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lunedì 2 settembre 2013

Cuccia o lettino per animali fai da te (con meno di 5€)

Come realizzare una cuccia per animali spendendo pochissimo?? 
Da poco è arrivato un labrador a casa mia (in realtà è di mio fratello) e cercando in giro cucce per animali di grandi dimensioni (dato che non sarà proprio uno scricciolo!) abbiamo trovato prezzi spropositati. Ed ecco l'idea geniale! Pensavamo ad un materassino per culla in seconda mano, ma non abbiamo trovato nulla (se lo avete, potete usare quello!). Siamo andati allora dal tappezziere e ci ha dato pezzi di gommapiuma di scarto (quindi gratis). Li abbiamo tagliati in modo da ottenere un lettino di 120 x 60 cm  (era una lunga striscia e l'abbiamo tagliata in 4 parti). Questo materassino è alto 5 cm e se lo avessimo comprato il costo avrebbe superato i 30€! L'unica cosa che abbiamo comprato è stato uno scampolo di cotone al mercato che poi è stato cucito in modo da ottenere un tasca che si chiude da un lato con la chiusura a strap. Velocissimo da sfoderare e lavare! Se avete un vecchio lenzuolo potete foderarlo con questo!
 Questo è Lucky nel suo lettino finito!

Volendo, se siete in vena di creatività potete anche costruire un divanetto montando uno schienale e i braccioli in gommapiuma (sempre di scarto, così ricicliamo!) o potete dare una forma partcolare al materassino !

Lucky è stupendo e dolcissimo!! E' il nostro secondo cane, perchè purtroppo a Marzo ci ha lasciati dopo 14 la nostra dolcissima Peggy, trovata per strada che aveva solo due mesi. Per me era un membro della famiglia e ancora oggi non riesco ad accettare la sua assenza... Se conoscete la carica dei 101 vi sarete accorti della "strana coincidenza" dei nomi ;)  Vi lascio due fotine per vedere quanto è bella !!!




Silvia


giovedì 8 agosto 2013

Spray protettivo per capelli fai da te facilissimo

D'estate si sa  i capelli si rovinano e si disidratano a causa di sole, mare e vento.
Uno spray protettivo velocissimo da preparare e a basso impatto lo potete tranquillamente fare a casa!

  • Potete semplicemente mettere una serie di oli vegetali in uno spruzzino (meglio se riciclato, altrimenti lo trovate anche nei negozi di igiene personale) e spruzzarne un pò sui capelli prima di andare al mare e mentre siete in spiaggia (o piscina)
  • Potete preparare una soluzione bifasica. Mettete un po' di acqua distillata o bollita nello spruzzino e aggiungete una miscela di oli. Questa soluzione non contenendo un emulsionante sarà sempre separata in due strati (acqua sotto e olio sopra), quindi agitatela bene prima dell'uso
  • Versione per esaltare i riflessi dei capelli o rinforzante. Potete preparare un infuso concentratissimo e mettere nello spruzzino l'infuso e una miscela di oli. Anche in questo caso è una soluzione bifasica, quindi da agitare sempre bene prima dell'uso.
Quali oli usare?
Vanno bene un po' tutti, ma l'ideale e mettere oli leggeri e inodori in quantità maggiori rispetto quelli più pesanti. L'olio di riso è molto leggero, contiene tante sostanze nutritive e ha proprietà schermanti i raggi solari. Molto simile è l'olio di sesamo (usato nei paesi orientali da sempre per la cura dei capelli). L'olio di cocco da sempre usato dalle donne polinesiane è inodore a meno che non sia di Monoi (in questo caso vengono macerati i fiori di Tiarè nell'olio di cocco che diventa profumatissimo). L'olio di mandorle ha un leggero odore di mandorla per me piacevolissimo ma è un po' più pesante di quello di riso e più leggero di quello di cocco. Le proprietà cambiano a seconda del tipo di olio usato (magari un giorno vi posto un riassuntino sull proprietà specifiche), ma un pò tutti, chi più, chi meno, hanno qualche proprietà schermante, antiossidante, idratante e nutriente. Potete quindi usare l'olio di semi di girasole, quello di jojoba, quello d'argan, quello d'oliva ecc tutto dipende da cosa avete a casa. L'importante è che siano puri (controllate l'etichetta sempre), meglio ancora se spremuti a freddo, bio e locali! Seguite il vostro personale gusto e mettete insieme questi oli nel flacone

