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domenica 8 maggio 2016

Detergente viso delicato all'avena

Buonasera a tutti!
Ormai non dedico tanto tempo allo spignatto, anche se continuo sempre a studiare! Visto che non ho tanto tempo da dedicare a questa pratica, ma non volendo assolutamente rinunciare ormai faccio le ricette collaudate in dosi massicce e sono tranquilla per mesi (del tipo 500g di balsamo per volta  XD). vorrei tanto aggiornarvi su tutti i prodotti base che faccio, spero di riuscirci nelle prossime settimane!
Oggi vi propongo una ricetta facilissima da realizzare con gli ingredienti della cucina : il detergente viso in polvere.
Nulla di più facile. L'unica cosa che dovete procurarvi è  un macina caffè per rendere la polvere finissima e omogenea.
La versione base prevede semplicemente di passare nel macina caffè i fiocchi d'avena e versare la polvere in un barattolino. Per lavare il viso delicatamente (molto adatta anche ai più piccoli, persino nel bagnetto) basta inumidire il viso e strofinarlo con la polverina. I fiocchi d'avena a contatto con l'acqua rilasceranno un pò di latte rendendo il lavaggio oltre che efficace (l'avena ha proprietà detergenti) , anche nutriente ed idratante. La pelle risulterà subito più morbida!
Se volete arricchire la ricetta potete mettere anche un pò di Ghassoul (l'argilla saponifera del Marocco con proprietà seboregolatrici e ricca di minerali), qualche fiore di camomilla o calendula e qualche seme di lino. Tutto deve essere macinato finemente, in modo da ottenere un polverina delicata. 
Anche in questo caso vi basterà passare sul viso umido. Potete anche lasciare agire la polverina qualche istante, se siete di fretta la mattina magari giusto il tempo di  lavare i denti !
A presto!
Silvia

domenica 13 luglio 2014

Cellulite cause, rimedi e cure naturali

Parliamo di un problema tutto femminile: la cellulite!
Intanto sfatiamo subito un mito: la maggior parte delle donne, anche quelle magre e in forma, anche le modelle e le donne dello spettacolo ne soffrono (spesso le foto sono ritoccate e sembrano perfette). Quindi se anche voi soffrite di cellulite, tranquille non siete sole!
 Altro mito da sfatare: la maggior parte degli uomini non ci fa neanche caso (ovviamente negli stadi iniziali).
Diciamo quindi che è un problema femminile sia perché colpisce le donne, sia perché sono le donne a farsene un problema!
La cellulite però se negli stati iniziali e più leggeri è solo un problema estetico, col tempo se trascurata può diventare dolorosa e causare una sofferenza dei tessuti. Che cos'è la cellulite?
I medici la definiscono panniculopatia edemato-fibro-sclerotica ed indica un'alterazione del tessuto sottocutaneo, caratterizzato da un'ipertrofia (ingrandimento) delle cellule adipose e il ristagno di liquidi (edema) tra le cellule. Superato il primo stadio (il semplice accumulo di liquidi), si va in contro alla formazione dei caratteristi noduli fibrotici spesso dolenti e poi ad una vera e propria sclerosi del tessuto. Un tessuto sclerotico è un tessuto povero di cellule e vasi sanguigni (ecco perché in superficie emergono i capillari), simile a quello che si forma a livello di una cicatrice ed è di conseguenza un tessuto dove si accumulano tossine e dove le cellule ricevono meno nutrimento.
Ecco perché la cellulite non è solo un problema estetico.
Le cause sono molte: ormonali, stile di vita (fumo, alcool, sedentarietà, alimentazione scorretta povera di frutta e verdura e ricca di sale e ipercalorica), postura scorretta, stress, sovrappeso, dimagrimenti troppo veloci, la familiarità.
Spesso più fattori concorrono tra loro.
Risolvere o almeno migliorare notevolmente la situazione, senza ricorrere a schifezze chimiche inquinanti, spendere montagne di soldi si può!

Ecco tutte le strategie possibili da utilizzare, ovviamente tutte in rispetto dell'ambiente e del portafogli.Ognuna di queste strategie può dare risultati, ma l'ideale è intervenire su diversi fronti contemporaneamente e perseverare!

1-Cambiate lo stile di vita: 

  • Svolgete un po' di attività fisica, basta anche salire le scale a piedi, posteggiare la macchina un isolato lontano da casa, fare una passeggiata più lunga col cane, camminare in bici, fare delle lunghe nuotate al mare. Qualche esercizio tonificante svolto a casa (non servono né pesi, né macchinari, gli esercizi a corpo libero sono perfetti e  meno dannosi) completerà l'opera.
  • Mangiate sano. Tanta frutta e verdura, se siete onnivori poca carne e solo bio (senza tutti gli ormoni e i farmaci contenuti normalmente), tanta acqua e tisane drenanti, poco caffè,  alcolici, sale e niente (o poche) sigarette.
2- Controllate la postura:
Se soffrite di dolori frequenti a schiena, ginocchia, piedi ecc potreste avere una postura alterata. Spesso in questi casi, la cellulite non è simmetrica sulle due gambe. In questo caso potreste rivolgervi ad uno specialista per un'analisi e una RIABILITAZIONE posturale. (niente gente improvvisata per favore, ma solo laureati che hanno approfondito i disordini posturali e i trattamenti riabilitativi) (Sono mica di parte??? :P)

3-Applicate in maniera costante i fanghi. La prima settimana 3 volte, per le 2 successive almeno 2 volte, poi una volta a settimana e dopo un paio di mesi continuate almeno una volta al mese.

4-Per eliminare le tossine e i liquidi in eccesso potete praticare la spazzolatura a secco. Questa è una pratica igienista che rinforza il sistema immunitario ed è utilizzata anche nel caso di allergie e malattie della pelle.La pelle è il più esteso organo escretore, quindi la sua pulizia è fondamentale per eliminare le tossine. Decongestiona il sistema linfatico, migliora la circolazione sanguigna, da sollievo a reni e fegato sovraccaricati, calma il sistema nervoso. Basta una spazzola di legno in setole naturali. Ci si spazzola sempre in direzione del cuore, quindi dai piedi verso il bacino, dalle mani verso le spalle, dal basso addome verso il petto. Bastano 10 minuti al giorno, prima della doccia. Oltre i vari benefici per la salute, la pelle sarà più tonica, compatta e luminosa. lascio 2 link interessanti qui e qui.

