la quantità di olio vegetale tra gel d'aloe (quello che si acquista già pronto con i suoi conservanti) , burro di karitè, diversi tipi di olio vegetale ( girasole, mandorle, riso ecc), attivi cosmetici (come vitamina E, pantenolo, bisabolo ecc).

Il procedimento per realizzare l'unguento è semplicissimo:
Pesate l'ossido zinco con una bilancina di precisione  e mescolatelo con un olio vegetale. Mettete a bagnomaria in  un bicchiere di vetro l'ossido di zinco mescolato con l'olio (in modo da evitare grumi) e  la cera. Quando la cera è sciolta, aggiungete il resto dell'olio, gli attivi cosmetici, il gel d'aloe e conservate nel barattolino. 

Io ho usato questa ricetta per 100g di prodotto:
ossido di zinco-8g
cera d'api - 6g
gel d'aloe (concentrato al 98%) - 10g
burro di karitè- 26g
olio di mandorle- 25g
olio di semi di girasole-  25g
olio essenziale disinfettante (io avevo tea tree)

Dato che userò questo unguento solo su sporadici brufoletti ne ho preparati solo 10g totali , dividendo per 10 tutte la quantità dei singoli componenti). In questo modo ho mescolato 0.8 g di ossido di zinco con 2.5 g di olio di semi di girasole. A bagnomaria ho aggiunto 0.6 g di cera d'api. Poi ho aggiunto 2.6g di burro di karitè, 2.5 g di olio di mandorle, 1g di aloe, 1goccia di tea tree oil.

Otterrete in questo modo un  unguento da mettere solo sul brufoletto/piaghetta.
Io metto solo una goccina di crema sul brufoletto la sera quando mi corico.

Ps-
L'ossido di zinco si usa anche nelle creme per bambini per le irritazioni da pannolino, in quel caso si realizza una crema con molto meno ossido di zinco (il 3%) . In questo caso riporto la ricetta presa dal forum di lola (che però non posso testare per voi). Per 100g di crema : 3g di ossido di zinco, 5g di vitamina E, 20g di cera d'api, 71g di olio leggero (riso, mandorle, girasole).
Aggiungo che per i sederini dei bebè si può preparare anche la pasta di Hoffman semplicemente mescolando 40-50% di ossido di zinco e il restante olio d'oliva. Questa magari la potete usare nei punti più critici. Io però non avendo bebè sottomano non posso testare la comodità/efficacia di una cremina piuttosto di un'altra. Magari provatele e fatemi sapere come vi trovate (in questo caso mi raccomando niente oli essenziali che possono essere troppo forti per i bebè). Ricordo che fare da soli la cremina per le irritazioni da pannolino eviterà che il bimbo entri in contatto con conservanti, siliconi e oli minerali (derivati dal petrolio) che anche le creme comprate in farmacia contengono (sempre occhio all'INCI!).


Fate anche voi la vostra cremina e fatemi sapere come vi trovate...è semplicissima!

Silvia

lunedì 27 gennaio 2014

Ricetta dentifricio naturale fai da te

Oggi ho realizzato il mio primo dentifricio! Perchè fare il dentifricio a casa?
Innanzitutto il dentifricio realizzato a casa è naturale, ecologico, privo di sostanze dannose, personalizzabile.
Sapevate che nel dentifricio si può trovare come disinfettante il triclosan? Questo è un potentissimo antibatterico, che viene assorbito e si accumula nel sangue e nel latte materno. Oltre a non essere proprio salutare, è tra le cause della maggiore resistenza batterica agli antibiotici (semplicemente per selezione naturale!). All'interno dei dentifrici si possono trovare molte sostanze aggressive e dannose (di derivazione petrolchimica, tensioattivi irritanti per le mucose, sostanze che indeboliscono lo smalto), ma tra questi si nasconde anche una sostanza che abbiamo sempre ritenuto importante per la salute dei denti : IL FLUORO! Pare che questa sostanza possa con sovradosaggi minimi, causare fluorosi, responsabile non solo  dell'indebolimento di denti e ossa, ma  di deficit cognitivi e problemi al sistema nervoso. Nel caso si assuma una massiccia dose di dentifricio, bisogna addirittura rivolgersi ad un centro antiveleni!
Non so voi, ma sapendo tutte queste cose a me è venuta una gran voglia, di realizzare un dentifricio sano e assolutamente non tossico!

Ingredienti per 100g
61g di glicerina vegetale(la trovate online,  in farmacia o in erboristeria)
30g di argilla bianca
9g di bicarbonato
10 gocce di olio essenziale

Mantenendo 100g totali di prodotto, potete anche variare le dosi in base ai vostri gusti. Più glicerina usate più sarà liquido e affinché il bicarbonato si sciolga del tutto (in modo da non risultare abrasivo) l'ideale è non superare i 10g.
Consiglio di usare un'argilla finissima o potreste sentire qualche granulo in bocca. Al prossimo tentativo userò un po' di gomma xantana, in modo da renderlo più gelatinoso.

Io ne ho realizzati 50g come prima prova, in modo da testarlo un po' ed eventualmente modificare le dosi.
Gli oli consigliati sono il tea tree oil (molto disinfettante, ma con un sapore non troppo gradevole) e la menta. in 50g ho messo 2 gocce di tea tree e 4 di menta (ma mi serviva molto disinfettante).


Il procedimento è facilissimo!

  1. Preparate l'attrezzatura, lavando i contenitori e gli utensili con una spugnetta (che utilizzerete solo per le vostre preparazioni) e poi disinfettate tutto usando l'alcool  per dolci. (bastano poche gocce da passare da un attrezzo all'altro, lasciando tutto asciugare all'aria).
  2. Pesate la glicerina, aggiungete il bicarbonato e mescolate fin quando il bicarbonato è sciolto
  3. Aggiungete l'argilla bianca e gli oli essenziali. Mescolate tutto per bene
  4. Io ho aggiunto mezzo cucchiaino di dentifricio da supermercato, in modo da avere qualche tensioattivo che generi un po' di schiuma 
  5. Versate il dentifricio in un contenitore. (io ho usato un flaconcino preso sul sito Aromazone)
Il dentifricio è pronto!




Silvia