Quali infusi preparare?
Io da brava Sicula ho i capelli piuttosto scuri, quindi mi piace preparare una soluzione con effetto schiarente (sicuramente su di me molto molto blando, ma che sui capelli chiari pare faccia miracoli!). 
  • soluzione schiarente: camomilla molto concentrata (una bustina in una tazza da caffè) e un pò di limone
  • soluzione anticaduta, rinforzante e lucidante : rosmarino bollito e lasciato in infusione in pochissima acqua
  • soluzione per esaltare i capelli rossi: potete fare un infuso di karkadè o frutti rossi
Se usate l'infuso dovete usare il prodotto al momento o vi ritroverete con un prodotto ossidato che bene non fa!

Conservazione
Se nel flaconcino mettete solo oli dovrebbe tranquillamente finire l'estate, se invece inserite una parte liquida questa potrebbe fare muffe o comunque andare a male, quindi consiglio di farne una piccola quantità (non oltre 30ml) e conservarlo in frigo quando siete a casa. Quando comincia a cambiare l'odore, eliminatelo. 

Il mio personale spray protettivo e schiarente contiene:
una tazzina di infuso di camomilla, un quarto di limone spremuto e mezzo cucchiaino di oli misti (riso, cocco e mandorle).Ho messo poco olio perchè devo far fuori tutto il contenuto ogni giorno. 

Ovviamente esistono versioni professionali da poter fare a casa di  si questo spray con emulsionanti, conservanti e attivi cosmetici, ma per cominciare penso questo sia perfetto! 
Silvia

giovedì 1 agosto 2013

Gel ai semi di lino

L'estate si sa porta tanta aridità ai nostri capelli. Un impacco super ammorbidente e nutriente si può realizzare facilmente in casa a partire dai semi di lino. I semi di lino li potete acquistare in erboristeria, supermercati forniti, negozi di prodotti bioligici, agrarie. Realizzare il gel è facilissimo.

Procedimento:
Mettete 40 g di semi  in 300ml di acqua. Se possibile lasciate i semi in acqua anche tutta la notte, ma potete anche saltare questo passaggio. Portate l'acqua ad ebollizione coi semi dentro , facendo cuocere circa 5 minuti (fin quando si sarà formato un gel molto vischioso).Fater riposare altri 5 minuti e vi consiglio di passare tutto nel passaverdure. Io di solito faccio passare il liquido più e più volte attraverso il passa verdure. Poi filtro il liquido ottenuto attraverso il tulle dei confetti!
Per me questo è il metodo più semplice e veloce!


Conservazione:
L'ideale è conservarne una piccola quantità in un barattolino in frigo (dura al max una settimana) e il resto in cubetti in freezer (da uscire ogni volta che servono)



Potete conservarlo nella boccettina già con pochissime gocce di olio o qualche goccia di limone
Modo d'uso:

  • impacco supernutriente: addizionate al gel un cucchiaino con  oli vegetali misti  (oliva, cocco, mandorle ecc..), un bel cucchiaio di miele, (per un effetto leggermente schiarente potete aggiungere anche  succo di limone) (se avete un balsamo bio, potete aggiungerne un cucchiaino). Potete usare questo impacco come preshampoo da tenere in posa anche tutta la notte.
  • balsamo: dopo lo shampoo, al posto del normale balsamo potete passare il gel e farlo agire svariati minuti (anche mezz'ora) prima del risciacquo
  • balsamo supernutriente: questa è la versione che preferisco. Dopo lo shampoo tamponate i capelli con un asciugamani. Mettete in posa il gel addizionato con 2-3 gocce d'olio vegetale, un cucchiaio di miele, un cucchiaino di balsamo e lasciate agire il più possibile.
  • gel capelli: al posto della schiuma per capelli o della classica  gelatina per  capelli,  potete passare del gel ai semi di lino  molto denso (basta farlo cuocere un pochino di più) sui capelli umidi o asciutti e procedere con l'asciugatura. Il risultato sarà naturale e invece di seccare e rovinare i capelli, funzionerà come una maschera nutriente! Se invece  ne usate poco o lo usate più liquido potete dare definizione senza indurire le ciocche (per esempio sui capelli ricci)
Varianti:
Potete usare al posto dell'acqua un infuso di camomilla (per esaltare i riflessi chiari), di rosmarino (anticaduta) ecc ma in questo caso dovete usarlo solo al momento o conservarlo in freezer, già il giorno dopo per via dell'ossidazione dell'infuso è da buttare.. Addizionare 1-2 gocce di oli essenziali per profumare il gel e sfruttare le proprietà degli oli. Potete aggiungere gel d'aloe, erbe per capelli (tipo l'hennè) , yogurt, cacao ecc 