5- Effettuate un massaggio almeno 3 volte a settimana. Le creme piene di schifezze non servono a nulla. Quello che davvero è importante è il massaggio. Potete preparare un olio da massaggio a casa, tutto naturale che però senza un buon massaggio è praticamente inutile.Su youtube troverete tutte le tecniche di messaggio. In ogni caso si effettua dai piedi verso il bacino SEMPRE. Potete anche comprare i piccoli massaggiatori (quelli a forma di spazzola, ma con tante sferette) o le coppette per la coppettazione. Su internet vendono le coppette in silicone, molto comode e facili da usare. Vi linko il video dove viene spiegata la tecnica. Esistono vari tipi di coppette, ma per questo scopo quella in silicone va benissimo, si pulisce facilmente ed è più economica.Va sempre applicata sulla pelle unta. Se si lascia la coppetta ferma in un punto si avrà una profonda vascolarizzazione del tessuto, ma potrebbe restare un "bollino" rosso simile ad un livido che al massimo entro pochi giorni sparirebbe. 

6- Riducete lo stress. Cercate di ritagliare del tempo per voi stessi. Una pratica molto efficace per combattere lo stress è la respirazione diaframmatica. Potete anche praticare la meditazione per migliorare lo stato di salute generale. Per chi non fosse interessato alla meditazione vera a propria va benissimo il solo esercizio di respirazione.
 Non mi dilungo a spiegare la fisiologia della respirazione, vi basti sapere che la respirazione diaframmatica dovrebbe essere "la norma". Tiene a bada lo stress e migliora la funzione di tutti gli organi.  Stendetevi a pancia in su. Mettete una mano all'altezza dell'ombelico per aiutarvi le prime volte.
L'aria entra dal naso e la pancia si gonfia. L'aria esce dalla bocca, a labbra socchiuse senza forzare, e la pancia si abbassa. Respirate così per almeno 10 minuti al giorno. Ritagliatevi un posto tranquillo, usate una musica rilassante se preferite e cercate di evitare di seguire le chiacchiere mentali ma concentratevi solo sul vostro respiro.

Se sarete costanti vedrete un enorme miglioramento della vostra pelle ( e non solo) senza aver speso una fortuna e usato prodotti inutili e tossici per voi e l'ambiente. (ovviamente nei casi più "importanti" rivolgetevi a specialisti)
Silvia



domenica 22 giugno 2014

Fanghi anticellulite

In commercio ci sono tantissimi tipi di fanghi anticellulite. Alcuni sono pieni di schifezze, altri non contengono alcun principio attivo, altri hanno prezzi spropositati e come sempre l'unica cosa da fare è leggere l'INCI. Un ottimo rapporto qualità prezzo lo hanno i geomar, ricchi di sostanze funzionali ma purtroppo con molti pallini rossi! L'ideale ovviamente è cercarli eco-bio o prepararli a casa.
Vi metto una ricetta facilissima da fare a casa. Io ne preparo una piccola quantità, così non metto il conservante e faccio 2 impacchi (uno a settimana), lo ripreparo quindi ogni 15 giorni.

La ricetta base è semplicemente argilla verde+ acqua (quanto basta per renderli fluidi ma non farli colare).L'argilla verde disintossica, sgonfia, rassoda, è antinfiammatoria, assorbe le scorie metaboliche, è rimineralizzante, attiva la rigenerazione dei tessuti.

Potete poi aggiungere una miriade di ingredienti tra quelli che trovate in cucina: zenzero e  cannella stimolano la circolazione, disintossicano, attivano il metabolismo. Mettetene un cucchiaio totale ogni 3-4 di argilla.
Potete usare la curcuma diuretica e antinfiammatoria. Potete aggiungere il cacao (almeno 2 cucchiai) che grazie alla teobromina stimola la rimozione dei depositi di grasso, così come la caffeina del caffè che potete "ricavare" aggiungendo una tazzina di caffè ristretto al posto dell'acqua o mescolando i fondi di caffè.
Il sale grosso ha un effetto drenante, potete usare sia quello che usate in cucina che quello del Mar Morto.


A questo punto avete la base. Potete aggiungere un po' di oli essenziali a scelta tra quelli anticellulite:
limone, cipresso, ginepro, pompelmo, geranio, rosmarino, arancio amaro. Usate al massimo 10 gocce totali.

Se volete dei fanghi più "professionali" potete anche reperire gli estratti di piante "anticellulite" e aggiungerli alla preparazione (come edera, vite rossa, centella ecc)

Per conservare i fanghi ovviamente ci vuole il conservante . Se non siete spignattatori e non l'avete, basta preparare un barattolino con le sole polveri e  oli essenziali, e aggiungere di volta in volta il liquido. Solo in questo caso potete anche usare un infuso (ad esempio di tè verde)






Una volta preparati i fanghi stendeteli su cosce e glutei. A questo punto dovreste ricoprirvi con la pellicola, sia per non sporcare in giro che per creare calore e far assorbire meglio le sostanze e restare in posa almeno un'ora. Io odiavo ricoprirmi di pellicola, perchè non mi piaceva usarne e gettarne ogni volta una certa quantità,  avevo difficoltà a muovermi, sporcavo sempre tutto quando la toglievo. Ho trovato un sostituto favoloso: un telino di plastica! L'ho comprato in un negozio per parrucchieri, pagato meno di 1€. Lo avvolgo come se fosse un pareo e quando devo toglierlo, semplicemente lo tolgo nella doccia e lo lavo. Se lo prendete non troppo sottile, potete riutilizzarlo una miriade di volte, senza che si rompa!

Buon fango!
Silvia


domenica 18 maggio 2014

Proteggersi dal sole in maniera sicura e rispettosa dell'ambiente

Avete mai pensato che effetto può avere su voi stessi e sull'ambiente la vostra protezione solare?
Le enormi quantità di crema o olio che finiscono ogni anno in mare, oltre a rilasciare tutte le sostanze inquinanti di cui sono composte e alterando quindi flora e fauna marina, sono causa dello sbiancamento della barriera corallina e quindi della morte dei coralli. Ma i danni non sono solo ambientali. Quando vi spalmate creme e oli questi vengono assorbiti dalla pelle, soprattutto in presenza di calore che dilata i pori. Inoltre alcuni filtri chimici rilasciano radicali liberi determinando l'invecchiamento della pelle, altri hanno un'attività similestrogena (causando quindi anomalie nello sviluppo sessuale dei bambini, danni negli adulti, alterazioni endocrine), altri si accumulano per via sistemica. altri ancora possono essere tossici.
Una buona crema solare dovrebbe quindi avere un basso impatto ambientale, non contenere sostanze dannose per la salute e contenere sostanze in grado di limitare i danni causati dall'esposizione solare (disidratazione, fotoinvecchiamento ecc).

Alcuni ingredienti chimici contenuti nei solari, secondo studi recenti, pare che addirittura  possano incrementare l'incidenza di cancro!!

Una ricerca pubblicata sul Free Radical Biology and Medicien Journal, ha accertato che i filtri contro i raggi Uv, col passare dei minuti, invece di proteggere lo strato superficiale dell'epidermide, penetrano in profondità lasciando la pelle indifesa e creando le molecole responsabili dell'invecchiamento cellulare, aumentando quindi il potere dannoso dei raggi  UV.

Come proteggersi allora?
1- Non esporsi al sole durante le ore più calde (la pausa pranzo praticamente), proteggendosi eventualmente con una magliettina bianca e sotto l'ombrellone.
2- Esporsi al sole gradualmente, infatti il pericolo maggiore è la scottatura. Cominciare andando in spiaggia nel tardo pomeriggio e aumentando gradualmente il tempo di esposizione.
3-usare filtri solari e non chimici.
4-curare l'alimentazione. E' importante arricchire la propria dieta di frutta e verdura e magari assumere anche un integratore antiossidante a partire da un mese prima dall'inizio delle esposizioni solari.
5- applicare un buon doposole dopo ogni esposizione. Va benissimo anche un po' di olio di riso arricchito di vitamina E (lo trovate al supermercato), da passare sulla pelle bagnata dopo la doccia.

Non esiste una protezione solare che non inquini. Anche quelle a base di filtri fisici hanno un certo impatto ambientale. E' anche vero però, che solo i  filtri fisici sono ammessi dai disciplinari di cosmesi eco.

Comprare una protezione solare in un certo ambiente non è indice di sicurezza: potreste trovare solari contenenti sostanze dannose in farmacia, con derivati del petrolio in erboristeria ed eco-bio al supermercato. State quindi attenti all'etichetta ed alle eventuali certificazioni (ECOCERT, BDIH AIAB-ICEA, ECOLABEL).

Vi lascio  qui  un articolo molto interessante, per capire come scegliere la protezione solare più adatta in base all'età e alle esigenze della propria pelle.

ASSOLUTAMENTE VIETATO L'OLIO JOHNSON per abbronzarvi prima, infatti non solo è a base completamente petrolifera e quindi inquinante, ma non idrata la pelle, non la protegge dal fotoinvecchiamento, non la arricchisce di nutrienti, incrementa al contrario tutti gli effetti pericolosi del sole.
A che serve la pelle scura se a 40 anni siete piene di macchie, con la pelle di una settantenne e con le rughe? Una pelle dorata, esotica e l'obiettivo di tutti durante l'estate, ma non bisogna dimenticarsi di prendersi cura di se stessi.


Per una superabbronzatura potete  cercare prodotti contenti mallo di noce che accelera la melanogesi o acquistate un olio solare (eco bio, senza porcherie dentro) in grado di intensificare l'abbronzatura ma senza danneggiare la pelle (gli oli solari, contengono dei naturali filtri solari oltre che nutrienti). Mangiate molta frutta  e verdura di stagione e integrate eventualmente l'alimentazione con degli integratori che preparino la pelle al sole. Idratate sempre la pelle dopo la doccia. Fate settimanalmente degli scrubs per rimuovere le cellule morte superficiali.

Ricordate di evitare l'uso di profumi e oli essenziali (soprattutto di agrumi) che potrebbero causare macchie e irritazioni sotto al sole.
Nel caso della protezione solare evitate il fai da te, infatti non potete verificare con test di laboratorio la reale protezione della vostra crema e non potete neanche stabilizzarne i componenti.

Proteggete le vostre creme dal caldo e dal sole. Potete portare dei piccoli flaconcini scuri (assolutamente non trasparenti) con piccole quantità di prodotto e lasciare il flacone a casa, o proteggete la crema conservandola in borsette che riflettono i raggi solari.

Ricordate però che l'esposizione al sole non ha solo effetti collaterali. Il sole è essenziale per la vita.Ha effetti benefici sull'umore, regola il nostro sistema endocrino, permette la sintesi di vitamina D (essenziale per fissare il calcio nelle ossa).

Silvia



venerdì 21 febbraio 2014

Più belle con l'acqua di riso!

Avete mai sentito parlare delle donne Yao del villaggio Huangluo?
Queste donne sono famose in tutto il mondo per la loro incredibile chioma! I loro capelli vengono tagliati solo 2 o 3 volte durante l'intera vita e non vengono mai buttati, ma aggiunti per creare le loro imponenti acconciature. I capelli di queste donne sono lunghi oltre i 2 metri, fortissimi, lucidissimi e soprattutto neri anche a 80 anni!
In questa pagina troverete una serie di incredibili foto!
Volete conoscere il segreto di bellezza???
L'acqua di riso!
Il riso contiene amido, antiossidanti, vitamine, minerali e molte sostanze benefiche sia per la pelle che i capelli, le donne orientali infatti ne sfruttano da sempre le proprietà per le loro maschere di bellezza.
Le donne di questo villaggio usano l'acqua di riso fermentata al posto dello shampoo e per lavare viso e mani. Se osservate le foto, vedrete che queste donne non hanno le macchioline marroni che compaiono solitamente su viso e mani delle donne un po' meno giovani, nonostante non usino filtri solari e lavorino nelle risaie (quindi sempre esposte ai raggi solari, responsabili proprio dell'insorgenza delle macchie).
Il riso inoltre ha proprietà astringenti, lenitive, rassodanti, cicatrizzanti, anti rughe, detergenti.
Se cercate su internet troverete scritto che viene utilizzata l'acqua di cottura del viso, in realtà leggendo i siti inglesi leggerete che l'acqua utilizzata è quella di risciacquo del viso.  Potete anche testarle entrambe per vedere quale comporti più benefici sulla vostra pelle, o usare l'acqua di cottura solo per allungare quella  del risciacquo.

Come ottenere l'acqua di riso?
Procedimento

  • Sciacquate il riso prima di cuocerlo, lasciandolo a bagno qualche minuto in una ciotola. L'ideale è usare riso biologico, in modo che nell'acqua non siano dispersi anche pesticidi e altre sostanze dannose.
  • Raccogliete quest'acqua in un contenitore per i vostri trattamenti di bellezza e cuocete il riso (non si butta nulla!)
A questo punto avete due possibilità:
-usare l'acqua di riso così ottenuta
-far fermentare l'acqua, lasciandola a temperatura ambiente almeno 24 ore. L'acqua fermentando si arricchirà ulteriormente di sostanze nutritive.

Essendo un prodotto velocemente deperibile, io penso che l'ideale sia cominciare ad usarlo subito, utilizzandolo anche appena comincia a diventare un po' acidulo e cambia leggermente colore. Attenzione ad usare l'acqua fermentata e non andata a male! Cospargersi su faccia e capelli un liquido andato a male potrebbe causare irritazioni ecc.. quindi attenzione!

Potete anche far fermentare il liquido, bollirlo qualche istante per bloccare la fermentazione e conservarlo in frigorifero.

Ora vediamo i vari possibili usi:

Shampoo:
Diluite il liquido, in modo che sia appena appena vischioso e non troppo ricco di amido e aggiungete 2-3 gocce di olio essenziale per profumare. Ponete sotto la testa un bacinella o chiudete lo scarico del lavandino. Con una brocca, versate più volte l'acqua sulla testa (la bacinella serve a raccoglierla, in modo da riutilizzarla).Strofinate con i polpastrelli come se fosse un normale shampoo. Non avrete bisogno di balsamo, perché l'amido è districante. 