Provatelo i vostri capelli vi ringrazieranno!!
Silvia
 ps. i semini rimasti potete metterli in una zuppa, in un impasto ecc (sono ricchissimi di sostanze nutritive tra cui i preziosi omega 3 e 6!) o potete frullarli con un pò d'acqua, miele e olio e mettere questa pappetta sui capelli umidi già lavati

venerdì 5 luglio 2013

Inci, cos'è ?

A guardare il blog sembro un hippie e basta, no no non ci siamo. Qua bisogna correre ai ripari e cominciare  a parlare un po' di cosmesi! Premetto che ho tanti progettini in mente. Parlarvi di un po' dei rimedi naturali che uso abitualmente, fare le recensioni dei prodotti eco-bio che ordinerò a giorni e ho intenzione di imparare a fare il sapone e i cosmetici a casa. Ma cominciamo per gradi. Intanto iniziamo a comprare prodotti meno inquinanti e più salutari e per farlo l'unica da fare è iniziare a leggere l'INCI.
L'INCI è la denominazione internazionale, utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti di un prodotto cosmetico. Ricordo che fanno parte di questa categoria non solo makeup e "roba da donne", ma anche shampoo, deodoranti ecc, quindi  questo argomento dovrebbe interessare non solo le donne ma anche i maschietti e i pargoli.
L' INCI, per legge, deve essere indicato o sulla confezione del prodotto o su internet.
E' molto importante imparare a leggere le etichette per la nostra salute, per quella dell'ambiente ma anche per il nostro portafogli. Spesso infatti ci affidiamo alle scritte giganti sulla confezione e compriamo prodotti (ingannati dalla pubblicità) anche a prezzi elevati, solo perchè sembrano migliori di altri.
Mi è capitato, quando ancora non leggevo le etichette di comprare la crema Nivea "Pure and Natural" al supermercato, che riporta la scritta " 95% di origine vegetale". In questi giorni ho scoperto che quella crema non solo contiene pochissime sostanze idratanti, ma sono presenti anche conservanti cessori di formaldeide (cancerogena) e molti allergeni. Probabilmente sarà migliore di molte alte creme, ma non si può assolutamente considerare una buona crema. (Decisamente migliore è la garnier bio active). Questo significa che ho pagato 2 € in più per una crema che contiene ingredienti dannosi e che comunque non contiene tante sostanze nutrienti (praticamente una crema vuota) solo perchè ho letto "95% di origine naturale".
Un'altro errore potrebbe essere anche comprare un prodotto che poi in realtà si riveli un altro. 
Mi è capitato ad esempio di comprare una saponetta "alla lavanda" scritto bello in grassetto sulla confezione per scoprire  poi non contenerne, ma averne solo l'odore sintetico.

Sapere cosa state comprando è vostro dovere e diritto.


Ovviamente questo discorso vale non solo sui prodotti cosmetici, ma anche su quelli alimentari.
Passiamo al lato pratico.
Come si legge l'INCI? 

  1. Innanzitutto ricordatevi che gli ingredienti sono scritti in ordine decrescente di concentrazione, quindi il primo ingrediente è quello più presente e l'ultimo quello meno.Questo implica che, un ingrediente non tanto buono lasciato alla fine dell'INCI può anche essere passabile, ma magari non essere accettabile all'inizio della lista.
  1. Se comprate un prodotto perchè contiene una certa sostanza (es. una crema all'aloe), assicuratevi che il principio attivo sia ai primissimi posti ( diciamo non oltre il 4), perchè in quantità troppo basse, ovviamente sarebbe poco efficace ( e oltretutto pagarlo di più perchè??)
  1. Portate con voi la lista degli ingredienti da evitare assolutamente
  1. Usate importanti risorse presenti sul web per capire cosa davvero state comprando