Balsamo:
Potete applicare l'acqua di riso dopo lo shampoo e lasciare agire qualche minuto.

Tonico:
Dopo aver lavato il viso, tamponate l'acqua del riso sul viso asciutto.

Pulizia del viso:
Potete con l'acqua un po' più concentrata, lavare il viso mattina e sera. 

Bagnetto dei più piccoli:
Per rendere la pelle mobidissima, potete usare quest'acqua (e in questo caso allungarla con l'acqua di cottura del riso, ovviamente non salata) per fare il bagnetto ai neonati.

Maschera di bellezza:
Prendete un foglio di carta da cucina (tipo scottex), ritagliate gli occhi il naso e la bocca. Ripiegate il foglio ed immergetelo per 10 minuti in una ciotolina contenente l'acqua. Riaprite il foglio, poggiatelo sul viso in modo da farlo aderire perfettamente e lasciatelo in posa per circa 15 minuti.

Trattamento per il corpo:
Potete anche lavare la pelle con quest'acqua (più concentrata), in modo tale che la pelle sia detersa e morbidissima.

Scrub:
Per effettuare lo scrub, potete frullare il riso crudo con un macinacaffè, in modo da ottenere una polvere finissima o utilizzare direttamente l'amido di riso che potete comprare al supermercato.

Cipria:
L'amido di riso si può utilizzare al posto della cipria!

Ricordate che a seconda del tipo di riso utilizzato, potete ottenere un'acqua ricca di sostanze differenti... quindi provateli tutti!

L'acqua di cottura essendo più lattiginosa secondo me è più adatta per impacchi o maschere, la eviterei assolutamente come tonico o come trattamento senza risciacquo perché  potrebbe lasciare residui di amido.
Fate un po' di esperimenti e fatemi sapere come vi trovate!
Silvia




Cowash

No non è uno strano sport, né una strana pratica straniera. Il cowash non è altro che il lavaggio dei capelli usando solo balsamo e zucchero. E' consigliato per chi ha problemi di cute (io ultimamente ce l'ho secchissima!), per chi fa lo shampoo spesso, per chi semplicemente vuole lavare i capelli in maniera non aggressiva. 
Nulla di più facile: prendete un po' di zucchero e mescolatelo in un bicchiere con un po' di balsamo (assolutamente privo di siliconi e troppe schifezze, maglio se ecologico), inumidite i capelli e versate questo composto sulla cute. Se avete i capelli grassi potete aggiungere 1o 2 gocce di olio essenziale (limone, rosmarino, tea tree ecc). Strofinate dolcemente il cuoio capelluto, effettuando una sorta di scrub. Lo zucchero e i tensioattivi normalmente presenti nel balsamo, aiuteranno a pulire la cute rimuovendo lo sporco. I capelli saranno morbidissimi e la cute pulita senza essere stata aggredita. 
Io di solito alterno il lavaggio con lo shampoo ecobio ad un cowash.
Provatelo e fatemi sapere come vi trovate!
Silvia

lunedì 4 novembre 2013

Impacco per capelli ristrutturante, rinforzante, schiarente per riflessi "glossy glossy"

Quest'impacco richiede come ingrediente base semplicemente.... una birra!
Quando avanza un po' di birra a casa, ricorro sempre a questo "riciclo creativo" che dà ottimi risultati.
Fondamentalmente basta bagnare i capelli con la birra avanzata, strizzarli bene, indossare una cuffietta e sopra un'asciugamano per tenere la  testa calda. Potete far agire la birra da 20 minuti ad un paio d'ore. L'ideale è usare una birra analcolica o una birra aperta da qualche giorno, in modo che l'alcool non secchi i capelli. La birra è ricca di sostanze nutrienti quindi fa bene ai capelli, inoltre li lucida tantissimo e ha un effetto schiarente (solo riflessante nel caso di capelli più scuri). Potete aggiungere anche altri ingredienti, in modo da rendere ricchissimo questo impacco.
Io ad esempio aggiungo 1 cucchiaino di lecitina di soia (la trovate nei supermercati)che oltre ad essere molto nutriente è un emulsionante (rende quindi la birra un po' più vischiosa)  (la lecitina in pratica è la sostanza contenuta nel tuorlo d'uovo che fa benissimo ai capelli), qualche goccia di olio e se capita anche un po' di miele. Frullate tutto con il frullatore ad immersione et voilà i vostri capelli saranno stupendi!

ps. la lecitina se messa in eccesso sarà difficilissima da togliere dai capelli e resteranno duretti per vari lavaggi. cercate di usarne poca quindi (non fate come me, che la prima volta che l'ho usata l'ho fatta cadere nel barattolo :D) per sciogliere bene la lecitina, vi consiglio di lasciarla ammorbidire un pò nella birra, prima di frullare.
Ovviamnete usate la lecitina proveniente da soia ogm free!
Silvia

venerdì 4 ottobre 2013

Favoloso cerotto contro i punti neri fatto a casa!

Per caso mi sono imbattuta in questo video , di Michelle Phan famosissima youtuber esperta in makeup. 
Ho provato a fare il cerotto per i punti neri anche io e devo dire che funziona splendidamente! 
Lei nel video usa la gelatina in polvere e il latte, ma l'acqua va benissimo. 

Purtroppo a casa c'era solo la colla di pesce (che in realtà è collagene suino) quinid ho provato con questa. In futuro comprerò l'agar-agar per fare la versione vegan  e cercherò di darvi le dosi :)
La ricetta che vi darò riguardo proprio l'uso dei fogli di gelatina, ma come vedete dal video con quella in polvere il procedimento è molto simile. 

Nel caso del foglio, inumiditene una striscetta in una tazzina. Dopo qualche secondo scolate l'acqua lasciandone proprio un fondinoe passate al microndo 3-4 sec. Mescolate e la vostra gelatina è pronta!
Potete aggiungere anche una sola goccia di olio essenziale purificante (tipo lavanda. tea tree ecc)
A questo punto col dito formate uno strato spesso nell'area in cui volete applicare il cerotto. Tenete conto che essendo un cerotto, funziona tramite lo strappo; evitate quindi le aree delicate (come il contorno occhi). Per agire ancora più in profondità, vi consiglio dopo l'applicazione di esporre il viso per qualche istante a del vapore caldo, in modo che i pori si dilatino. Aspettate poi che il cerotto asciughi completamente (circa 10-15 minuti) e strappate! Se lo strato è troppo sottile farà una sere di scagliette e sarà impossibile afferrare un lembo e strappare via. Potete allora preparare un altro pò di gelatina e applicarla sopra.
La cosa stupenda di questo cerotto è che oltre ad essere ecologico (ancora di più nella versione veg), super economico e naturale prende perfettamente la forma dell'area su cui l'applicate. 
Io l'ho applicato anche sulle guance perchè a volte si forma qualchè impurità, ma lo strappo lì si fa sentire un pò. Quindi se avete il viso molto delicato fatelo solo su naso e mento. Per togliere i residui basta sciacquare il viso. Applicate poì una crema idratante. 
Io me ne sono innamorata!
Silvia 

mercoledì 11 settembre 2013

Impacco (vegano) nutriente per capelli (e viso) al cacao!

Per questo impacco mi sono ispirata a quelli a base di uovo (super nutrienti, ma piuttosto puzzolenti1 :S ). L'uovo contiene proteine e nel tuorlo grassi e lecitina. Esiste la versione vegetale della lecitina ed è contenuta nella soia! Per questo impacco potete usare sia la lecitina di soia granulare che trovate nei supermercati,
che il latte di soia. In pratica questo miscuglio è una maionese vegana a cui viene aggiunto il cacao (idratante e profumatissimo!).

Ingredienti:
Latte di soia o soia granulare
Olii vegetali (usate quello che avete a casa io ho fatto un mistodi  olio di riso, d'oliva, di mandorle , di cocco)
Cacao in polvere (io avevo il preparato per  ciccocolata calda, che va bene ugualmente)

Eventuale aggiunta:
Gel ai semi di lino (ho scongelato direttamemnte un cubetto che avevo in freezer) che oltre ad essere  super nutriente, rende denso l'impacco

Per la versione non vegana potete aggiungere un cucchiaino di miele.

Procedimento
In pratica dovete fare una maionese vegana emulsionando  il latte di soia (o un goccino d'acqua con la lecitina di soia disciolta) con gli oli vegetali. Se avete la maionese già pronta potete usare quella (tanto il limone e l'aceto sono degli ottimi lucidanti per capelli!). Fate un'emulsione liquidina o rischiate di ungere troppo i capelli. Poi aggiungete gli altri ingredienti. Se usate il gel ai semi di lino verrà fuori un composto simile all cioccolata da bere!

Uso:
Potete usare questo miscuglio (ne basta una tazzina per capelli lunghi) sia come impacco pre-shampoo , che subito dopo lo shampoo (tamponate bene i capelli per evitare che coli). Lo spalamate bene sui capelli e poi mettete la cuffietta per non sporcare e sopra il turbante fatto con l'asciugamani, in modo che la testa rimanga calda. Potete metterelo anche su viso, collo e decoltè visto che fa benissimo anche alla pelle! L'impacco deve agire un mnimo di 20 minuti, ma potete tenerlo anche tutta la notte (direi che influisce molto la temperatura di casa!). I capelli saranno molto nutriti e se lo userete dopo lo shampoo restaerà anche un delicato odore di cacao!
Nel caso in cui i capelli risultino oliosi, potete dare un'ulteriore passata di shampoo sulla cute.

Silvia

giovedì 1 agosto 2013

Gel ai semi di lino

L'estate si sa porta tanta aridità ai nostri capelli. Un impacco super ammorbidente e nutriente si può realizzare facilmente in casa a partire dai semi di lino. I semi di lino li potete acquistare in erboristeria, supermercati forniti, negozi di prodotti bioligici, agrarie. Realizzare il gel è facilissimo.

Procedimento:
Mettete 40 g di semi  in 300ml di acqua. Se possibile lasciate i semi in acqua anche tutta la notte, ma potete anche saltare questo passaggio. Portate l'acqua ad ebollizione coi semi dentro , facendo cuocere circa 5 minuti (fin quando si sarà formato un gel molto vischioso).Fater riposare altri 5 minuti e vi consiglio di passare tutto nel passaverdure. Io di solito faccio passare il liquido più e più volte attraverso il passa verdure. Poi filtro il liquido ottenuto attraverso il tulle dei confetti!
Per me questo è il metodo più semplice e veloce!


Conservazione:
L'ideale è conservarne una piccola quantità in un barattolino in frigo (dura al max una settimana) e il resto in cubetti in freezer (da uscire ogni volta che servono)



Potete conservarlo nella boccettina già con pochissime gocce di olio o qualche goccia di limone
Modo d'uso:

  • impacco supernutriente: addizionate al gel un cucchiaino con  oli vegetali misti  (oliva, cocco, mandorle ecc..), un bel cucchiaio di miele, (per un effetto leggermente schiarente potete aggiungere anche  succo di limone) (se avete un balsamo bio, potete aggiungerne un cucchiaino). Potete usare questo impacco come preshampoo da tenere in posa anche tutta la notte.
  • balsamo: dopo lo shampoo, al posto del normale balsamo potete passare il gel e farlo agire svariati minuti (anche mezz'ora) prima del risciacquo
  • balsamo supernutriente: questa è la versione che preferisco. Dopo lo shampoo tamponate i capelli con un asciugamani. Mettete in posa il gel addizionato con 2-3 gocce d'olio vegetale, un cucchiaio di miele, un cucchiaino di balsamo e lasciate agire il più possibile.
  • gel capelli: al posto della schiuma per capelli o della classica  gelatina per  capelli,  potete passare del gel ai semi di lino  molto denso (basta farlo cuocere un pochino di più) sui capelli umidi o asciutti e procedere con l'asciugatura. Il risultato sarà naturale e invece di seccare e rovinare i capelli, funzionerà come una maschera nutriente! Se invece  ne usate poco o lo usate più liquido potete dare definizione senza indurire le ciocche (per esempio sui capelli ricci)
Varianti:
Potete usare al posto dell'acqua un infuso di camomilla (per esaltare i riflessi chiari), di rosmarino (anticaduta) ecc ma in questo caso dovete usarlo solo al momento o conservarlo in freezer, già il giorno dopo per via dell'ossidazione dell'infuso è da buttare.. Addizionare 1-2 gocce di oli essenziali per profumare il gel e sfruttare le proprietà degli oli. Potete aggiungere gel d'aloe, erbe per capelli (tipo l'hennè) , yogurt, cacao ecc 



Provatelo i vostri capelli vi ringrazieranno!!
Silvia
 ps. i semini rimasti potete metterli in una zuppa, in un impasto ecc (sono ricchissimi di sostanze nutritive tra cui i preziosi omega 3 e 6!) o potete frullarli con un pò d'acqua, miele e olio e mettere questa pappetta sui capelli umidi già lavati

venerdì 5 luglio 2013

Inci, cos'è ?