Non si parla di essere ecologisti, essere fissati col biologico o voler spendere soldi in più. Anzi, paradossalmente spende più soldi chi compra una crema per il viso non idratante a pochi euro (4€ di silicone, sostanze cancerogene, e derivati dal petrolio) , che chi ne spende 7 per avere sostanze nutrienti che rendono il nostro viso più bello e sano. Meglio usare 7 € che buttarne 4, no?
Per rendere un prodotto buono non basta che sia ecologico, ma deve anche contenere le sostanze per cui lo state comprando. Che ve ne fate ad esempio di un balsamo eco, ma che non districa i capelli?
Quindi il punto non è comprare solo una certa categoria di prodotti, ma comprare prodotti "buoni" , ricchi di principi attivi, con un  prezzo proporzionato, a basso impatto ambientale e che non sfrutti i lavoratori.
"Un'impresa" penserete voi. In realtà non è poi così difficile.
Mi è capitato ad esempio di avere forfora (io che non ne ho mai sofferto), nonostante usassi shampoo con proteine di questo e di quello, con oli vari ecc ecc , nonostante i miei impacchi supernutrienti e i capelli lucidissimi. Ho usato uno shampoo per bambini quindi più delicato  (con comunque un brutto Inci e senza particolari sostanze) e puf!  niente forfora! 
Ci sono moltissimi aiuti sul web per aiutarci a spendere bene i nostri soldi. In questo post parleremo solo di INCI, ma in realtà per comprare un prodotto dovremmo guardare anche altri aspetti, che potrebbero fare di noi davvero dei consumatori critici (ne parlerò in un altro post).
Ricordiamoci che nel mare finiscono più di 5000 tonnellate di cosmetici al giorno nella sola Unione Europea  e che le creme solari sono direttamente implicate nello sbiancamento e distruzione della barriera corallina.




Sostanze da evitare:

Petrolati:di origine petrolifera (quindi inquinante), non idratanti (perchè non dermocompatibili), irritanti, comedogeni,secondo alcuni studi potenzialmente cancerogeni (di classe 2). Anche i prodotti per bambini contengono petrolati, anzi mi correggo, sono proprio a base di petrolati (olio johnson per citarne uno!). Il ciclo di produzione è altamente inquinante.
Alcune aziende assicurano di usare solo petrolati sicuri, trattati in modo da non  essere pericolosi (non so se sia possibile), ma in ogni caso, anche escludendone il rischio cancerogeno, le altre problematiche rimangono.
Mineral oil -Petrolatum- Paraffinum liquidum- Cera microcristallina- Vaselina- Paraffina- Microcrystalline Wax 

Siliconi: Non sono dermocompatibili. Inquinanti, non biodegradabili.Servono a rendere le creme più belle da stendere e a dare un finish setoso sulla nostra pelle (o capelli). Non hanno proprietà idratanti o nutritive. Non fanno respirare la pelle, anzi causano pori  dilatati  e impurità. A livello dei capelli li seccano e sfibrano le punte, rendendo grassa la cute. Ecco perchè alcune creme rendono le gambe setose o i capelli meno crespi e poi se non le si usa un giorno le gambe sono secchissime e i capelli ingestibili. (spesso i cristalli liquidi per capelli contengono solo sliconi!) 
Finiscono in (-one; -thicone; -xiloxane; -silanoil)es.  Dimethicone- Cyclomethicone- Ciclopentasiloxane 

Conservanti  e sostanze che rilasciano formaldeide. La formaldeide è cancerogena
Imidazolidinyl urea- Diazolidinyl urea -Methylchloroisothiazolinone- Methylisothiazolinone- Formaldheyde-

Ingredienti che rilasciano nitrosammine. Anche queste cancerogene, sensibilizzanti e tossiche.
2-bromo, 2-nitropropane 1,3-diol, 5-bromo, 5-nitro, 1,3-dioxane methyldibromo glutaronitrile 

Alcuni tensioattivi:i tensioattivi servono per formare schiuma.Alcuni di questi  possono essere molto irritanti. Potrebbero causare forfora, dermatite, prurito, cute grassa o molto secca. Monoethanolamine (MEA) (es: Cocamide Mea)- Triethanolamine (TEA) (es: Cocamide Tea)- Diethanolamine (DEA) (es: Cocamide Dea) 