A guardare il blog sembro un hippie e basta, no no non ci siamo. Qua bisogna correre ai ripari e cominciare  a parlare un po' di cosmesi! Premetto che ho tanti progettini in mente. Parlarvi di un po' dei rimedi naturali che uso abitualmente, fare le recensioni dei prodotti eco-bio che ordinerò a giorni e ho intenzione di imparare a fare il sapone e i cosmetici a casa. Ma cominciamo per gradi. Intanto iniziamo a comprare prodotti meno inquinanti e più salutari e per farlo l'unica da fare è iniziare a leggere l'INCI.
L'INCI è la denominazione internazionale, utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti di un prodotto cosmetico. Ricordo che fanno parte di questa categoria non solo makeup e "roba da donne", ma anche shampoo, deodoranti ecc, quindi  questo argomento dovrebbe interessare non solo le donne ma anche i maschietti e i pargoli.
L' INCI, per legge, deve essere indicato o sulla confezione del prodotto o su internet.
E' molto importante imparare a leggere le etichette per la nostra salute, per quella dell'ambiente ma anche per il nostro portafogli. Spesso infatti ci affidiamo alle scritte giganti sulla confezione e compriamo prodotti (ingannati dalla pubblicità) anche a prezzi elevati, solo perchè sembrano migliori di altri.
Mi è capitato, quando ancora non leggevo le etichette di comprare la crema Nivea "Pure and Natural" al supermercato, che riporta la scritta " 95% di origine vegetale". In questi giorni ho scoperto che quella crema non solo contiene pochissime sostanze idratanti, ma sono presenti anche conservanti cessori di formaldeide (cancerogena) e molti allergeni. Probabilmente sarà migliore di molte alte creme, ma non si può assolutamente considerare una buona crema. (Decisamente migliore è la garnier bio active). Questo significa che ho pagato 2 € in più per una crema che contiene ingredienti dannosi e che comunque non contiene tante sostanze nutrienti (praticamente una crema vuota) solo perchè ho letto "95% di origine naturale".
Un'altro errore potrebbe essere anche comprare un prodotto che poi in realtà si riveli un altro. 
Mi è capitato ad esempio di comprare una saponetta "alla lavanda" scritto bello in grassetto sulla confezione per scoprire  poi non contenerne, ma averne solo l'odore sintetico.

Sapere cosa state comprando è vostro dovere e diritto.


Ovviamente questo discorso vale non solo sui prodotti cosmetici, ma anche su quelli alimentari.
Passiamo al lato pratico.
Come si legge l'INCI? 

  1. Innanzitutto ricordatevi che gli ingredienti sono scritti in ordine decrescente di concentrazione, quindi il primo ingrediente è quello più presente e l'ultimo quello meno.Questo implica che, un ingrediente non tanto buono lasciato alla fine dell'INCI può anche essere passabile, ma magari non essere accettabile all'inizio della lista.
  1. Se comprate un prodotto perchè contiene una certa sostanza (es. una crema all'aloe), assicuratevi che il principio attivo sia ai primissimi posti ( diciamo non oltre il 4), perchè in quantità troppo basse, ovviamente sarebbe poco efficace ( e oltretutto pagarlo di più perchè??)
  1. Portate con voi la lista degli ingredienti da evitare assolutamente
  1. Usate importanti risorse presenti sul web per capire cosa davvero state comprando


Non si parla di essere ecologisti, essere fissati col biologico o voler spendere soldi in più. Anzi, paradossalmente spende più soldi chi compra una crema per il viso non idratante a pochi euro (4€ di silicone, sostanze cancerogene, e derivati dal petrolio) , che chi ne spende 7 per avere sostanze nutrienti che rendono il nostro viso più bello e sano. Meglio usare 7 € che buttarne 4, no?
Per rendere un prodotto buono non basta che sia ecologico, ma deve anche contenere le sostanze per cui lo state comprando. Che ve ne fate ad esempio di un balsamo eco, ma che non districa i capelli?
Quindi il punto non è comprare solo una certa categoria di prodotti, ma comprare prodotti "buoni" , ricchi di principi attivi, con un  prezzo proporzionato, a basso impatto ambientale e che non sfrutti i lavoratori.
"Un'impresa" penserete voi. In realtà non è poi così difficile.
Mi è capitato ad esempio di avere forfora (io che non ne ho mai sofferto), nonostante usassi shampoo con proteine di questo e di quello, con oli vari ecc ecc , nonostante i miei impacchi supernutrienti e i capelli lucidissimi. Ho usato uno shampoo per bambini quindi più delicato  (con comunque un brutto Inci e senza particolari sostanze) e puf!  niente forfora! 
Ci sono moltissimi aiuti sul web per aiutarci a spendere bene i nostri soldi. In questo post parleremo solo di INCI, ma in realtà per comprare un prodotto dovremmo guardare anche altri aspetti, che potrebbero fare di noi davvero dei consumatori critici (ne parlerò in un altro post).
Ricordiamoci che nel mare finiscono più di 5000 tonnellate di cosmetici al giorno nella sola Unione Europea  e che le creme solari sono direttamente implicate nello sbiancamento e distruzione della barriera corallina.




Sostanze da evitare:

Petrolati:di origine petrolifera (quindi inquinante), non idratanti (perchè non dermocompatibili), irritanti, comedogeni,secondo alcuni studi potenzialmente cancerogeni (di classe 2). Anche i prodotti per bambini contengono petrolati, anzi mi correggo, sono proprio a base di petrolati (olio johnson per citarne uno!). Il ciclo di produzione è altamente inquinante.
Alcune aziende assicurano di usare solo petrolati sicuri, trattati in modo da non  essere pericolosi (non so se sia possibile), ma in ogni caso, anche escludendone il rischio cancerogeno, le altre problematiche rimangono.
Mineral oil -Petrolatum- Paraffinum liquidum- Cera microcristallina- Vaselina- Paraffina- Microcrystalline Wax 

Siliconi: Non sono dermocompatibili. Inquinanti, non biodegradabili.Servono a rendere le creme più belle da stendere e a dare un finish setoso sulla nostra pelle (o capelli). Non hanno proprietà idratanti o nutritive. Non fanno respirare la pelle, anzi causano pori  dilatati  e impurità. A livello dei capelli li seccano e sfibrano le punte, rendendo grassa la cute. Ecco perchè alcune creme rendono le gambe setose o i capelli meno crespi e poi se non le si usa un giorno le gambe sono secchissime e i capelli ingestibili. (spesso i cristalli liquidi per capelli contengono solo sliconi!) 
Finiscono in (-one; -thicone; -xiloxane; -silanoil)es.  Dimethicone- Cyclomethicone- Ciclopentasiloxane 

Conservanti  e sostanze che rilasciano formaldeide. La formaldeide è cancerogena
Imidazolidinyl urea- Diazolidinyl urea -Methylchloroisothiazolinone- Methylisothiazolinone- Formaldheyde-

Ingredienti che rilasciano nitrosammine. Anche queste cancerogene, sensibilizzanti e tossiche.
2-bromo, 2-nitropropane 1,3-diol, 5-bromo, 5-nitro, 1,3-dioxane methyldibromo glutaronitrile 

Alcuni tensioattivi:i tensioattivi servono per formare schiuma.Alcuni di questi  possono essere molto irritanti. Potrebbero causare forfora, dermatite, prurito, cute grassa o molto secca. Monoethanolamine (MEA) (es: Cocamide Mea)- Triethanolamine (TEA) (es: Cocamide Tea)- Diethanolamine (DEA) (es: Cocamide Dea) 

Alcune sostanze troppo aggressive:
SLS( Sodium Lauryl Sulfate) questo è biodegradabile, quindi va bene, ma è troppo aggressivo sulla pelle. Va bene quindi nei detersivi. 
SLES (Sodium Laureth Sulfate)  questo è diverso dal precedente, infatti contiene alcune molecole petrolifere. A livello ambientale però pare lo SLES sia meno impattante di alcuni tensioattivi di origine vegetale come le betaine. Lo SLES in realtà è molto biodegradabile, nonostante la piccola quota di sostanze petrolifere. Per essere bilanciato dal punto di vista dell'aggressività, bisogna associarlo a Cocamidopropyl Betaina o ancora meglio a Disodium Cocoamphodiacetate o sostanze che contengono la parola glucoside

Altre sostanze dannose:
Triclosan: potentissimo disinfettante (spesso presente anche nei dentifrici)  secondo alcuni studi può causare resistenza antibiotica! Pare possa passare anche nel latte materno, perchè entra in circolo.
Peg:  di solito associati ad un numero (di derivazione petrolchimica, possibili cancerogeni). Rendono la pelle più permeabile e possono provocare allergie.
BHA e  BHT. Antiossidanti tossici e irritanti (forse anche cancerogeni)
Parabeni: 2 parabeni sono del tutto accettati (anche dal punto di vista ecologico) methylparaben ed ethylparaben. Gli altri, secondo alcuni studi potrebbero essere correlati al rischio di cancro se se ne fa un uso massiccio. Nei cosmetici vengono utilizzati come conservanti, in  dosi molto al di sotto dei limiti considerati pericolosi. Vi metto questo link  che vi spiega come siano accettati, se  al di sotto di un certo limite.Quindi  è ridicolo che esistano creme piene di schifezze e che riportino la voce "no parabeni". In quantità basse non sono dannosi. Certo quando possibile meglio evitarli (spesso anche chi fa i cosmetici ecobio a casa, usa piccolissiem quantità di parabeni)
Tetrasodium EDTA: altamente inquinante, determina un aumento dei metalli pesanti nelle acque, con conseguenze su fauna e flora marina.

Ricordiamoci anche che:
-un cosmetico naturale può comunque contenere sostanze potenzialmente dannose o pericolose
-anche le sostanze naturali possono essere irritanti o allergizzanti 
-anche le sostanze naturali o biodegradibili hanno un impatto ambientale. Qualsiasi cosa ha un impatto sull'ambiente, anche respirare aumenta la quota di co2. Il punto è ridurre il più possibile questo impatto. Per farlo, la cosa più importante è evitare gli sprechi. Se ad esempio usate uno shampoo bio ed è indicato di diluirlo in una certa quantità d'acqua, usatelo così, non usatene il triplo perchè "tanto è bio".
-anche un cosmetico ecologico può essere aggressivo
-anche se sull'etichetta c'è scritto naturale, questo non significa nulla
-non tutti i prodotti ecobio hanno una certificazione (che comunque costa), quindi potrebbe sembrare un "normale" prodotto e poi avere un INCI assolutamente eco-bio 
-gli oli essenziali non sono acqua.Sono potentissimi, ricchissimi di allergeni, fotosensibilizzanti. Bisogna usarli in modo accurato, opportunamente diluiti in oli vegetali (anche un comune olio di semi di girasole) per sfruttarne le ottime potenzialità senza rischi.
-gli oli essenziali hanno un impatto ambientale, sia per come vengono raccolti (alcuni usano piante in via d'estinzione, causano deforestazione) sia perchè comunque finiscono in mare.

Potete portare con voi una lista degli ingredienti da evitare assolutamente e quelli da tenere d'occhio. Dopo 2 giorni ho trovato il modo di mettere il file sul blog (dato che con blogspot posso caricare solo file immagine!)
(Bisognerebbe  salvare  immagine con nome e stamparla in formato A)

Oltre alla lista potete usare risorse web prima e dopo gli acquisti:
-http://www.biodizionario.it/ Questa importante risorsa permette di inserire un ingrediente nel motore di ricerca e ottenere un giudizio di colore (rosso, giallo, verde) in base al livello di compatibilità ambientale. Ricordate che il cosmetico perfetto dal punto di vista ambientale ha solo pallini verdi (ma non è detto che sia anche una composizione funzionale e ricca di principi nutritivi). Ovviamente più l'ingrediente giallo o rosso è in fondo, meglio è.
-http://forum.saicosatispalmi.org/ In questo blog trovate i prodotti con inserito l'intero inci. Questo può essere molto utile prima di un'acquisto per sapere se è "verde" oppure no.
-http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=2&sid=e63955f86288815658a817f5549a88e5 in questo potete trovare anche inci e delucidazioni sui detersivi
-http://lola.mondoweb.net/ In questo blog non vengono indicati positivamente solo cosmetici ecologici, ma la classificazione avviene in base al livello di funzionalità o pericolosità di un cosmetico. Molto utile per capire se il prodotto ecologico che avete comprato è "vuoto" o funzionale.

Io personalmente non cerco prodotti "biologici" ma soprattutto ecologici, il meno inquinanti possibili e non rifiuto a priori ingredienti sintetici, purchè abbiano i pallini verdi :)
Se siete arrivati fino in fondo al post...bravissimi siete già sulla strada giusta per diventare consumatori consapevoli!

Se ormai avete dei prodotti pessimi a casa non buttateli, inquinereste ulteriormente, ma regalateli a qualcuno o riutilizzateli in modo differente (ad esempio usate i vecchi shampoo per lavare i vestiti a mano o il pavimento, usate la creme come base per uno scrub allo zucchero, con gli oli ricchi di petrolati potete lucidare i mobili, il balsamo si può usare come ammorbidente per i tessuti).

Purtroppo sono anche io ai primi passi, quindi vi consiglio di seguire i link ai siti web o il blog di Carlitadolce!
Non fatevi fregare, siate consapevoli!
Silvia



lunedì 11 febbraio 2013

Migliorare la qualità del nostro shampoo

Ho da poco letto un bellissimo libro di Francesca Marotta, che spiega tantissime cose interessanti sui cosmetici. Vi do anche il link del blog in cui ho trovato l'e-book http://ilgirasolenonsolocosmesi.blogspot.it/2013/01/e-book-gratuiti.html (oltretutto vi consiglio di sbirciare il blog che è molto interessante!).
Innanzitutto non solo gli shampoo, ma tutti i detergenti per il corpo contengono il sodio laurilsolfato (in inglese: SodiumLauryl Sulfate o SLS) e il sodio lauriletere solfato (SodiumLaureth Sulfate o SLES).In particolare l'SLS è molto sgrassante tanto da essere usato per pulire motori, officine meccaniche e come sverniciante. Capirete quindi che sono tensioattivi troppo aggressivi per la nostra pelle e che possono determinare secchezza, disidratazione, irritazione, desquamazione.