Alcune sostanze troppo aggressive:
SLS( Sodium Lauryl Sulfate) questo è biodegradabile, quindi va bene, ma è troppo aggressivo sulla pelle. Va bene quindi nei detersivi. 
SLES (Sodium Laureth Sulfate)  questo è diverso dal precedente, infatti contiene alcune molecole petrolifere. A livello ambientale però pare lo SLES sia meno impattante di alcuni tensioattivi di origine vegetale come le betaine. Lo SLES in realtà è molto biodegradabile, nonostante la piccola quota di sostanze petrolifere. Per essere bilanciato dal punto di vista dell'aggressività, bisogna associarlo a Cocamidopropyl Betaina o ancora meglio a Disodium Cocoamphodiacetate o sostanze che contengono la parola glucoside

Altre sostanze dannose:
Triclosan: potentissimo disinfettante (spesso presente anche nei dentifrici)  secondo alcuni studi può causare resistenza antibiotica! Pare possa passare anche nel latte materno, perchè entra in circolo.
Peg:  di solito associati ad un numero (di derivazione petrolchimica, possibili cancerogeni). Rendono la pelle più permeabile e possono provocare allergie.
BHA e  BHT. Antiossidanti tossici e irritanti (forse anche cancerogeni)
Parabeni: 2 parabeni sono del tutto accettati (anche dal punto di vista ecologico) methylparaben ed ethylparaben. Gli altri, secondo alcuni studi potrebbero essere correlati al rischio di cancro se se ne fa un uso massiccio. Nei cosmetici vengono utilizzati come conservanti, in  dosi molto al di sotto dei limiti considerati pericolosi. Vi metto questo link  che vi spiega come siano accettati, se  al di sotto di un certo limite.Quindi  è ridicolo che esistano creme piene di schifezze e che riportino la voce "no parabeni". In quantità basse non sono dannosi. Certo quando possibile meglio evitarli (spesso anche chi fa i cosmetici ecobio a casa, usa piccolissiem quantità di parabeni)
Tetrasodium EDTA: altamente inquinante, determina un aumento dei metalli pesanti nelle acque, con conseguenze su fauna e flora marina.

Ricordiamoci anche che:
-un cosmetico naturale può comunque contenere sostanze potenzialmente dannose o pericolose
-anche le sostanze naturali possono essere irritanti o allergizzanti 
-anche le sostanze naturali o biodegradibili hanno un impatto ambientale. Qualsiasi cosa ha un impatto sull'ambiente, anche respirare aumenta la quota di co2. Il punto è ridurre il più possibile questo impatto. Per farlo, la cosa più importante è evitare gli sprechi. Se ad esempio usate uno shampoo bio ed è indicato di diluirlo in una certa quantità d'acqua, usatelo così, non usatene il triplo perchè "tanto è bio".
-anche un cosmetico ecologico può essere aggressivo
-anche se sull'etichetta c'è scritto naturale, questo non significa nulla
-non tutti i prodotti ecobio hanno una certificazione (che comunque costa), quindi potrebbe sembrare un "normale" prodotto e poi avere un INCI assolutamente eco-bio 
-gli oli essenziali non sono acqua.Sono potentissimi, ricchissimi di allergeni, fotosensibilizzanti. Bisogna usarli in modo accurato, opportunamente diluiti in oli vegetali (anche un comune olio di semi di girasole) per sfruttarne le ottime potenzialità senza rischi.
-gli oli essenziali hanno un impatto ambientale, sia per come vengono raccolti (alcuni usano piante in via d'estinzione, causano deforestazione) sia perchè comunque finiscono in mare.

Potete portare con voi una lista degli ingredienti da evitare assolutamente e quelli da tenere d'occhio. Dopo 2 giorni ho trovato il modo di mettere il file sul blog (dato che con blogspot posso caricare solo file immagine!)
(Bisognerebbe  salvare  immagine con nome e stamparla in formato A)

Oltre alla lista potete usare risorse web prima e dopo gli acquisti:
-http://www.biodizionario.it/ Questa importante risorsa permette di inserire un ingrediente nel motore di ricerca e ottenere un giudizio di colore (rosso, giallo, verde) in base al livello di compatibilità ambientale. Ricordate che il cosmetico perfetto dal punto di vista ambientale ha solo pallini verdi (ma non è detto che sia anche una composizione funzionale e ricca di principi nutritivi). Ovviamente più l'ingrediente giallo o rosso è in fondo, meglio è.
-http://forum.saicosatispalmi.org/ In questo blog trovate i prodotti con inserito l'intero inci. Questo può essere molto utile prima di un'acquisto per sapere se è "verde" oppure no.
-http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=2&sid=e63955f86288815658a817f5549a88e5 in questo potete trovare anche inci e delucidazioni sui detersivi
-http://lola.mondoweb.net/ In questo blog non vengono indicati positivamente solo cosmetici ecologici, ma la classificazione avviene in base al livello di funzionalità o pericolosità di un cosmetico. Molto utile per capire se il prodotto ecologico che avete comprato è "vuoto" o funzionale.

Io personalmente non cerco prodotti "biologici" ma soprattutto ecologici, il meno inquinanti possibili e non rifiuto a priori ingredienti sintetici, purchè abbiano i pallini verdi :)
Se siete arrivati fino in fondo al post...bravissimi siete già sulla strada giusta per diventare consumatori consapevoli!

Se ormai avete dei prodotti pessimi a casa non buttateli, inquinereste ulteriormente, ma regalateli a qualcuno o riutilizzateli in modo differente (ad esempio usate i vecchi shampoo per lavare i vestiti a mano o il pavimento, usate la creme come base per uno scrub allo zucchero, con gli oli ricchi di petrolati potete lucidare i mobili, il balsamo si può usare come ammorbidente per i tessuti).

Purtroppo sono anche io ai primi passi, quindi vi consiglio di seguire i link ai siti web o il blog di Carlitadolce!
Non fatevi fregare, siate consapevoli!
Silvia



sabato 29 giugno 2013

Quanto inquina un paio di jeans?


Vi siete mai chiesti come vengono prodotti i jeans?
Ecco un brevissimo riassunto che renderà sicuramente l'idea.
I jeans vengono prodotti a partire da cotone, coltivato per la maggior parte con un uso massiccio di pesticidi che inquina notevolmente aria, suolo e acqua. Circa 1/4 di tutti i pesticidi usati nel mondo serve per la produzione del cotone! Alcuni di questi pesticidi sono stati vietati in Europa ma non in altri paesi (India ad esempio). I lavoratori spesso si ammalano proprio per l'uso di sostanze tossiche. 
Per produrre un kg di cotone in maniera intensiva, si può arrivare ad utilizzare fino a  25000 litri d'acqua! Il cotone viene poi spedito per essere tinto e poi di nuovo spedito per essere lavorato (con altro inquinamento derivato dai trasporti). Per dare l'effetto vissuto, subiscono poi circa 50 diversi trattamenti (soprattutto chimici), tra cui alcuni molto rischiosi per i lavoratori e dannosi per l'ambiente. Uno di questi trattamenti è la sabbiatura, pericolosissima per i lavoratori (che muoiono per  silicosi). 
In alcune aziende ci sono sistemi che permettono di depurare le acque e mettere nell'ambiente solo acqua pulita. Ma il sistema di filtraggio è costosissimo e molte aziende ne fanno a meno, riversando tutto il contenuto tossico nei fiumi! Ci sono delle norme che dovrebbero   rendere sicuri questi stabilimenti, ma se l'azienda per cui lavorano chiude un occhio,  possono continuare a scaricare tutti i contenuti tossici tranquillamente nei fiumi, distruggendo l'intero ecosistema. 
1 litro di pesticidi e 24 litri di benzina, vengono utilizzati per produrre un solo paio di jeans. Per mantenere i prezzi bassi, oltre a mantenere questi standard ambientali, i lavoratori sono spesso sfruttati e sottopagati.

Se volete guardare un video in cui riportano queste informazioni, metto il link qui . Tutto il servizio sui jeans va dal minuto 27.54 al minuto 35.40 . Se volete solo vedere gli effetti di una fabbrica che non depura le acque guardate direttamente dal minuto 33.10.

Che fare allora? 
  1. Innanzitutto acquistarne di meno. 
  2. Cercare di comprare i jeans di nuova generazione prodotti con cotone biologico e trattati in modo naturale. 
  3. Comprare jeans usati nei negozi dell'usato. 
  4. Scambiare i jeans con qualcuno che conoscete. 
  5. Trasformare i vostri vecchi jeans!