L'azione sul cuoio capelluto può essere così aggressiva da determinare un'azione di difesa, da parte del cuoio stesso, che determina un'iperproduzione di sebo e quindi la formazione di capelli grassi. I capelli grassi vengono lavati più spesso e spesso con agenti  fortemente sgrassanti, determinando anche forfora, capelli fragili e sottili.
L'ideale sarebbe quindi usare shampoo più delicati, magari autoprodotti o addirittura sostituirli con farine (si la farina ha un alto potere detergente ed è molto delicata). Per chi non volesse lanciarsi nell'impresa dell'autoproduzione e la prova di tecniche alternative, c'è però una ricettina facile facile nel libro!
Inoltre molto importante è capire la formulazione dello shampo,leggendo linci,  infatti alcuni tensioattivi agressivi se oppurtunatamente bilanciati possono essere comunque accettabili (l' SLS non va mai bene).

Semplicemente mescolate ogni 200ml di shampoo, 50 ml di olio extravergine d'oliva. !
Si possono poi aggiungere oli essenziali a seconda del risultato che volete ottenere(fino a 24 per questa quantità di shampooo). Nel libro troverete diverse ricette specifiche per il tipo di problema, ma mi sono trovata benissimo anche col solo olio d'oliva.
Usatelo come uno shampoo normalissimo, ne basterà molto meno perché si distribuisce meglio tra i capelli. I capelli già dal primo lavaggio saranno più setosi, lucidi, idratati  e resteranno puliti più a lungo! Provare per credere!
Silvia

venerdì 1 febbraio 2013

Scrub viso fai da te per uso frequente

Ho sempre amato fare impacchi e maschere sia per i capelli che per il viso usando ingredienti naturali. Chi mi conosce, sa  che vado spesso in giro per casa ricoperta di olio, cacao, argilla, yogurt a seconda di quello che trovo. Piano piano, metterò sul blog un pò di questi rimedi naturali al 100%. Quello che vi propongo oggi invece, è un praticissimo, economico, ecologico scrub per il viso. La differenza da tutti i vari intrugli è che questo lo potete tranquillamente lasciare nel suo contenitore in bagno, pronto all'uso e che se qualcuno suona alla porta, potete anche andare a vedere chi sia senza rischiare di terrorizzarlo!
Il procedimento è davvero una cavolata!
Ho preso un barattolino di crema per il viso, con ancora un cucchiaino scarso di crema. Ho aggiunto una goccia di olio essenziale di lavanda (che riequilibra la pelle quindi è adatto sia per pelle grassa che secca, è anti età, promuove la crescita di nuove cellule e ha anche un effetto curativo per ustioni, eczema e psoriasi), ma è assolutamente facoltativo. Mescolate con un cucchiaino e cominciate ad aggiungere lo zucchero bianco.
Cominciate a mescolare questa crema, che eventualmente potete allungare con qualche goccia di latte detergente. Alla fine dovete ottenere un composto cremoso, ma non molto bagnato, perchè lo zucchero deve essere in quantità  decisamente maggiore rispetto la crema . Io ho usato circa 7 cucchiaini di zucchero, per uno di crema+latte detergente, ma dipende da quanto sia fluida la vostra crema.

Perché fare uno scrub?
Scrub,gommage, peeling hanno come scopo quello di aiutare l'esfoliazione della pelle, favorendo il turnover cellulare. Questo favorisce il mantenimento dell'elasticità della pelle, l'eliminazione delle cellule morte (che possono donare un colorito spento), può aiutare a levigare le piccole cicatrici, favorisce il microcircolo (con conseguente apporto di maggiore ossigeno), evita la formazione di punti neri.

Utilizzo
Sul viso struccato e inumidito, massaggiare  delicatamente per qualche istante una piccola quantità di crema. Risciacquate, asciugate il viso e procedete spalmando la vostra crema per il viso. Io lo faccio circa 2 volte a settimana, prima dello shampoo. Una volta a settimana invece (o ogni 15 giorni)  faccio una maschera scrub molto idratante, che agisce più in profondità, 100% naturale (qua invece sono comunque presenti latte detergente e crema viso), di cui vi posterò la ricetta!
Potete passarla anche su collo, labbra e decoltè, da evitare invece il contorno occhi.
Quanto più lo zucchero sarà fino, tanto più sarà delicata l'esfoliazione. Una leggera sensazione di calore è normale, visto l'aumentato flusso sanguigno.

Il vostro scrub costerà solo pochi centesimi, sarà efficace tanto quanto quello acquistato, e risparmierete anche sulle confezioni ruducendo il vostro impatto ambientale.
Silvia



giovedì 31 gennaio 2013

Struccarsi in modo ecologico

Non so voi, ma a me piace tantissimo il trucco. Ormai prima di un'occasione importante o una serata speciale, scelgo sempre un tutorial di trucco (solitamente di cliomakeup) e piano piano sto diventando una vera esperta. (E qua si potrebbero aprire 100 post, per parlare di trucchi con formulazioni più o meno nocive per noi e l'ambiente).
Ma tornate a casa, come vi struccate?
Io ormai da un anno ho scoperto il panno in microfibra!
Basta inumidirlo sotto l'acqua corrente e strofinarlo delicatamente sul viso per rimuovere tutte le tracce di makeup, mascara compreso, senza bisogno di latte detergente o montagne di dischetti in cotone!
Io lo uso anche sugli occhi, ma non ho la pelle molto delicata, quindi magari in alcuni casi sarebbe bene provarlo prima. Per ripulirlo, subito dopo averlo utilizzato lo passo in una comunissima saponetta per le mani, strofino un attimo e rimane bello pulito.
Quando ho un trucco molto pesante, magari prima massaggio con le dita un po' di olio vegetale (se avete la pelle grassa meglio di girasole o riso) e poi passo il panno per rimuovere l'unto e tutto il trucco sciolto sulla faccia :D
Otterrete quindi: risparmio economico, riduzione dei rifiuti prodotti, pelle più pulita.

Questi panni li vendono nelle profumerie.  Io invece,  ho comprato un normalissimo panno in microfibra che risultasse morbidissimo e delicato al tatto e l'ho tagliato in quattro. Lo uso dal lato bianco per evitare che la pelle possa entrare in contatto con eventuali coloranti non idonei. Magari per chi ha la pelle delicata quello della profumeria o ancora meglio uno eo-bio  potrebbe (non l'ho mai neanche cercato) essere più adatto.
Lo straconsiglio, perchè lascia davvero la pelle più pulita e in modo ecologico!
Silvia