Potete trasformare i vostri jeans in vari modi. Innanzitutto stringerli quando si ingrandiscono o se dimagrite. Se ne avete un paio a zampa, basta stringere a livello del polpaccio per ottenere i jeans "di moda" in questo periodo. Potete tagliarli e farci dei pantaloncini, dei pantaloni capri o pinocchietto. Potete farne borse, contenitori, astucci molto resistenti o potete farne una gonna ! Potete anche sbizzarrirvi con perline, borchie ecc da comprare in merceria e applicare a vostro piacimento!
Silvia

Come realizzare una gonna, riciclando un vecchio paio di jeans!

Visto il grande impatto ambientale per la realizzazione di un paio di jeans, impariamo a riciclarli il più possibile o eventualmente regalateli, ma non buttateli mai!
Come realizzare una gonna con un vecchio paio di jeans rovinati, strappati a livello del cavallo e un po' grandi!
  1. Accorciate i jeans un pò più della lunghezza desiderata. 


2. Scucite con l'aiuto di una forbicina il cavallo e le cuciture dell'interno coscia


3. A questo punto potete realizzare una gonna chiudendo i lembi anteriormente e posteriormente al centro, o potete (soprattutto se non basta il tessuto) lasciare sul davanti un triangolo aperto e applicare sotto un pezzo di tessuto triangolare

4. Apportare eventuali modifiche. Quest'anno si usano tanto le applicazioni di tessuti colorati (e io che sono un'hippie sui tacchi lo so bene XD ) quindi ho preso un pezzetto di tessuto che avevo a casa (ma potete anche riciclarlo da una maglietta) per fare un orlo colorato!

5. Le parti di tessuto rimaste dalle gambe mettetele da parte per realizzare astucci, pochette, portatabacco ecc!


Ps. Non l'ho ancora cucita, ho solo poggiato il tessuto e fatte le prove, quindi non è ancora rifinita!
Spero vi piaccia, buon riciclo tessile :)
Silvia

giovedì 20 giugno 2013

Ricicliamo i noccioli di ciliegia!


Finalmente il periodo delle ciliegie! Sapevate che con i noccioli, si possono fare dei cuscini da riscaldare e contro i dolori? Ne avevo comprato uno  questo inverno ad una fiera e ora ne sto realizzando un altro. I noccioli hanno la capacità di trattenere  il calore per circa 40 minuti e una volta raffreddati, tornano a temperatura ambiente (se vi addormentate non troverete accanto  a voi un ghiacciolo). Il cuscino è costituito dai noccioli, contenuti in un sacchettino di cotone (cucito da tutti i lati). Per riscaldarlo basta inserirlo nel microonde per pochi minuti o nel forno (evitate di accenderlo inutilmente). Questo cuscino è adatto ad essere posizionato nelle culle dei  bambini, o in una cuccia (ovviamente se il vostro fedele compagno non cerca di distruggerlo) perché al contrario delle borse d’acqua calda non c’è il rischio che si apra causando qualche ustione e non c’è il rischio che sia troppo caldo. Potete usarlo per riscaldarvi, posizionarlo su una contrattura muscolare (il calore scioglie le tensioni), distendervi sul cuscino che vi massaggerà delicatamente tramite i noccioli, usarlo per alleviare i dolori mestruali. La sacca che li contiene non deve essere del tutto piena di noccioli, così assumerà la forma dell’area in cui la posizionerete. Quando l’ho comprato mi è stato detto che ha una durata illimitata (nel caso vi sembri non funzioni più a dovere, potete mettere nel compost, o buttare nell’organico i noccioli e usarne di nuovi) e nelle istruzioni c’era scritto che si poteva anche riscaldare in padella (ma non ho mai provato). Conservate il cuscino in un luogo non umido.

Per  usare i noccioli, conservateli  fino a raccoglierne almeno alcuni pugni (a casa avevamo apposta una ciotolina dove buttarli ogni volta), metteteli in un pentolino e lasciateli bollire per circa 10 minuti. Scolateli, sciacquateli e strofinateli tra loro, fin quando non saranno perfettamente puliti. Lasciateli essiccare al sole per qualche giorno e confezionate il vostro cuscino!
Quando saranno ben asciutti, il colore dei noccioli sarà chiarissimo
 
 
Silvia